Gli Alberi Monumentali della Liguria sono tutelati come patrimonio di particolare interesse naturalistico, ambientale e storico culturale dalla L.R. n.4 del 22 gennaio 1999 (art. 12) che ha recepito la norma nazionale (art. 7 della legge 14 gennaio 2013, n.10 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani")

Possono rientrare tra gli alberi monumentali:

  1. l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
  2. i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
  3. gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, giardini, orti botanici e residenze storiche private.

La Regione Liguria, che si era già dotata dal 2002 di un suo registro degli alberi monumentali, ha redatto il nuovo elenco sulla base del censimento eseguito nel 2015 in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, ai sensi del decreto ministeriale applicativo della L.10/2013; i dati sono stati raccolti e trasmessi dai Comuni competenti.

Gli alberi censiti in Liguria sono entrati quindi a far parte dell'Elenco degli Alberi Monumentali d'Italia, redatto dal Ministero delle Politiche Agricole, alimentari, forestali e del turismo.

L’elenco regionale approvato nel 2015 viene sottoposto a costante aggiornamento.
Con decreto n. 3475 del 21/12/2018 è stato approvato il secondo aggiornamento dell’elenco regionale degli alberi monumentali della Liguria.

Ammontano a 108 gli esemplari (100 singoli e 8 insiemi omogenei) attualmente iscritti nell’elenco regionale.

Gli alberi monumentali sono distribuiti su tutto il territorio ligure e si trovano sia in ambiente urbano che in ambito rurale e boschivo: 40 alberi ricadono in provincia di Savona (24 comuni interessati); 25 esemplari in quella di Imperia (11 comuni); 22 alberi in quella di Genova (11 comuni) e 21 di La spezia (12 comuni).                               

Gli alberi monumentali della Liguria sono rappresentativi del ricco patrimonio vegetale regionale: questi infatti appartengono a ben 52 specie diverse.

Le specie più rappresentate sono quelle tipiche della flora locale: leccio (10), roverella (8), faggio (7), castagno (5), cipresso (4), ippocastano (4), pino domestico (4).

E’ inoltre molto elevato il numero di alberi esotici, con 19 specie rappresentate, tra cui 4 differenti palme. Tra le specie esotiche più significative ci sono l’albero dei tulipani, le araucaria, la canfora, i ficus macrophylla, il glicine, la palma gigante del Cile e le sequoie.

Gli alberi centenari rappresentano un monumento della natura, una parte di storia che vive, un simbolo del passato. Sono legati alla storia dell'uomo perché gli sono sempre serviti da punto di riferimento, da riparo o da confine. Sono stati testimoni di tradizioni popolari, di tanti racconti o leggende legati alla vita e alla cultura delle comunità, tanto da meritare dei soprannomi la cui origine si perde nel tempo ma che tuttora caratterizzano molti luoghi (Tiglieto, Mele, Pigna, Cipressa).

Gli Alberi Monumentali sono pertanto un patrimonio da rispettare e proteggere.

La legge, infatti, prevede specifiche sanzioni a chi provochi danneggiamenti o addirittura l’abbattimento degli esemplari iscritti nell’elenco (da € 5.000 fino a € 100.000, ai sensi del c.4 art. 7 della L.10/2013).

Accedi all'elenco nazionale degli alberi monumentali dal sito del MIPAAF.

È possibile scaricare la versione .pdf del volume "Alberi monumentali d'Italia" dal sito del MIPAAFT.

Vai all'Elenco Nazionale degli Alberi monumentali della Regione Liguria.

Vai alla CARTOGRAFIA.

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

Nel caso di vicinanza ad un bosco occorre prestare particolare attenzione nel bruciare i residui vegetali (sfalci, potature) ma anche quando si usa il fuoco per manifestazioni folkloristiche come sagre o fuochi d'artificio.

Per bruciare i residui vegetali occorre un permesso/autorizzazione?

