Il Regolamento (UE) n.1303/2013 all’art.2 richiede agli stati Membri e alle Regioni di soddisfare delle condizionalità ex ante (CEA) per poter accedere ai fondi comunitari.
Il PSR 2014-2020 della Liguria, nel capitolo 6, riporta le condizionalità ex ante generali e tematiche da rispettare per la programmazione FEASR 2014-2020.
Per le CEA non rispettate (Appalti pubblici, Aiuti di Stato, Normativa ambientale connessa alla VIA, Settore Risorse idriche, Banda Ultralarga) sono stati definiti dei Piani di azione per adempiere al rispetto di tali condizionalità.

Nei Piani di azione per gli appalti pubblici e per gli aiuti di Stato sono previste azioni formative: si riportano nelle rispettive sottopagine gli interventi dei corsi di formazione organizzati dagli uffici centrali ministeriali e dalla Regione Liguria.

Il 2 marzo 2016 nei locali della Regione Liguria, via Fieschi 15 Genova, si è svolto il seminario sulla condizionalità rivolto a personale regionale (uffici centrali e Ispettorati), fornitori di servizi accreditati, CAA e professionisti di settore.
Di seguito è possibile scaricare gli interventi in formato .pdf.

Successivamente all'approvazione del Comitato di Sorveglianza, i rapporti annuali di attuazione sono oggetto di approfondito esame da parte dei servizi della Commissione europea. Da questa sezione è possibile accedere ai rapporti annuali di attuazione (RAA) come integrate a seguito delle osservazioni formulate dai suddetti servizi.

Da questa pagina è possibile accedere, nella loro versione definitiva, ai documenti esaminati e discussi nel corso dei vari Comitati di Sorveglianza.

Nella sezione approfondimenti di destra sono elencate, in ordine di data, tutte le convocazioni già effettuate.

Il Comitato di sorveglianza del programma regionale di sviluppo rurale è istituito in conformità alle disposizioni comunitarie e in particolare all'art 49 del Regolamento (UE) n.1303/2013 e all'art. 74 del Regolamento (UE) n.1305/2013.
Fanno parte del Comitato i principali responsabili dell'attuazione degli interventi, i rappresentanti della Regione, dei Ministeri interessati e della Commissione Europea ed i partner istituzionali, economici e sociali locali.

Il Comitato assicura l'efficienza e la qualità dell'esecuzione del Psr. La sua attività è disciplinata da uno specifico regolamento.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 6

Adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell'occupazione;
b) stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali;
c) promuovere l'accessibilità, l'uso e la qualità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nelle zone rurali.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 5

Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) rendere più efficiente l'uso dell'acqua nell'agricoltura;
b) rendere più efficiente l'uso dell'energia nell'agricoltura e nell'industria alimentare;
c) favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia;
d) ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca prodotte dall'agricoltura;
e) promuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 4

Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell'agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell'assetto paesaggistico dell'Europa;
b) migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi;
c) prevenzione dell'erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 3

Promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali;
b) sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali.

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