Gli Alberi Monumentali della Liguria sono tutelati come patrimonio di particolare interesse naturalistico, ambientale e storico culturale dalla L.R. n.4 del 22/01/1999 (art. 12) che ha recepito la norma nazionale (art. 7 della legge 14 gennaio 2013, n. 10 ‘Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani’)

Possono rientrare tra gli alberi monumentali:

  1.  l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
  2. i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani; 
  3. gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, giardini, orti botanici e residenze storiche private.

La Regione Liguria, che si era già dotata dal 2002 di un suo registro degli alberi monumentali, ha redatto il nuovo elenco sulla base del censimento eseguito ai sensi del decreto ministeriale applicativo della L.10/2013; i dati sono stati raccolti in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e trasmessi dai Comuni competenti.

Gli alberi censiti in Liguria entreranno quindi a far parte dell'elenco degli Alberi Monumentali d'Italia che sta per essere redatto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Attualmente l’elenco regionale comprende 93 esemplari, che sono distribuiti su tutto il territorio ligure e appartengono alle specie più varie, essi sono rappresentativi dell’immenso patrimonio verde della Liguria, nell’ambito dei boschi e dei paesaggi rurali, ma anche delle pregevoli essenze presenti in tanti parchi urbani, giardini storici e ville, nonché nei sagrati di antichi edifici religiosi.

Gli alberi centenari sono un monumento della natura, una parte di storia che vive, un simbolo del passato. Sono legati alla storia dell'uomo perché gli sono sempre serviti da punto di riferimento, da riparo o da confine. Sono dei testimoni delle tradizioni popolari, di tanti racconti o leggende legati alla vita e alla cultura delle comunità, tanto da meritare dei soprannomi la cui origine si perde nel tempo ma che tuttora caratterizzano molti luoghi (Tiglieto, Mele, Pigna, Cipressa).

Nelle nostre campagne tutti gli alberi assumono spesso un significato di ricordo, un segno lasciato da una persona cara. Gli alberi monumentali sono molto di più, la loro memoria va oltre le due o tre generazioni ed è bello soffermarsi a pensare quante cose abbiano "visto", quante avversità abbiano superato, quante persone abbiano trovato rifugio dalla pioggia sotto le loro fronde, quanti bambini per gioco abbiano abbracciato il loro enorme tronco tenendosi per mano.

Gli Alberi Monumentali sono pertanto un patrimonio da rispettare e proteggere.

La legge prevede, infatti, specifiche sanzioni a chi provochi danneggiamenti o addirittura l’abbattimento degli esemplari iscritti nell’elenco (da € 5.000 fino a € 100.000, ai sensi del c.4 art. 7 della L.10/2013)  

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

Nel caso di vicinanza ad un bosco occorre prestare particolare attenzione nel bruciare i residui vegetali (sfalci, potature) ma anche quando si usa il fuoco per manifestazioni folkloristiche come sagre o fuochi d'artificio.

Per bruciare i residui vegetali occorre un permesso/autorizzazione?

Il R.r. n. 1/1999 “Regolamento delle prescrizioni di massima e di polizia forestale” stabilisce disposizioni diverse a seconda della distanza dal bosco, descritte in modo particolareggiato nell'allegato scaricabile di seguito "Procedure":

