Il Programma Forestale Regionale (PFR), previsto dalla L.R. n. 4/1999, Norme in materia di foreste e di assetto idrogeologico, nasce da una esigenza manifestata da chi, direttamente o indirettamente, deve confrontarsi con il settore forestale in Liguria.
Infatti, in una realtà come quella ligure, così marcatamente "a vocazione forestale" (quasi tre quarti del territorio regionale sono coperti da boschi), la politica di gestione del patrimonio boschivo risulta particolarmente urgente e necessaria non solo per tracciare precise linee di pianificazione, che effettivamente rispondano alla realtà socioeconomica e territoriale, ma anche per valorizzare questa risorsa e possibilmente dare un nuovo slancio al settore. Infatti i boschi liguri, seppure con qualche rimarchevole eccezione, raccolgono l'eredità di troppi decenni di abbandono, per cui - in molti casi - da «risorsa» sono diventati una «criticità» territoriale.

Il PFR interpreta questa esigenza sapendo che il bosco non ha bisogno dell'uomo, ma l'uomo ha bisogno del bosco. Per cogliere le numerose funzioni che i boschi possono svolgere è spesso necessario avere una parte attiva nella loro gestione.
La Regione ha impostato il lavoro di redazione del PFR con un approccio partecipato e condiviso con il territorio (participatory planning) e le istituzioni (centrali e decentrate), per tenere effettivamente conto dei vari livelli d'interesse che ruotano intorno alle attività di gestione del bosco.

La Protezione civile è un sistema integrato di enti, strutture e corpi operativi che:

  • agisce coordinatamente a livello statale, regionale, provinciale e comunale
  • svolge le funzioni essenziali della previsione, della prevenzione, del soccorso, del superamento dell'emergenza e del ritorno alle normali condizioni di vita sui territori colpiti dalla calamità o catastrofe.

E' coordinato dal Presidente del Consiglio dei ministri attraverso il Dipartimento della Protezione civile.

L'attività della Protezione civile ligure è regolata dalla L.R. n.45/1996 e dalla L.R. n.9/2000 e fa riferimento al Settore Protezione civile ed emergenza della Regione Liguria e all'Assessorato ambiente e sviluppo sostenibile, attività di protezione civile, caccia e pesca acque interne, altra economia e stili di vita consapevoli.

Per conoscere quali sono le attività svolte dalla Protezione civile, la normativa nazionale e regionale, le misure di prevenzione da attuare in caso di situazioni di rischio potenziale, visita le pagine di Regione Liguria (www.regione.liguria.it).

Per avere maggiori informazioni sulle attività sul territorio di Regione Liguria consulta la selezione di articoli della protezione civile.

La Liguria è la regione italiana a più elevato indice di boscosità: su una superficie totale di 542.024 ettari, il bosco ricopre 397.521 ettari cioè il 73,34% del territorio contro il 36,45% della media nazionale della superficie forestale (dati elaborati dall’INFC – anno 2015).
In dieci anni si è registrato un incremento della superficie a bosco di 22.763 ettari, pari al 4,20% in più rispetto all'anno 2005.
Oltre ai dati nazionali sono disponibili informazioni più puntuali riguardanti la suddivisione del territorio forestale, consultabili all'interno del Servizio SPIRL (Servizio Previsione Incendi della Regione Liguria) e derivati dalla Carta dei popolamenti forestali, realizzata nel 2002 e aggiornata nel 2006.

Per disporre di conoscenze più approfondite sulle formazioni forestali regionali e poterle inquadrare anche in maniera funzionale all'impostazione di una corretta gestione, la Liguria si è dotata dello strumento delle tipologie forestali, di agevole impiego e comprensione da parte dei tecnici forestali, pubblici e privati.

Le superfici boscate sono regolamentate dalla L.R. n.4/1999Norme in materia di foreste e di assetto idrogeologico e dal R.R. n.1/1999Regolamento delle prescrizioni di massima e di polizia forestale.
Per la tutela e la valorizzazione multifunzionale del patrimonio forestale pubblico e privato la Regione ha approvato il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e il Programma forestale regionale.

Il D.Lgs n. 143/1997 del 4 giugno e il successivo D.Lgs. n.154/2004 del 24 maggio hanno conferito alle Regioni funzioni amministrative in materia di pesca e hanno lasciato al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali la gestione delle risorse ittiche e marine di interesse nazionale.

Il programma regionale nel settore della pesca e l'acquacoltura per il periodo 2010-2013 è il complemento regionale al documento di programmazione nazionale e stabilisce interventi di sviluppo sostenibile dell'attività di pesca, strategie dirette a favorire l'integrazione dei redditi degli addetti, campagne di valorizzazione delle produzioni locali.

Con Deliberazione del Consiglio regionale n.10 del 8 aprile 2011, la Regione Liguria ha approvato il Programma regionale per la pesca e l'acquacoltura 2011-2013, in sostituzione del precedente programma 2008-2010, con il quale si è provveduto ad aggiornare la programmazione regionale introducendo alcuni obiettivi e relativi interventi che si ritiene possano dare nuovo impulso al settore quali, a titolo di esempio, il potenziamento della ricerca applicata e tecnologica, la valorizzazione della filiera corta, e, non ultima, la creazione di innovative forme di gestione delle risorse alieutiche.

Il sostegno economico sarà garantito attraverso il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) e i contributi stabiliti dalla legge regionale n. 50 del 10 novembre 2009 secondo le disponibilità annuali.

Per maggiori informazioni contattare la Regione Liguria:
Santina Ierardi tel. 010.548.4972
e-mail: santina.ierardi@regione.liguria.it

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