Far vedere ai bambini dove e come nascono gli alimenti che vedono sulla tavola ogni giorno, narrargli i saperi della terra e insegnar loro a creare qualcosa di buono e sano con le proprie mani è un’esperienza formativa fondamentale. Proprio per questo l'assessorato all'Agricoltura della Regione Liguria, in collaborazione con Unioncamere, l’Ufficio Scolastico Regionale e le organizzazioni professionali agricole (CIA, Coldiretti e Confagricoltura), continua a sostenere l’iniziativa “Fattorie didattiche aperte”.

In tutta la Liguria si sono aperte le porte delle aziende agricole o agrituristiche che svolgono attività didattiche e divulgative per le scuole nel campo dell'educazione alimentare, dell'agricoltura e dell'ambiente. Sono 59 le fattorie didattiche delle quattro province che nel 2014 hanno aderito all'iniziativa con laboratori e percorsi didattici per scoprire i segreti dell'orto, del bosco, degli oliveti, dei vigneti e degli animali.

La manifestazione, che è stata rimandata a causa degli eventi alluvionali che hanno colpito Genova e l’entroterra ligure a sabato 18 e domenica 19 ottobre, ha visto una grande partecipazione di adulti e bambini. Il maltempo non ha fermato nemmeno gli aspiranti fotografi che hanno partecipato con entusiasmo al concorso fotografico “Scattiamo…in fattoria” collegato all’evento. Sono pervenute numerose fotografie di momenti trascorsi in fattoria visti con gli occhi di adulti e bambini. Le fotografie vincitrici saranno premiate con prodotti tipici dell’agricoltura ligure.

Alcune fattorie didattiche hanno, inoltre, partecipato al Salone ABCD+Orientamenti svoltosi alla Fiera di Genova dal 5 al 7 novembre 2014. Nello stand della Regione Liguria - Assessorato Agricoltura si sono visti laboratori dedicati ai bambini della scuola primaria per imparare a conoscere le tinture vegetali, le farfalle, l’orto e le piante aromatiche. Le classi delle scuole genovesi che hanno preso parte ai laboratori hanno mostrato sempre un grande interesse e curiosità a imparare facendo. Importante si è dimostrata anche la possibilità, che offre questa manifestazione, di incontro tra gli insegnanti e i responsabili delle fattorie didattiche. Nel totale, nonostante le condizioni meteo avverse e l’allerta meteo dei primi due giorni, sono state registrate circa 40mila presenze al Salone, con particolare affluenza soprattutto nel pomeriggio di giovedì e per tutta la giornata di venerdì.

Grande successo per la seconda edizione di "Liguria Agricoltura in Piazza - Mercato di terra e di mare" che ha animato l'area Expò del Porto antico di Genova da venerdì 26 a domenica 28 settembre 2014. 

Un grande mercato a cielo aperto di prodotti tipici regionali che ha unito i produttori al pubblico cittadino, interessato e curioso verso tutti gli aspetti dell'agricoltura ligure: dalle piante aromatiche del Distretto florovivaistico del Ponente all'apicoltura, dal biologico alle fattorie didattiche e gli agriturismi che hanno portato i loro animali e organizzato laboratori dedicati ai più piccoli. I Consorzi, come quello di Tutela del basilico genovese dop o della focaccia di Recco, l’Enoteca e l’Oleoteca regionale sono state le vetrine d’eccellenza per conoscere e degustare il meglio delle nostre produzioni certificate. Lo spazio ristorazione ha creato l'occasione di assaporare i piatti della tradizione ligure, rivisitati da ristoratori locali d’eccellenza.

L'assessorato all'Agricoltura della Regione è stato presente nei tre giorni della manifestazione con un stand informativo sui servizi tecnici alle imprese e sul sostegno economico del Programma di sviluppo rurale e del Fondo europeo della pesca.  L'evento è stato seguito in tempo reale dalla redazione social sulla nostra pagina facebook e sulla pagina-evento appositamente creata. 

Guarda le foto di Liguria Agricoltura in Piazza.

La Regione Liguria e la Regione Toscana hanno elaborato e sperimentato una procedura operativa per lo spegnimento degli incendi di confine. L’accordo è stato intrapreso anche in relazione all’esigenza di razionalizzare l’impiego delle risorse disponibili per la prevenzione ed il contrasto degli incendi boschivi e sviluppare forme di collaborazione, legate in particolare all’impiego del volontariato AIB, tra i due sistemi regionali di antincendio boschivo.

