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L'attuazione della politica e dei programmi di sviluppo rurale sono soggetti a valutazioni che hanno lo scopo di migliorarne qualità, efficienza ed efficacia (artt. 76-78 Reg. UE 1305/2013). La valutazione accompagna il programma in tutte le sue fasi: dall’elaborazione iniziale (ex ante), all’attuazione e alla sua conclusione (ex post). Trattandosi, di un servizio on-going, la valutazione richiede anche lo svolgimento di attività permanenti che si concretizzano nella periodica redazione di report e approfondimenti.
In questa sezione è possibile consultare e scaricare la documentazione prodotta al riguardo.
Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.
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- Lettera di convocazione (3 Downloads)
- Rapporto annuale di attuazione 2017 (4 Downloads)
- Rapporto annuale di attuazione 2017 - sintesi (3 Downloads)
- Rapporto annuale di attuazione 2017 - tabelle indicatori (0 Downloads)
- Seguito osservazioni CE alla valutazione ex post 2007/201313 (2 Downloads)
- Integrazione del rapporto annuale di attuazione 2016 (2 Downloads)
- Monitoraggio ambientale - Relazione annuale 2018 (3 Downloads)
- Monitoraggio ambientale - Relazione annuale 2018. Indicatori (3 Downloads)
- Esecuzione finanziaria (3 Downloads)
- Proposta di modifiche al PSR (2 Downloads)
- Lettera di chiusura (1 Download)
- Lettera di chiusura - allegato (2 Downloads)
Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.
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- Avvio procedura scritta (2 Downloads)
- Lettera di chiusura della procedura scritta (3 Downloads)
- Criteri di selezione (4 Downloads)
- Allegato alla lettera di chiusura (3 Downloads)
La Produzione Integrata prevede l’utilizzo di metodi e mezzi produttivi e di difesa dalle avversità delle produzioni agricole, volti a ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici. La finalità principale è quella di coniugare tecniche compatibili con la tutela dell’ambiente, garantendo la salute degli operatori agricoli e dei consumatori con le esigenze tecnico-economiche dei moderni sistemi produttivi.
La produzione integrata volontaria è un sistema realizzato attraverso norme tecniche specifiche (i disciplinari regionali di produzione integrata) per ciascuna coltura e indicazioni fitosanitarie vincolanti comprendenti pratiche agronomiche e fitosanitarie e limitazioni nella scelta dei prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti.
Con la legge n.4 del 3 febbraio 2011 “Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari” art. 2, commi 3-9 è stato istituito il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) che prevede un processo di certificazione volto a garantire l’applicazione delle norme tecniche previste nei disciplinari di produzione integrata.
Il SQNPI è stato concepito per diventare uno strumento competitivo, finalizzato alla valorizzazione, differenziazione e promozione dei prodotti agricoli e alimentari sul mercato ottenuti con tecniche di produzione integrata, orientate cioè a ridurre al minimo l’uso di sostanze chimiche di sintesi, pesticidi e fertilizzanti.
1. L’ADESIONE
L'adesione al SQNPI viene effettuata informaticamente utilizzando il sistema informativo nazionale di produzione integrata (SIAN) seguendo le modalità dettagliate nel documento “Adesione, gestione, controllo” approvato a livello nazionale. Le aziende possono aderire al SQNPI in forma singola o associata (es. Consorzi, Cooperative, Associazioni) e, oltre alle aziende agricole, possono aderire anche condizionatori, trasformatori e distributori (nel caso di prodotto commercializzato sfuso).
Link modalità di adesione: www.reterurale.it/produzioneintegrata
I dati dell'operatore agricolo devono essere coerenti con i dati del fascicolo aziendale di cui al Dpr. 503/99 e D. lgs. 99/2004 per cui prima della presentazione dell'istanza di accesso al SQNPI è necessario avere costituito e/o aggiornato il fascicolo aziendale. Per gli altri operatori è prevista la costituzione di un fascicolo in forma anagrafica con le modalità previste dal sistema informativo predisposto per l'adesione al SQNPI.
La richiesta di iscrizione può essere trasmessa accedendo al portale SIAN:
- direttamente dal soggetto richiedente;
- tramite il CAA al quale il richiedente ha conferito mandato;
- tramite il rappresentante legale dell'associazione in caso di produttori associati;
- da altro soggetto delegato.
I costi di prima certificazione possono essere oggetto di finanziamento tramite la Misura 3.1 dei PSR 2014-2020.
La richiesta di adesione prevede, contestualmente, la scelta dell'organismo di controllo (ODC) tra quelli accreditati e inseriti nell'apposito elenco gestito dal Mipaaf.
La sottoscrizione della richiesta di accesso al sistema di certificazione del SQNPI costituisce una presa d'atto dei contenuti dei Piani di Controllo regionali e l'accettazione dei controlli dell'ODC e dei soggetti pubblici incaricati di effettuare la vigilanza.
Annualmente l'operatore invia la conferma di adesione al sistema di qualità e il piano annuale di coltivazione con le specifiche relative alle colture che intende assoggettare al regime di certificazione. Qualora non vi siano variazioni colturali, l'operatore può limitarsi esclusivamente ad inviare la conferma di adesione. Gli ODC, dopo le verifiche necessarie, provvedono ad avviare il processo di certificazione.
2. I CONTROLLI
Tutti gli Operatori aderenti al SQNPI devono essere sottoposti alle verifiche di conformità previste dai piani di controllo della produzione integrata. Le suddette verifiche vengono svolte dagli Organismi di Controllo (ODC) sulla base dei piani di controllo regionali redatti in conformità alle “Linee guida nazionali per la redazione dei piani di controllo della produzione integrata (LGNPC)”.
