Il cavallo bardigiano

Il cavallo bardigiano rappresenta l'unica razza equina ligure autoctona. Le sue origini sono piuttosto misteriose: molti autori lo farebbero risalire ai cavalli allevati nella Gallia Belgica, altri direttamente alle popolazioni autoctone liguri che lo sfruttavano per cavalleria militare.
Nell'immediato dopoguerra l'indirizzo dell'allevamento si trasforma: da forza motrice per i lavori agricoli a fonte di alimentazione umana. Solo recentemente il cavallo bardigiano trova un crescente interesse per le attività turistico ricreative.
Il bardigiano è considerato razza in via d'estinzione.

In provincia di Genova la consistenza numerica è pari a 370 capi suddivisi in novantatre allevamenti concentrati in massima parte in Val d'Aveto e in Valle Sturla (Bavari).
Normalmente l'allevamento del cavallo bardigiano avviene in aziende di piccole dimensioni nelle aree marginali e più svantaggiate dell'alta collina o della bassa montagna, interessate in questi ultimi anni da intensi processi di abbandono dell'agricoltura. Per poter utilizzare questo cavallo anche nella sella da servizio la selezione cerca di "ingentilirlo" senza però tralasciare i punti di forza del bardigiano che sono rappresentati dalla rusticità, dalla docilità, dalla resistenza e dal coraggio.

Caratteristiche morfologiche e dati biometrici, obiettivi del lavoro di selezione, tecniche di allevamento e diffusione sul territorio sono descritti nella scheda scaricabile.

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