Il R.r. n. 1/1999 “Regolamento delle prescrizioni di massima e di polizia forestale” stabilisce disposizioni diverse a seconda della distanza dal bosco, descritte in modo particolareggiato nell'allegato scaricabile di seguito "Procedure":

a) a distanze superiori a m. 80 dal bosco, adottare le idonee misure di prevenzione adeguate alla natura e all’intensità del fuoco medesimo;
b) a distanze comprese tra m. 80 e m. 50 dal bosco, circoscrivere e isolare il fuoco naturalmente o con solchi di aratro, zappature per l’eliminazione della cotica erbosa o con altro mezzo efficace ad arrestare il fuoco; è vietato comunque accendere il fuoco quando spira vento e da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima del sorgere del sole;
c) a distanze inferiori a m. 50 dal bosco, è necessario dare comunicazione alla Regione di voler provvedere all’abbruciamento. Tale comunicazione deve essere inviata all’indirizzo di posta elettronica abbruciamenti@regione.liguria.it, con almeno 5 giorni di anticipo rispetto all’accensione del fuoco e deve contenere i dati anagrafici dell’interessato, l’indirizzo e un recapito telefonico per le comunicazioni del caso, nonché il giorno, l’ora, la località e l’esatta ubicazione in cui si intende effettuare l’abbruciamento. Qui di seguito è disponibile un modello di comunicazione. La comunicazione può comunque essere inviata anche per posta ordinaria o consegnata a mano. La Regione, eventualmente anche tramite altri soggetti istituzionali incaricati della vigilanza territoriale, può dettare prescrizioni o inibire l’abbruciamento, informando l’interessato prima dell’ora stabilita per l’accensione. Qualora non siano invece dati riscontri, l’interessato può procedere con l’operazione di abbruciamento, secondo le regole stabilite. Visto l’elevato rischio di incendio che caratterizza il territorio ligure, e in particolar modo il versante tirrenico, si raccomanda di limitare l’abbruciamento a distanza inferiore a 50 m. dai boschi ai soli casi di estrema necessità e di impossibilità di reperimento di aree alternative a distanze superiori;
d) all’interno del bosco, chiedere autorizzazione alla Regione. La richiesta deve essere presentata in bollo, e alla stessa deve essere allegata una ulteriore marca per l’autorizzazione (marche da € 16,00, al momento attuale). A tal fine l’istanza deve essere trasmessa per posta ordinaria o, in alternativa, via PEC, all’indirizzo protocollo@pec.regione.liguria.it e, in tal caso, la scansione della nota di richiesta deve includere anche il bollo e la consegna del provvedimento autorizzativo è comunque subordinato alla apposizione della prevista marca, che pertanto deve essere fornita per posta o nei modi meglio concordati direttamente con il settore regionale emanante. La richiesta di autorizzazione deve pervenire almeno 30 giorni prima dell’operazione prevista. Qui di seguito è disponibile un modello di domanda di autorizzazione;

Nei periodi in cui vige lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, invece, l’abbruciamento dei residui vegetali è sempre vietato.
Le disposizioni citate sono relative alla Tutela dei boschi dagli incendi, fermo restando che sono in vigore anche regolamenti comunali con specifiche direttive.

Per accedere  fuochi per manifestazioni folkloristiche serve un'autorizzazione?

Si, se i siti di sparo o comunque di accensione del fuoco sono posti a distanze inferiori a 100 metri dal bosco. Al di sopra di tale distanza la normativa sull’antincendio boschivo NON richiede una specifica autorizzazione, anche se si rimarca l’assoluta necessità di adottare tutte le possibili precauzioni per evitare comunque il rischio di incendi.

La possibilità di ottenere l'autorizzazione e le relative procedure cambiano a seconda che sia vigente o meno lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Per tutti i dettagli consultare le "Procedure" in allegato.

Dal 12 agosto 2017 è operativo il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) disciplinato dal regolamento n.115 del 31 maggio 2017 e istituito presso la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) con l’art. 52 della legge n. 234/2012.
Il Registro rappresenta un’importante azione di sistema , con lo scopo di dotare il Paese di uno strumento agile ed efficace per verificare che le agevolazioni pubbliche siano concesse nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa comunitaria . Questo vale in particolare per evitare il cumulo dei benefici e, nel caso degli aiuti de minimis, il superamento del massimale di aiuto concedibile imposto dall’Unione Europea.

