Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 2

Potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l'ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l'orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività;
b) favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale.

A differenza delle altre misure del FEP, l'Asse 4 non ha come obiettivo la realizzazione di azioni individuali, ma quello di aiutare le comunità e le zone di pesca a creare nuove fonti sostenibili di reddito e di aumentare la qualità di vita attraverso l'individuazione di attori responsabili. Nascono così i GAC, forma di di partenariato pubblico e privato previsto dall'Unione Europea e sostenuto dalla Regione Liguria per valorizzare la pesca e le aziende del settore e rafforzare la filiera ittica locale.

Cosa sono i GAC?
I Gruppi di Azione Costiera sono gruppi di soggetti, pubblici e privati (partenariato) in grado di proporre e attuare strategie di sviluppo locale per le zone costiere di pesca.
Cosa fanno i GAC?
Ai GAC è demandata la comprensione dei problemi locali, delle aspirazioni delle comunità dedite alla pesca e l'adozione di soluzioni per rispondere alle proprie esigenze. Il gruppo elabora una strategia integrata di sviluppo della zona attraverso un approccio dal basso verso l'alto. La strategia deve definire l'insieme di interventi, che possono utilizzare i finanziamenti pubblici, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti per l'asse 4. 
Quanti sono i GAC in Liguria?
Ad oggi si è costituito il GAC "Il mare delle Alpi" che riunisce Enti ed imprese della pesca, del commercio e del turismo del territorio dei comuni di Ventimiglia, Camporosso, Vallecrosia, Bordighera, Ospedaletti, Sanremo, Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al mare, Cipressa, Costarainera, San Lorenzo al mare e Imperia. Questo GAC è risultato il vincitore della selezione per i finanziamenti previsti per la misura 4.1 del Fondo europeo per la pesca.

Scheda di dettaglio
Il GAC "Il mare delle Alpi" ha sede presso l'Azienda Speciale Promimperia della C.C.I.A.A, via Tommaso Schiva 29, 18100 Imperia; tel. 0183-793.285, fax 0183-274.816, www.promimperia.it.
Il partenariato è costituito da Camera di Commercio di Imperia, Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia, Legacoop-Legapesca, Comune di Imperia, GAL Riviera dei Fiori, Consorzio Tesori della Riviera, Consorzio Turistico Riviera dei Fiori, OLPA, Federcoopesca-Confcooperative, AGCI-AGRITAL. Fra gli obiettivi la formazione di un moderno punto mercatale nel porto di Oneglia; la valorizzazione del pescato locale; la difesa dell'ambiente anche attraverso la costituzione di un'isola ecologia "pilota" con la raccolta differenziata dei rifiuti della pesca e del mare; l'attività di cooperazione con il Gal "Riviera dei Fiori" per la costituzione di un Infopoint nel porto di Oneglia e azioni di scambio con i GAC della Francia.

Le Comunità montane della Liguria sono state soppresse il 30 aprile 2011 a seguito di quanto disposto dalle leggi regionali n.23/2010 e n.7/2011. Nello stesso giorno, sono anche state revocate le deleghe attribuite ai Consorzi di comuni. A partire dal 1° maggio 2011, la Regione Liguria esercita direttamente tutte le funzioni amministrative in materia di agricoltura, foreste, economia montana e antincendio boschivo.

Per quanto riguarda il Programma regionale di sviluppo rurale (Psr), tutte le funzioni precedentemente svolte dalle Comunità montane e dai Consorzi di comuni sono di competenza del Settore Ispettorato Agrario Regionale, articolato in quattro sedi provinciali e quindici sportelli per il territorio, che in molti casi sono ospitati nelle preesistenti sedi delle Comunità montane.