a) a distanze superiori a m. 80 dal bosco, adottare le idonee misure di prevenzione adeguate alla natura e all’intensità del fuoco medesimo;
b) a distanze comprese tra m. 80 e m. 50 dal bosco, circoscrivere e isolare il fuoco naturalmente o con solchi di aratro, zappature per l’eliminazione della cotica erbosa o con altro mezzo efficace ad arrestare il fuoco; è vietato comunque accendere il fuoco quando spira vento e da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima del sorgere del sole;
c) a distanze inferiori a m. 50 dal bosco, è necessario dare comunicazione alla Regione di voler provvedere all’abbruciamento. Tale comunicazione deve essere inviata all’indirizzo di posta elettronica abbruciamenti@regione.liguria.it, con almeno 5 giorni di anticipo rispetto all’accensione del fuoco e deve contenere i dati anagrafici dell’interessato, l’indirizzo e un recapito telefonico per le comunicazioni del caso, nonché il giorno, l’ora, la località e l’esatta ubicazione in cui si intende effettuare l’abbruciamento. Qui di seguito è disponibile un modello di comunicazione. La comunicazione può comunque essere inviata anche per posta ordinaria o consegnata a mano. La Regione, eventualmente anche tramite altri soggetti istituzionali incaricati della vigilanza territoriale, può dettare prescrizioni o inibire l’abbruciamento, informando l’interessato prima dell’ora stabilita per l’accensione. Qualora non siano invece dati riscontri, l’interessato può procedere con l’operazione di abbruciamento, seconde le regole stabilite. Visto l’elevato rischio di incendio che caratterizza il territorio ligure, e in particolar modo il versante tirrenico, si raccomanda di limitare l’abbruciamento a distanza inferiore a 50 m. dai boschi ai soli casi di estrema necessità e di impossibilità di reperimento di aree alternative a distanze superiori;
d) all’interno del bosco, chiedere autorizzazione alla Regione. La richiesta deve essere presentata in bollo, e alla stessa deve essere allegata una ulteriore marca per l’autorizzazione (marche da € 16,00, al momento attuale). A tal fine l’istanza deve essere trasmessa per posta ordinaria o, in alternativa, via PEC, all’indirizzo protocollo@pec.regione.liguria.it e, in tal caso, la scansione della nota di richiesta deve includere anche il bollo e la consegna del provvedimento autorizzativo è comunque subordinato alla apposizione della prevista marca, che pertanto deve essere fornita per posta o nei modi meglio concordati direttamente con il settore regionale emanante. La richiesta di autorizzazione deve pervenire almeno 30 giorni prima dell’operazione prevista. Qui di seguito è disponibile un modello di domanda di autorizzazione;

Nei periodi in cui vige lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, invece, l’abbruciamento dei residui vegetali è sempre vietato.
Le disposizioni citate sono relative alla Tutela dei boschi dagli incendi, fermo restando che sono in vigore anche regolamenti comunali con specifiche direttive.

Per accedere  fuochi per manifestazioni folkloristiche serve un'autorizzazione?

Si, se i siti di sparo o comunque di accensione del fuoco sono posti a distanze inferiori a 100 metri dal bosco. Al di sopra di tale distanza la normativa sull’antincendio boschivo NON richiede una specifica autorizzazione, anche se si rimarca l’assoluta necessità di adottare tutte le possibili precauzioni per evitare comunque il rischio di incendi.

La possibilità di ottenere l'autorizzazione e le relative procedure cambiano a seconda che sia vigente o meno lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Per tutti i dettagli consultare le "Procedure" in allegato.

Dal 12 agosto 2017 è operativo il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) disciplinato dal regolamento n.115 del 31 maggio 2017 e istituito presso la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) con l’art. 52 della legge n. 234/2012.
Il Registro rappresenta un’importante azione di sistema , con lo scopo di dotare il Paese di uno strumento agile ed efficace per verificare che le agevolazioni pubbliche siano concesse nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa comunitaria . Questo vale in particolare per evitare il cumulo dei benefici e, nel caso degli aiuti de minimis, il superamento del massimale di aiuto concedibile imposto dall’Unione Europea.

Il Registro inoltre è un sistema in grado di rafforzare e razionalizzare le funzioni di pubblicità e trasparenza. E' progettato per consentire di effettuare i controlli amministrativi alle amministrazioni pubbliche titolari di misure di aiuto in favore delle imprese e dei soggetti, anche di natura privata, incaricati della gestione di tali aiuti. Tali controlli sono effettuati anche nella fase di concessione, attraverso il rilascio di una visura che riporta l’elenco dei benefici di cui il destinatario dell’aiuto abbia già goduto in precedenza in qualunque settore.