La procedura operativa per lo spegnimento degli incendi di confine è applicata in una fascia di territorio di interconnessione di larghezza pari a 2 chilometri, il cui asse mediano corrisponde al confine che corre tra le due Regioni. Nella fascia di interconnessione gli interventi di avvistamento, segnalazione e spegnimento degli incendi boschivi, possono essere effettuati dalle unità operative AIB che in quel momento si trovano più vicine al focolaio di incendio, indipendentemente dal rispettivo sistema aib regionale di appartenenza. Le direttive indicate nell’accordo tra la Liguria e la Toscana sono state testate in occasione di una esercitazione interregionale avvenuta il 6 aprile 2013.

La “Procedura operativa tra la Regione Liguria e la Regione Toscana per lo spegnimento degli incendi boschivi di confine” (delibera di Giunta regionale n.1122/2013) costituisce un’integrazione ai rispettivi Piani Regionali antincendio boschivo. L’iniziativa di collaborazione promossa dalle due Regioni ha ricevuto l’apprezzamento del Dipartimento di Protezione Civile ed è in linea con le raccomandazioni impartite alle Regioni dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’organizzazione di un più efficiente sistema di contrasto agli incendi Boschivi. “Attività antincendio boschivo per la stagione estiva. Individuazione dei tempi di svolgimento e raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia ed ai rischi conseguenti” (G.U. n. 139 del 18 giugno 2014).

Il 10 agosto 2014 è stata avviata la seconda fase della collaborazione AIB dell’intesa operativa  tra la Regione Liguria e la Regione Toscana per la prevenzione e la lotta contro gli incendi boschivi. Il nuovo accordo di collaborazione prevede la possibilità di fare intervenire squadre di Volontari AIB “a chiamata”, in supporto alla forza operativa della Regione confinante, qualora vi siano situazioni di particolare gravità e difficoltà su tutto il territorio delle Province della Spezia e di Massa e Carrara.

L'ultima esercitazione antincendio boschivo - AIB congiunta che ha coinvolto i sistemi regionali della Liguria e della Toscana, finalizzata a testare le procedure per l'intervento di spegnimento nella fascia di interconnessione tra le due regioni, si è svolta il 20 e 21 giugno 2014.

Genova
Largo Cattanei, 3 - 16147 Genova

telefono: 010 549 9801 – 010 549 9644
orario di apertura al pubblico:
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30

Imperia
Piazza Roma, 2 – 18100 Imperia

telefono: 010 548 8340
orario di apertura al pubblico:
lunedì e mercoledì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30

Savona
Corso Italia, 1 – 17100 Savona

telefono: 010 548 8186 - 010 548 8754
orario di apertura al pubblico:
lunedì dalle 8.30 alle 13.00;
martedì dalle 14.30 alle 17.30;
venerdì dalle 8.30 alle 13.00

La Spezia
Via XXIV maggio, 3 – 19124 La Spezia

telefono: 010 548 8970 – 010 548 8971 – 010 548 8974
orario di apertura al pubblico:
lunedì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00;
mercoledì dalle 14.30 alle 17.00;
venerdì dalle 9.00 alle 12.30
Dal 16 agosto al 30 settembre (rilascio dei tesserini venatori), nelle due settimane precedenti l’apertura della pesca dell’ultima domenica di febbraio e nelle due settimane precedenti l’apertura della pesca dell’ultima domenica di marzo è osservato il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30.

Per lo svolgimento delle funzioni amministrative e la pianificazione di settore - e in ogni altro caso ritenuto opportuno - la Regione può avvalersi della consulenza tecnico-scientifica della Commissione tecnico-consultiva regionale, nominata dalla Giunta regionale e composta da:

a) l’Assessore regionale alla pesca o, in caso di assenza o impedimento, un suo delegato con funzioni di Presidente;
b) il responsabile della struttura regionale competente in materia di pesca;
c) un rappresentante del Corpo Forestale dello Stato;
lettera d) abrogata dall'art. 85 della l.r. 10 aprile 2015, n. 15
e) un rappresentante per ciascuna delle associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale ed operanti nella Regione, designato dalle rispettive associazioni;
f) un rappresentante per ciascuna delle associazioni di pescasportiva riconosciute a livello nazionale e con strutture organizzative operanti in ciascuna delle province liguri, designato dalle rispettive associazioni;
g) un ittiologo d’acqua dolce designato dall’Università di Genova;
h) un rappresentante del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria competente in materia di tutela delle acque o biodiversità o suo delegato.