 

Provincia di Imperia

Dolceacqua (Im)
Indirizzo: via Roma - Località San Giorgio - cap 18035
Telefono: 010 5488598 - 010 5488585
Fax: 010 5373848
Orario al pubblico: orario d'ufficio

Sanremo (Im)
Indirizzo: via Quinto Mansuino 12 - cap 18038
Telefono: 010 5488060 - 010 5488063
Fax: 0184 5151077
Orario al pubblico: orario d’ufficio

Imperia
Indirizzo: via Matteotti 56 - cap 18100
Telefono: 0183 272981 - 0183 766955
Fax: 0183 272982
Orario al pubblico: martedì e giovedì 9:00 -12:00

Pieve di Teco (Im)
Indirizzo: via San Giovanni 1 - cap 18026
Telefono: 0183 36423
Orario al pubblico: martedì e venerdì 9:00-12:00

Provincia di Savona

Albenga (Sv)
Indirizzo: via Niccolari 9/5 - cap 17031
Telefono: 010 5488571 - 2
Fax: 010 5373850
Orario al pubblico: lunedì 9:00-12:30 –mercoledì 9:00-12:30 e 15:00-16:30

Finale Ligure (Sv)
Indirizzo: piazza Aicardi 5/3 - cap 17024
Telefono: 019 681037
Fax: 019 680155
Orario al pubblico: mercoledì 9:00-12:30 e 15:00-16:30

Savona
Indirizzo: corso Italia 3 - cap 17100
Telefono: 019 84187204 - 5
Fax: 019 84187232
Orario al pubblico: martedì e giovedì 9:00-12:00

Millesimo (Sv)
Indirizzo: piazza Italia 70 - cap 17017
Telefono: 010 5488584 - 5 - 6
Fax: 010.537.3851
Orario al pubblico: lunedì-venerdì 9:00-13:00 - e 15:00-17:00

Provincia di Genova

Campo Ligure (Ge)
Indirizzo: via Convento 8 - cap 16013
Telefono: 010 5488591 - 8593
Fax: 010 95373849
Orario al pubblico: lunedì e giovedì 9:00-12:00

Mignanego (Ge)
Indirizzo: piazza Matteotti 3 - cap 16018
Telefono: 010.548.8523 - 4
Fax: 010 5373833
Orario al pubblico: lunerdì, mercoledì, giovedì e venerdì 9:00-13:00 – lunedì e mercoledì 15:00-16:30

Moconesi (Ge)
Indirizzo: via A. Macaggi 11 c/o Municipio - cap 16047
Telefono: 010 5488513 - 0185 939022
Fax: 0185 939039
Orario al pubblico: lunedì, mercoledì 8:30-12:30

Montebruno (Ge)
Indirizzo: via San Benedetto 1 c/o Municipio - cap 16025
Telefono: 010 95181
Orario al pubblico: martedì 9:00-12:30

Borzonasca (Ge)
Indirizzo: via Angelo Grilli 128 - cap 16041
Telefono: 0185 340120 - 0185 340481
Fax: 0185 340629
Orario al pubblico: martedì e giovedì 9:00-12:00

Provincia della Spezia

Sesta Godano (Sp)
Indirizzo: piazza Marconi 1 - cap 19020
Telefono: 0187 870623
Fax: 0187 891410
Orario al pubblico: orario d’ufficio

Sarzana (Sp)
Indirizzo: Località Pallodola - cap 19038
Telefono: 010 5488777
Fax: 0187 627703
Orario al pubblico: martedì e giovedì 9:00-12:00

Vernazza (Sp)
Indirizzo: via S. Francesco 56 c/o Municipio - cap 19018
Telefono: 0187 821247
Orario al pubblico: martedì 9:00-13:00

 

 

Il convegno regionale "Lo sviluppo rurale tra mare e montagna" si è tenuto il 13 giugno 2013 nel Complesso monumentale di Santa Caterina di Finalborgo, Finale Ligure (Savona). Proseguendo il percorso avviato con la Conferenza regionale dell'agricoltura a settembre 2012 e traendo spunto dalla recente presentazione del rapporto annuale di esecuzione e dai dati relativi all'avanzamento fisico e finanziario del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (PSR), l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Barbagallo e l'Autorità di Gestione hanno inteso stimolare la discussione su quanto è stato sin qui fatto per il comparto produttivo ligure, per il territorio, l'ambiente e la popolazione residente nella aree rurali. Le risultanze del convegno costituiranno un prezioso contributo alla redazione del nuovo PSR per il periodo 2014-2020.