Il Registro è destinato a raccogliere le informazioni relative a tutte le tipologie di aiuto previste dalla normativa europea e nazionale, ad eccezione di quelle relative ai settori dell’agricoltura e della pesca per i quali opereranno i registri SIAN e SIPA (di pertinenza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), che saranno comunque interconnessi con il RNA al fine di agevolare le amministrazioni e gli utenti nelle operazioni loro richieste o consentite.

Il Registro Nazionale degli Aiuti, oltre alle informazioni riguardanti le misure di aiuto vigenti nel Paese e le concessioni effettuate dalle amministrazioni a favore delle imprese, conterrà anche l’ elenco dei soggetti tenuti alla restituzione di un aiuto , oggetto di decisione di recupero da parte della Commissione europea (lista Deggendorf).

In questa pagina sono pubblicati i testi integrali delle misure che determinano regimi di aiuti di stato concessi per i quali il Settore Politiche Agricole e della Pesca della Regione Liguria è l’Autorità responsabile della registrazione sul RNA.

Per i liberi professionisti ed i tecnici dei CAA è possibile fare richiesta di accesso al nuovo Sistema Informativo agricolo regionale per la gestione delle Misure strutturali del PSR 2014/2020 compilando il modello “SIAR modulo adesione” e trasmettendolo per posta elettronica all’indirizzo  firmato ed accompagnato da copia di un documento d’identità fronte retro valido.

Modalità di accesso
L’accesso potrà avvenire tramite:
1) SMART CARD (Carta d’Identità Elettronica (CIE)/ Carta Nazionale dei Servizi (CNS)/ Tessera Sanitaria-CNS) già in possesso del richiedente
2) PIN RAFFAELLO in assenza di Smart card richiedendo lo specifico “PIN RAFFAELLO” mediante la compilazione del “Modulo di richiesta pincohesion”. Il “Modulo di richiesta pincohesion” va sempre inviato a:  allegando anche copia del tesserino del codice fiscale/tessera sanitaria fronte retro.

Per qualunque informazione o chiarimento è possibile scrivere all’indirizzo mail: .
SIAR - Sistema informativo agricoltura regionale - Regione Liguria: ambiente di test.

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

Il Progetto INFORMA PLUS, approvato dal programma ALCOTRA 2014-2020, prende le mosse dal precedente progetto InForma. Consci dell’esperienza acquisita nel precedente progetto, il partenariato di INFORMA PLUS approfondirà le tematiche relative alla formazione professionale, ai percorsi di formazione e creerà un Albo transfrontaliero delle imprese.
Per aumentare, inoltre, l’accettabilità sociale delle imprese e soprattutto il corretto modo di operare, in linea con le buone pratiche in merito alla sicurezza sul lavoro, il progetto intende realizzare una serie di eventi divulgati principalmente indirizzati alle imprese.

Al termine del progetto INFORMA PLUS verranno quindi realizzate:

  • Corsi di formazione per 15 Istruttori Forestali (vedere l’Avviso pubblico nella sezione “Download allegati”)
  • Creazione di un Albo delle imprese operanti nel settore forestale
  • Eventi dimostrativi di diffusione di buone pratiche di attività e sicurezza in bosco
  • Attività formative ed innovativa anche per l’apprendistato dei giovani

Il partenariato transfrontaliero Italia-Francia è composto da Regione Liguria (capofila), Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta e diversi partner francesi costituiti da enti di formazione e rappresentati delle imprese forestali. Il budget complessivo del progetto si attesta sui 2.000.000 di euro, quello destinato a Regione Liguria attorno ai 380.000 euro.

Consulta i quesiti ricorrenti relativi a misure e sottomisure sul blog dedicato al PSR Liguria.

Pagina 1 di 39
Facebook
Pin It
  • Regione Liguria - piazza De Ferrari 1 - 16121 Genova tel. +39 010 548.51 - fax +39 010.548.8742
    numero verde gratuito Urp 800 445.445 © Regione Liguria p.i. 00849050109

Per offrire informazioni e servizi nel miglior modo possibile,questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.
Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli vedi la privacy policy.