Il prezzario regionale di riferimento per opere di miglioramento fondiario e interventi in ambito forestale è lo strumento per quantificare nei casi ordinari il costo degli interventi, a garanzia di una procedura di definizione dei contributi univoca e trasparente.

Si tratta di un elenco di voci e relativi costi comprensivi dell’incidenza in percentuale della mano d'opera, aggiornato con deliberazione di Giunta regionale n.594 del 23 giugno 2022 a seguito dell’aumento dei prezzi derivante dalla rivalutazione monetaria dell’indice dei prezzi al consumo nel periodo giugno 2019 – dicembre 2021.

Rispetto alla precedente edizione (deliberazione della Giunta regionale n.854/2019), si è provveduto a:

  • aggiornare i valori unitari applicando il coefficiente correttivo relativo alla rivalutazione monetaria dell’indice dei prezzi al consumo per il periodo giugno 2019 - dicembre 2021
  • introdurre, in analogia a quanto previsto all’articolo 26 – Disposizioni urgenti in materia di appalti pubblici del decreto legge n.50/2022 “Decreto Aiuti”, un rialzo temporaneo e transitorio del 20%, al valore unitario delle singole voci del Prezzario, calcolato sui prezzi aggiornati al 31 dicembre 2021 al netto dell’incidenza percentuale della manodopera, con efficacia sino al 31 marzo 2023

Con la deliberazione della Giunta regionale n.85 del 2 febbraio 2023 - "Prezziario regionale di riferimento per opere di miglioramento fondiario e interventi in ambito forestale. Prolungamento del periodo di validità del rialzo temporaneo dei prezzi unitari" - è stato deliberato di prolungare, ai sensi della normativa vigente, il periodo di efficacia del rialzo temporaneo e transitorio al valore delle singole voci del "Prezzario regionale di riferimento per opere di miglioramento fondiario e interventi in ambito forestale" sino al prossimo 31 marzo 2023.

Inoltre con la successiva deliberazione della Giunta regionale n.310 del 6 aprile 2023 - "Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2022 - determinazioni in merito all’applicazione del Prezzario regionale di riferimento per opere di miglioramento fondiario e interventi in ambito forestale per i bandi aperti nel periodo marzo-aprile 2023" - è stata deliberata l'applicazione del prezzario vigente fino al 31 marzo 2023 - con il rialzo del 20% su ogni singola voce - a tutti i bandi per l'accesso ai fondi del PSR, emessi dalla Regione e dai GAL, aperti entro il 31 marzo 2023 e il cui termine di chiusura è successivo a tale data.

Per le opere non contemplate dal documento tecnico qui di seguito scaricabile, occorre far riferimento al vigente prezzario regionale per le opere edili edito da Regione Liguria.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 2

Potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l'ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l'orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività;
b) favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale.

A differenza delle altre misure del FEP, l'Asse 4 non ha come obiettivo la realizzazione di azioni individuali, ma quello di aiutare le comunità e le zone di pesca a creare nuove fonti sostenibili di reddito e di aumentare la qualità di vita attraverso l'individuazione di attori responsabili. Nascono così i GAC, forma di di partenariato pubblico e privato previsto dall'Unione Europea e sostenuto dalla Regione Liguria per valorizzare la pesca e le aziende del settore e rafforzare la filiera ittica locale.

Cosa sono i GAC?
I Gruppi di Azione Costiera sono gruppi di soggetti, pubblici e privati (partenariato) in grado di proporre e attuare strategie di sviluppo locale per le zone costiere di pesca.
Cosa fanno i GAC?
Ai GAC è demandata la comprensione dei problemi locali, delle aspirazioni delle comunità dedite alla pesca e l'adozione di soluzioni per rispondere alle proprie esigenze. Il gruppo elabora una strategia integrata di sviluppo della zona attraverso un approccio dal basso verso l'alto. La strategia deve definire l'insieme di interventi, che possono utilizzare i finanziamenti pubblici, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti per l'asse 4. 
Quanti sono i GAC in Liguria?
Ad oggi si è costituito il GAC "Il mare delle Alpi" che riunisce Enti ed imprese della pesca, del commercio e del turismo del territorio dei comuni di Ventimiglia, Camporosso, Vallecrosia, Bordighera, Ospedaletti, Sanremo, Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al mare, Cipressa, Costarainera, San Lorenzo al mare e Imperia. Questo GAC è risultato il vincitore della selezione per i finanziamenti previsti per la misura 4.1 del Fondo europeo per la pesca.