I gruppi di discussione

  • Innovazione, competitività e organizzazione filiera floricola: con il nuovo PSR si potranno infatti finanziare solo progetti legati all'innovazione in agricoltura, mentre per gli altri temi si dovrà ricorrere ad altre risorse finanziarie. Il PSR può sostenere l'innovazione tramite la costituzione e la gestione di gruppi operativi che fanno capo al PEI (partenariato europeo per l'innovazione), il finanziamento per investimenti innovativi (cui spetta un 20% aggiuntivo)
  • Ecosistemi, cambiamenti climatici, uso efficiente delle risorse: occorre agire in modo coerente e integrato con un'ampia gamma di strategie per assicurare l'integrità ambientale, il mantenimento del riscaldamento medio globale al di sotto dei 2 C° e la gestione dell'adattamento degli ecosistemi e della società ai cambiamenti climatici. L'adeguata valorizzazione delle misure agro-climatico-ambientali nella futura programmazione ricoprirà un ruolo fondamentale per il conseguimento degli obiettivi di Europa 2020
  • Organizzazione filiere agroalimentari, sviluppo delle zone rurali: lo sviluppo delle filiere locali può costituire nel periodo 2014-2020, un forte traino per la crescita e la valorizzazione delle zone rurali sia direttamente che attraverso la creazione dell'indotto produttivo e occupazionale
  • Inclusione sociale: dare un'opportunità di occupazione nel settore agricolo a persone o gruppi di persone con difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, con tutto ciò che ne consegue (formazione, consulenza, sostegno agli investimenti) e offrire servizi ai cittadini residenti nelle zone rurali tramite interventi pubblici diretti o attraverso azioni volte alla diversificazione delle attività agricole, possono rappresentare due degli obiettivi ipotizzabili per il PSR 2014-2020. La sessione dedicata ha visto la partecipazione di un gruppo di 20 persone, di diversa estrazione professionale, che ha discusso su quelli che sono stati individuati come sub-temi importanti. I Format istant report in allegato rappresentano la sintesi di ogni specifica tematica. A conclusione si è proceduto alla predisposizione di un classico diagramma SWOT: forze (strengths), debolezze (weaknesses), opportunità (opportunities) e minacce (threats).
  • Semplificazione e governance: lo sforzo di semplificazione e armonizzazione delle regole implica l'adozione di disposizioni comuni a tutti i fondi UE per armonizzare le regole di finanziamento, gestione e controllo da un lato e un significativo passo avanti da parte della PA nella direzione della semplificazione dei propri procedimenti amministrativi che dovranno essere in linea con le recenti disposizioni nazionali.

Dal 29 al 31 gennaio 2013, nello spazio aperto della Regione Liguria in piazza De Ferrari, una riflessione su quanto realizzato nel periodo 2007-2013 e prime informazioni sulle potenzialità del futuro PSR.

Il seminario si è articolato in tre giorni, il primo dei quali dedicato al PSR nel suo complesso, mentre nei due successivi, si sono trattati argomenti più specifici con approfondimenti su foreste, sviluppo economico delle zone rurali, innovazione, inclusione sociale e approccio Leader.

Le registrazioni video degli incontri sono disponibili nella playlist Agricoltura del canale regionale di Youtube.

Prima Conferenza regionale dell'Agricoltura: numerosi spunti di riflessione e importanti suggerimenti. Ci siamo chiesti nei mesi scorsi, nel mezzo della grave crisi economica e sociale che sta investendo il nostro paese, se l'agricoltura fosse uno degli argomenti da mettere in evidenza nell'agenda della Regione Liguria, come una delle possibili risposte: la risposta è stata immediata e affermativa. L'agricoltura incarna ancora lo spirito fiero e tenace della nostra comunità che nel proprio territorio, identifica la sua storia ed il suo futuro. Così Giovanni Barbagallo, Assessore regionale all'Agricoltura, ha presentato la Conferenza regionale dell'Agricoltura, prima nel suo genere ad essere organizzata in Liguria.