La Commissione ha durata quinquennale e definisce le proprie modalità di funzionamento.
La partecipazione dei componenti alle riunioni della Commissione tecnico – consultiva regionale è gratuita.

In Liguria si trovano oltre 13.000 aziende olivicole che coprono una superficie di circa 11.000 ettari. Le varietà coltivate nelle quattro province sono circa una ventina. Se ne ottiene un olio pregiato e squisite olive da mensa: un autentico tesoro da salvaguardare (foto 1). In Italia il disseccamento rapido degli olivi è stato riscontrato in Puglia (provincia di Lecce, nell’ottobre 2013, su una superficie di 23.000 ettari).

Questa gravissima avversità provoca il disseccamento nella parte apicale e/o marginale delle foglie, della chioma (prima di rami isolati e poi di intere branche) e/o dell’intera pianta (foto 2, 3, 4); all’interno della pianta si evidenziano imbrunimenti del legno (foto 5), dai rami più giovani, alle branche e al fusto.

Il CDRO è stato messo in relazione alla presenza del batterio Xylella fastidiosa, e di numerosi agenti secondari (funghi appartenenti ai generi Phaeoacrimonium e Phemoniella). X. fastidiosa, in particolare, si moltiplica nei vasi conduttori della linfa delle piante ospiti: il flusso linfatico dapprima diviene irregolare, poi si interrompe e, infine, la pianta muore. X. fastidiosa si trasmette per mezzo di Cicaline (foto 6), insetti che acquisiscono il batterio nutrendosi dai vasi conduttori delle piante infette e lo trasmettono a quelle sane. Le Cicaline sono molto diffuse e in grado di attaccare numerose piante spontanee e coltivate. La diffusione di X. fastidiosa su lunghe distanze è, invece, da attribuire al commercio di materiale di moltiplicazione infetto.

X. fastidiosa è in grado di colpire oltre 150 specie vegetali, tra cui piante coltivate (agrumi, vite, pesco, mandorlo, olivo) specie ornamentali (oleandro; foto 7 e 8), essenze forestali (acero, quercia) e specie spontanee (erbe ed arbusti). Il batterio può essere presente in uno stato latente in molti ospiti, che non evidenziano sintomi e che costituiscono una fonte di inoculo per gli insetti vettori. Sono state descritte quattro sottospecie di X. fastidiosa che attaccano piante ben determinate: fastidiosa (vite, erba medica, mandorlo, acero), sandyi (oleandro), multiplex (pesco, olmo, susino, mandorlo, platano) e pauca (olivo, agrumi e caffè). Attualmente si ritiene che la sottospecie del batterio associata al CDRO in Puglia non infetti vite ed agrumi, ma è stata isolata anche in piante di mandorlo ed oleandro.

La difesa chimica contro X. fastidiosa non è praticabile e la lotta a questa avversità si attua con la rimozione delle piante infette, l’impiego di cultivar resistenti, l’adozione di corrette pratiche agronomiche, il controllo delle infestanti e la lotta contro gli insetti vettori. In Liguria, nell’ambito del progetto “Potenziamento della rete di monitoraggio degli organismi regolamentati e dei relativi accertamenti diagnostici”, dai primi mesi del 2014, il Servizio Fitosanitario della Regione Liguria, in collaborazione con l’Istituto Regionale per la Floricoltura, ha organizzato il monitoraggio del territorio, con la raccolta di numerosi campioni di olivo e oleandro nelle quattro province. L’esito di tutti i test è risultato fortunatamente negativo.

Chiunque abbia conoscenza di sintomi tipici della malattia o debba segnalare morie anomale di piante di olivo è espressamente invitato a segnalare il caso ai seguenti recapiti:

  • Provincia di Imperia: Valerio Arena; valerio.arena@regione.liguria.it – 01845151065 - Via Q. Mansuino, 12 – Sanremo - 18038 c/o Mercato dei Fiori - Regione Liguria - Servizio Fitosanitario;
  • Provincia di Savona: Roberto Cavicchini; roberto.cavicchini@regione.liguria.it – 019805823 - Via Bazzino, 9 - 17100 Savona - Regione Liguria - Servizio Fitosanitario;
  • Provincia di Genova: Moreno Guelfi; moreno.guelfi@regione.liguria.it; 0105484029 - Via Brigate Partigiane, 2 - 16129 Genova - Regione Liguria - Servizio Fitosanitario;
  • Provincia della Spezia: Walter Baruzzo; walter.baruzzo@regione.liguria.it; 0187770441 - Via XXIV Maggio, 3 - 19100 - La Spezia - Regione Liguria - Servizio Fitosanitario.