Scheda di dettaglio
Il GAC "Il mare delle Alpi" ha sede presso l'Azienda Speciale Promimperia della C.C.I.A.A, via Tommaso Schiva 29, 18100 Imperia; tel. 0183-793.285, fax 0183-274.816, www.promimperia.it.
Il partenariato è costituito da Camera di Commercio di Imperia, Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia, Legacoop-Legapesca, Comune di Imperia, GAL Riviera dei Fiori, Consorzio Tesori della Riviera, Consorzio Turistico Riviera dei Fiori, OLPA, Federcoopesca-Confcooperative, AGCI-AGRITAL. Fra gli obiettivi la formazione di un moderno punto mercatale nel porto di Oneglia; la valorizzazione del pescato locale; la difesa dell'ambiente anche attraverso la costituzione di un'isola ecologia "pilota" con la raccolta differenziata dei rifiuti della pesca e del mare; l'attività di cooperazione con il Gal "Riviera dei Fiori" per la costituzione di un Infopoint nel porto di Oneglia e azioni di scambio con i GAC della Francia.

Le Comunità montane della Liguria sono state soppresse il 30 aprile 2011 a seguito di quanto disposto dalle leggi regionali n.23/2010 e n.7/2011. Nello stesso giorno, sono anche state revocate le deleghe attribuite ai Consorzi di comuni. A partire dal 1° maggio 2011, la Regione Liguria esercita direttamente tutte le funzioni amministrative in materia di agricoltura, foreste, economia montana e antincendio boschivo.

Per quanto riguarda il Programma regionale di sviluppo rurale (Psr), tutte le funzioni precedentemente svolte dalle Comunità montane e dai Consorzi di comuni sono di competenza del Settore Ispettorato Agrario Regionale, articolato in quattro sedi provinciali e quindici sportelli per il territorio, che in molti casi sono ospitati nelle preesistenti sedi delle Comunità montane.

Provincia di Genova

Borzonasca
via Angelo Grilli, 128 - cap 16041
Telefono: 010 548 8078 - 010 548 8070
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Genova
Ispettorato agrario regionale, piano 7
viale Brigate Partigiane, 2 - cap 16129
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Rossiglione
piazza Giacomo Matteotti, 4 - cap 16010  (presso il comune di Rossiglione)
Telefono: 010 548 8591
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Torriglia
via nostra Signora della Provvidenza, 3 - cap 16029 (presso Ente Parco dell’Antola)
Telefono: 010 944 175 - 010 548 5205 - 010 548 5300
Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12

Provincia di Imperia

Bussana
Mercato dei fiori per il distretto di Dolceacqua
via Quinto Mansuino, 12 - cap 18038
Telefono: 010 5484 332
Orario al pubblico: giovedì dalle 10.30 alle 12.30
Mercato dei fiori per il distretto di Sanremo
via Quinto Mansuino, 12 - cap 18038
Telefono: 010 5484 306
Orario al pubblico: giovedì dalle 10.30 alle 12.15

Imperia
Ispettorato agrario regionale
via Matteotti 145 - cap 18100
Telefono: 010 548 8307
Orario al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì 9.30 -12.30

Provincia di Savona

Albenga
Indirizzo: via Niccolari 9/1 - cap 17031
Telefono: 010 548 8571 - 010 548 8573
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico, lunedì dalle 9 alle 12.30, mercoledì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30

Millesimo
piazza Italia, 70 - cap 17017
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico, lunedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30

Savona
Ispettorato agrario regionale
corso Italia, 1 - cap 17100
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Provincia della Spezia

La Spezia
Ispettorato agrario regionale 
via XXIV Maggio, 3 - cap 19124
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Sesta Godano
piazza Marconi 1 - cap 19020
Telefono: 0187 870623
Fax: 0187 891410
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