Il Registro inoltre è un sistema in grado di rafforzare e razionalizzare le funzioni di pubblicità e trasparenza. E' progettato per consentire di effettuare i controlli amministrativi alle amministrazioni pubbliche titolari di misure di aiuto in favore delle imprese e dei soggetti, anche di natura privata, incaricati della gestione di tali aiuti. Tali controlli sono effettuati anche nella fase di concessione, attraverso il rilascio di una visura che riporta l’elenco dei benefici di cui il destinatario dell’aiuto abbia già goduto in precedenza in qualunque settore.

Il Registro è destinato a raccogliere le informazioni relative a tutte le tipologie di aiuto previste dalla normativa europea e nazionale, ad eccezione di quelle relative ai settori dell’agricoltura e della pesca per i quali opereranno i registri SIAN e SIPA (di pertinenza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), che saranno comunque interconnessi con il RNA al fine di agevolare le amministrazioni e gli utenti nelle operazioni loro richieste o consentite.

Il Registro Nazionale degli Aiuti, oltre alle informazioni riguardanti le misure di aiuto vigenti nel Paese e le concessioni effettuate dalle amministrazioni a favore delle imprese, conterrà anche l’ elenco dei soggetti tenuti alla restituzione di un aiuto , oggetto di decisione di recupero da parte della Commissione europea (lista Deggendorf).

In questa pagina sono pubblicati i testi integrali delle misure che determinano regimi di aiuti di stato concessi per i quali il Settore Politiche Agricole e della Pesca della Regione Liguria è l’Autorità responsabile della registrazione sul RNA.

TERMINE ACCETTAZIONE RICHIESTE CREDENZIALI (PIN E PASSWORD RAFFAELLO)
Si ricorda a tutti gli utenti che il rilascio delle credenziali (PIN e PASSWORD) per l`accesso al SIAR sarà momentaneamente sospeso a partire da sabato 21 settembre a martedì 1 ottobre compreso; pertanto saranno accolte e rilasciate in tempo utile, per i bandi in scadenza il 30 settembre, tutte le richieste di credenziali che perverranno alla casella di posta helpdesk.siar@regione.liguria.it entro la giornata di venerdì 20 settembre.
Le credenziale riferite alle richieste pervenute tra sabato 21 settembre e martedì 1 ottobre verranno lavorate a partire dal giorno 2 ottobre.
Si ricorda che, per coloro che non avessero richiesto le credenziali, sarà possibile accedere al sistema e rilasciare le domande di sostegno esclusivamente tramite CNS (Carta Nazionale dei Servizi), SPID o Firma digitale.

Per i liberi professionisti ed i tecnici dei CAA è possibile fare richiesta di accesso al nuovo Sistema Informativo agricolo regionale per la gestione delle Misure strutturali del PSR 2014/2020 compilando il modello “SIAR Modulo adesione n.001 - CAA, liberi professionisti e Regione Liguria” e trasmettendolo per posta elettronica all’indirizzo  firmato ed accompagnato da copia di un documento d’identità fronte retro valido.

Ora è possibile anche per le imprese ed Enti fare richiesta di accesso al Sistema Informativo agricolo regionale, con le stesse modalità e compilando il modello specifico "SIAR Modulo adesione n.002 - Imprese ed Enti".

Modalità di accesso
L’accesso potrà avvenire tramite:
1) SMART CARD (Carta d’Identità Elettronica (CIE)/ Carta Nazionale dei Servizi (CNS)/ Tessera Sanitaria-CNS) già in possesso del richiedente
2) PIN RAFFAELLO in assenza di Smart card richiedendo lo specifico “PIN RAFFAELLO” mediante la compilazione del “Modulo di richiesta pincohesion”. Il “Modulo di richiesta pincohesion” va sempre inviato a:  allegando anche copia del tesserino del codice fiscale/tessera sanitaria fronte retro.

Inoltre, sul sito del SIAR, è stata pubblicata la guida con la modalità di primo accesso al link: siarliguria.it

Le richieste di assistenza vanno formulate sul modulo SIAR LIGURIA- MODULO SEGNALAZIONE PROBLEMATICA (di seguito riportato) ed indirizzate a: helpdesk.siar@regione.liguria.it.