Nel 2008 viene riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali il “Consorzio di tutela del Basilico Genovese D.O.P” a cui aderiscono quasi la totalità dei produttori di Basilico Genovese DOP.

Il Consorzio svolge la sua azione a favore del prodotto destinato al consumo fresco e a quello destinato alla trasformazione. Tutti i confezionatori risultano essere anche produttori. Per quanto sia previsto dallo statuto e dalla normativa vigente non esiste nessun confezionatore “puro”, ossia che confeziona il basilico per conto di altri produttori. Il Consorzio persegue le seguenti finalità:

  • promozione e valorizzazione:
    attraverso la diffusione del marchio e delle caratteristiche peculiari del prodotto DOP nei confronti di consumatori e commercianti utilizzando un programma promozionale
  • tutela dell’identità del prodotto:
    attraverso la sensibilizzazione dei produttori per mantenere inalterate le caratteristiche tradizionali del prodotto con azioni specifiche
  • difesa dalle frodi e dai messaggi ingannevoli:
    dando attuazione al progetto concordato con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari.

Per approfondire: Consorzio del basilico genovese dop, Villa Doria Podestà - Via Pra 63, 16157 Genova, tel.010-5601152, e-mail info@basilicogenovese.it; www.basilicogenovese.it.

A differenza delle altre misure del FEP, l'Asse 4 non ha come obiettivo la realizzazione di azioni individuali, ma quello di aiutare le comunità e le zone di pesca a creare nuove fonti sostenibili di reddito e di aumentare la qualità di vita attraverso l'individuazione di attori responsabili. Nascono così i GAC, forma di di partenariato pubblico e privato previsto dall'Unione Europea e sostenuto dalla Regione Liguria per valorizzare la pesca e le aziende del settore e rafforzare la filiera ittica locale.

Cosa sono i GAC?
I Gruppi di Azione Costiera sono gruppi di soggetti, pubblici e privati (partenariato) in grado di proporre e attuare strategie di sviluppo locale per le zone costiere di pesca.
Cosa fanno i GAC?
Ai GAC è demandata la comprensione dei problemi locali, delle aspirazioni delle comunità dedite alla pesca e l'adozione di soluzioni per rispondere alle proprie esigenze. Il gruppo elabora una strategia integrata di sviluppo della zona attraverso un approccio dal basso verso l'alto. La strategia deve definire l'insieme di interventi, che possono utilizzare i finanziamenti pubblici, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti per l'asse 4. 
Quanti sono i GAC in Liguria?
Ad oggi si è costituito il GAC "Il mare delle Alpi" che riunisce Enti ed imprese della pesca, del commercio e del turismo del territorio dei comuni di Ventimiglia, Camporosso, Vallecrosia, Bordighera, Ospedaletti, Sanremo, Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al mare, Cipressa, Costarainera, San Lorenzo al mare e Imperia. Questo GAC è risultato il vincitore della selezione per i finanziamenti previsti per la misura 4.1 del Fondo europeo per la pesca.

Scheda di dettaglio
Il GAC "Il mare delle Alpi" ha sede presso l'Azienda Speciale Promimperia della C.C.I.A.A, via Tommaso Schiva 29, 18100 Imperia; tel. 0183-793.285, fax 0183-274.816, www.promimperia.it.
Il partenariato è costituito da Camera di Commercio di Imperia, Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia, Legacoop-Legapesca, Comune di Imperia, GAL Riviera dei Fiori, Consorzio Tesori della Riviera, Consorzio Turistico Riviera dei Fiori, OLPA, Federcoopesca-Confcooperative, AGCI-AGRITAL. Fra gli obiettivi la formazione di un moderno punto mercatale nel porto di Oneglia; la valorizzazione del pescato locale; la difesa dell'ambiente anche attraverso la costituzione di un'isola ecologia "pilota" con la raccolta differenziata dei rifiuti della pesca e del mare; l'attività di cooperazione con il Gal "Riviera dei Fiori" per la costituzione di un Infopoint nel porto di Oneglia e azioni di scambio con i GAC della Francia.

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