 

Il convegno regionale "Lo sviluppo rurale tra mare e montagna" si è tenuto il 13 giugno 2013 nel Complesso monumentale di Santa Caterina di Finalborgo, Finale Ligure (Savona). Proseguendo il percorso avviato con la Conferenza regionale dell'agricoltura a settembre 2012 e traendo spunto dalla recente presentazione del rapporto annuale di esecuzione e dai dati relativi all'avanzamento fisico e finanziario del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (PSR), l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Barbagallo e l'Autorità di Gestione hanno inteso stimolare la discussione su quanto è stato sin qui fatto per il comparto produttivo ligure, per il territorio, l'ambiente e la popolazione residente nella aree rurali. Le risultanze del convegno costituiranno un prezioso contributo alla redazione del nuovo PSR per il periodo 2014-2020.

I gruppi di discussione

  • Innovazione, competitività e organizzazione filiera floricola: con il nuovo PSR si potranno infatti finanziare solo progetti legati all'innovazione in agricoltura, mentre per gli altri temi si dovrà ricorrere ad altre risorse finanziarie. Il PSR può sostenere l'innovazione tramite la costituzione e la gestione di gruppi operativi che fanno capo al PEI (partenariato europeo per l'innovazione), il finanziamento per investimenti innovativi (cui spetta un 20% aggiuntivo)
  • Ecosistemi, cambiamenti climatici, uso efficiente delle risorse: occorre agire in modo coerente e integrato con un'ampia gamma di strategie per assicurare l'integrità ambientale, il mantenimento del riscaldamento medio globale al di sotto dei 2 C° e la gestione dell'adattamento degli ecosistemi e della società ai cambiamenti climatici. L'adeguata valorizzazione delle misure agro-climatico-ambientali nella futura programmazione ricoprirà un ruolo fondamentale per il conseguimento degli obiettivi di Europa 2020
  • Organizzazione filiere agroalimentari, sviluppo delle zone rurali: lo sviluppo delle filiere locali può costituire nel periodo 2014-2020, un forte traino per la crescita e la valorizzazione delle zone rurali sia direttamente che attraverso la creazione dell'indotto produttivo e occupazionale
  • Inclusione sociale: dare un'opportunità di occupazione nel settore agricolo a persone o gruppi di persone con difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, con tutto ciò che ne consegue (formazione, consulenza, sostegno agli investimenti) e offrire servizi ai cittadini residenti nelle zone rurali tramite interventi pubblici diretti o attraverso azioni volte alla diversificazione delle attività agricole, possono rappresentare due degli obiettivi ipotizzabili per il PSR 2014-2020. La sessione dedicata ha visto la partecipazione di un gruppo di 20 persone, di diversa estrazione professionale, che ha discusso su quelli che sono stati individuati come sub-temi importanti. I Format istant report in allegato rappresentano la sintesi di ogni specifica tematica. A conclusione si è proceduto alla predisposizione di un classico diagramma SWOT: forze (strengths), debolezze (weaknesses), opportunità (opportunities) e minacce (threats).
  • Semplificazione e governance: lo sforzo di semplificazione e armonizzazione delle regole implica l'adozione di disposizioni comuni a tutti i fondi UE per armonizzare le regole di finanziamento, gestione e controllo da un lato e un significativo passo avanti da parte della PA nella direzione della semplificazione dei propri procedimenti amministrativi che dovranno essere in linea con le recenti disposizioni nazionali.

Dal 29 al 31 gennaio 2013, nello spazio aperto della Regione Liguria in piazza De Ferrari, una riflessione su quanto realizzato nel periodo 2007-2013 e prime informazioni sulle potenzialità del futuro PSR.

Il seminario si è articolato in tre giorni, il primo dei quali dedicato al PSR nel suo complesso, mentre nei due successivi, si sono trattati argomenti più specifici con approfondimenti su foreste, sviluppo economico delle zone rurali, innovazione, inclusione sociale e approccio Leader.

Le registrazioni video degli incontri sono disponibili nella playlist Agricoltura del canale regionale di Youtube.

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