L'Help Desk del Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR) garantisce la soluzione delle problematiche relative a malfunzionamenti informatici per le quali perviene segnalazione non oltre le 48 ore precedenti la scadenza dei bandi.
Non è possibile garantire la soluzione delle problematiche che verranno segnalate oltre tale data. Si invita pertanto a prestare particolare attenzione alla tempestività delle segnalazioni.
L'Help Desk non fornisce informazioni sulle modalità di utilizzo del sistema informatico per le quali si sono svolte apposite sezioni formative. Eventuali necessità di formazione all’uso del sistema informatico devono essere segnalate con largo anticipo rispetto alla chiusura dei termini per la presentazione delle domande in modo da consentire l'organizzazione di specifiche sezioni formative in aula o in telelavoro.

Per qualunque informazione o chiarimento è possibile scrivere all’indirizzo mail: .
SIAR - Sistema informativo agricoltura regionale - Regione Liguria: ambiente di test.

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

Il Progetto INFORMA PLUS, approvato dal programma ALCOTRA 2014-2020, prende le mosse dal precedente progetto InForma. Consci dell’esperienza acquisita nel precedente progetto, il partenariato di INFORMA PLUS approfondirà le tematiche relative alla formazione professionale, ai percorsi di formazione e creerà un Albo transfrontaliero delle imprese.
Per aumentare, inoltre, l’accettabilità sociale delle imprese e soprattutto il corretto modo di operare, in linea con le buone pratiche in merito alla sicurezza sul lavoro, il progetto intende realizzare una serie di eventi divulgati principalmente indirizzati alle imprese.

Il partenariato transfrontaliero Italia-Francia è composto da Regione Liguria (capofila), Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta e diversi partner francesi costituiti da enti di formazione e rappresentati delle imprese forestali. Il budget complessivo del progetto si attesta sui 2.000.000 di euro, quello destinato a Regione Liguria attorno ai 380.000 euro.

Nell'ambito del progetto, la Regione Liguria ha attivato un proprio Albo sperimentale delle imprese forestali, con adesione volontaria e gratuita, e l'istituzione di un Elenco degli operatori. Su questa base sarà possibile implementare la sezione ligure dell'Albo transfrontaliero delle imprese forestali, a breve disponibile on line. Per iscriversi è possibile utilizzare i modelli disponibili in Allegato.

Per maggiori informazioni sull’Albo o per una guida alla compilazione della domanda è possibile mandare una mail ad alboforestale.liguria@gmail.com o contattare il numero Tel. +39 340 9707585.

Sono in corso di realizzazione anche i corsi innovativi per le imprese realizzati dall'Università di Torino, di cui è possibile visionare un programma ed effettuare la preiscrizione. Sono corsi brevi, della durata di un solo giorno (per non gravare sul lavoro delle imprese) e riguardano tematiche che gli stessi operatori del settore hanno evidenziato, in una precedente fase di inchiesta.
In Liguria si tengono i seguenti:

  1. Il cantiere forestale: gestione e aspetti organizzativi (11 maggio 2019)
  2. Comprare e vendere il legno: la dimensione commerciale dell'impresa forestale (3 giugno 2019)

E' stato inoltre definito e organizzato il primo dei due cantieri forestali dimostrativi, fissato al 31 maggio 2019, presso la foresta del patrimonio regionale di Monte Ceppo, in Comune di Bajardo (IM), attualmente gestita da una Associazione Temporanea di Imprese (ATI). Il prossimo cantiere dimostrativo è previsto per l'autunno 2019.

Procede, in parallelo con le iniziative per le imprese, anche l'attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica rispetto alla figura dell'operatore forestale. In collaborazione con l'Università di Genova (facoltà di Scienze della Comunicazione) è stato indetto un "concorso di idee" tra gli studenti (chiamato proprio Idee forti), da cui sono scaturiti interessanti lavori di comunicazione, che potete visionare da questa pagina.

Per maggiori informazioni visita il nuvo sito del progetto INFORMA PLUS.

Consulta i quesiti ricorrenti relativi a misure e sottomisure sul blog dedicato al PSR Liguria.

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