L'evento, tenutosi a Genova il 21 e 22 settembre, ha rappresentato un'importante occasione per approfondire l'analisi e le prospettive di un comparto produttivo di eccellenza che conta oltre 15 mila imprese. Una realtà economica e sociale che sa coniugare alla tutela dell'ambiente i bisogni della società: dalla didattica, all'educazione alimentare, alla ricettività turistica, alla difesa della salute e alla salvaguardia del territorio.
La Conferenza, è stata realizzata curando con particolare attenzione il coinvolgimento delle diverse componenti regionali, le rappresentanze delle Istituzioni, delle Organizzazioni professionali di settore e delle altre parti economiche e sociali che con l'agricoltura hanno contatti e rapporti.

"In fase di preparazione della Conferenza, sono stati costituiti sette gruppi di lavoro al fine di analizzare le esigenze in base alle diverse peculiarità territoriali locali - prosegue Barbagallo - e vorrei a tal proposito cogliere l'occasione di ringraziare tutti i componenti sia esterni che i funzionari regionali, per l'ottimo lavoro svolto". I risultati conclusivi dei tavoli tecnici sull'evoluzione del comparto e le prospettive di rinnovamento del quadro normativo di settore, sono stati illustrati nella due giorni che ha portato nel centro della Superba il mondo agricolo ligure. Tra gli argomenti trattati la semplificazione amministrativa, l'accesso al credito, l'insediamento dei giovani, la ricerca e l'innovazione di prodotto, la multifunzionalità delle imprese, la filiera energetica del bosco, la governance del territorio e lo sviluppo rurale.
Relativamente a quest'ultimo aspetto, il Programma di Sviluppo Rurale ha dimostrato nel periodo 2000-2006 e sta dimostrando tuttora di essere un valido strumento a sostegno della competitività del settore agricolo, forestale e delle aree rurali, contribuendo al raggiungimento di obiettivi economici, sociali e ambientali su tutto il territorio europeo. Per quanto riguarda il periodo di programmazione post-2013, sulla base dei documenti di lavoro della Commissione europea sul futuro della politica agricola comune, emerge l'intenzione di confermare tali obiettivi, ponendo coerentemente al centro del modello d'intervento i temi dell'innovazione, dell'ambiente e del cambiamento climatico, in linea con la Strategia EU 2020.
È da segnalare anche l'attenzione rivolta anche su altre priorità, come l'esigenza di uno stretto rapporto tra interventi ambientali e peculiarità del paesaggio rurale, il miglioramento dell'attrattività delle zone rurali, le specificità della montagna, delle foreste e delle aree più deboli, la valorizzazione del ruolo dell'agricoltura nel favorire l'inclusione sociale, le relazioni tra aree rurali e centri urbani, la qualità della vita, il ricambio generazionale, il contrasto all'abbandono delle aree rurali.

Sulla base di questi presupposti, se da un lato è facile immaginare la possibile riconferma del pacchetto di azioni attualmente previste (opportunamente integrato dalle nuove sfide introdotte in attuazione del regolamento (CE) 74/2009), è tuttavia altrettanto ipotizzabile ed auspicabile una revisione delle misure d'intervento e una semplificazione programmatoria al fine di armonizzare le regole di funzionamento del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) con quelle degli altri Fondi Strutturali, nonché la definizione di linee guida comuni circa la struttura dei documenti di attuazione e l'ammissibilità delle spese.

In concomitanza con la Conferenza regionale dell'Agricoltura, si è svolta al Porto antico Agricoltura in Piazza, tre giorni dedicati alla riscoperta delle produzioni tipiche della tradizione ligure, con laboratori e degustazioni proposte dai numerosi stand presenti.
A fare da corollario alle due manifestazioni, alla Loggia di Piazza Banchi, Tra terra e mare, una mostra sui Progetti europei riguardanti l'agricoltura, la pesca, il bosco e l'entroterra, organizzata dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Liguria. Con l'ausilio di materiale grafico e multimediale, sono state illustrate ai cittadini le iniziative portate avanti dalla Regione a favore del comparto agricolo e del territorio rurale ligure.

In corso di pubblicazione gli atti della conferenza.

 

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