Regione Liguria con Decreto del Dirigente n.1620 del 4 marzo 2020 ha approvato il Piano di controllo regionale per l’anno 2020.
Decreto n.1620/2020 con Allegato al Piano di controllo regionale 2020
Per l’anno 2021 Regione Liguria ha adottato il Piano di controllo nazionale (LGNPC 2021 rev7 Allegato 1) previsto da SQNPI e reperibile al seguente link: https://www.reterurale.it/flex/
Per l'anno 2022 Regione Liguria ha adottato il Piano di controllo nazionale (LGNPC 2021 rev7 Allegato 1) previsto da SQNPI e reperibile al seguente link: https://www.reterurale.it/flex/
Per l'anno 2023 Regione Liguria ha adottato il Piano di controllo nazionale (LGNPC 2021 rev7 Allegato 1) previsto da SQNPI e reperibile al seguente link: https://www.reterurale.it/flex/
Il SQNPI prevede un doppio livello di controllo finalizzato a dimostrare l’applicazione dei disciplinari di produzione:
- Autocontrollo aziendale che prevede la verifica dei requisiti di conformità da parte degli operatori stessi per le attività svolte presso i propri siti produttivi;
- Controllo da parte di ODC sugli operatori aderenti.
Link rete rurale - sezione Produzione integrata - per altri documenti: www.reterurale.it/produzioneintegrata
3. I DISCIPLINARI REGIONALI DI PRODUZIONE INTEGRATA
La Regione Liguria, attraverso il Settore Servizi alle Imprese Agricole e Florovivaismo, provvede all'aggiornamento dei disciplinari, previo parere di conformità alle "Linee guida nazionali per la produzione integrata" e li approva ufficialmente con Decreto del Dirigente.
Link alla pagina dei disciplinari regionali: www.agriligurianet.it
4. IL MARCHIO
Il marchio del SQNPI, istituito con Decreto del Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali 4890 del 08/05/2014, può essere utilizzato a titolo gratuito da tutti gli operatori dell’Unione europea compresi nelle categorie dei produttori, condizionatori, confezionatori e distributori che aderiscono al SQNPI e ne fanno un uso finalizzato a contraddistinguere esclusivamente le produzioni ottenute conformemente allo standard di tale sistema e certificate dagli organismi di certificazione.
Tale marchio può essere riportato in etichetta, nell’ambito di una strategia di marketing che intenda valorizzare i prodotti agroalimentari eco-friendly e può essere usato anche in abbinamento con altri marchi (privati o collettivi) che qualificano il prodotto sulla base di standard diversi purché non si ingeneri confusione nel consumatore.
Per chiarimenti è possibile fare riferimento ai seguenti recapiti:
Settore Servizi alle Imprese Agricole e Florovivaismo
D.ssa Nicoletta Rossi 010 548 5463 - nicoletta.rossi@regione.liguria.it
Clicca per accedere alla pagina dedicata al "Registro di campagna"
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- Decreto del Dirigente n. 1620 del 2020 (12 Downloads)
- Allegato al Decreto 1620/2020 (10 Downloads)
In questa sezione sono presenti i documenti utili per capire in maniera facile e sintetica cos’è il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Liguria: come funziona, gli obiettivi, la sua articolazione, le risorse finanziarie disponibili e i beneficiari.
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- Obiettivi strategici dello Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 (10 Downloads)
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- Modifiche ai criteri di selezione (3 Downloads)
- Nota di chiusura (5 Downloads)
- Lettera di convocazione (1 Download)
La Regione Liguria con Legge regionale 3 maggio 2016 n.7 ha riconosciuto e promosso l’associazionismo enogastronomico quale strumenti di tutela e valorizzazione dei prodotti agroalimentari e dei piatti tipici del territorio ligure e ha istituito il registro regionale delle Confraternite enogastronomiche al quale possono iscriversi le associazioni operanti sul territorio ligure aventi i seguenti requisiti:
- non abbiano fine di lucro,
- operino da almeno un anno,
- assicurino, attraverso i propri statuti e regolamenti, la partecipazione democratica dei soci alla vita delle stesse, prevedano l’elettività di almeno due terzi delle cariche sociali, abbiano la previsione statutaria che, in caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio sociale non possa essere ridistribuito tra i soci,
- prevedano nel proprio statuto la principale finalità di tutela e valorizzazione dei prodotti agroalimentari e dei piatti tipici del territorio, nonché la promozione della cultura enogastronomica e delle tradizioni locali attraverso l’organizzazione di iniziative sociali e culturali.
Le modalità di iscrizione al registro sono state approvate con Delibera di Giunta n.806/2017 e sono riportate in dettaglio nell’allegato a tale delibera, le Associazioni enogastronomiche possono presentare istanza di iscrizione utilizzando il modulo, di seguito scaricabile, approvato con decreto del dirigente n. 6041/2017, allegando i documenti richiesti e inviando il tutto al protocollo generale – Settore Servizi alle imprese Agricole e florovivaismo che si occuperà dell’istruttoria delle domande.
Se l’esito dell’istruttoria risulterà positivo l’associazione verrà iscritta nel registro e tale iscrizione avrà validità 1 anno. Entro il 31 gennaio di ogni anno l’associazione, per confermare il mantenimento dell’iscrizione al registro, dovrà trasmettere:
- una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente;
- il programma di attività previste per l’anno in corso;
- una dichiarazione del permanere dei requisiti previsti per l’iscrizione al registro.
Il Settore Servizi alle imprese Agricole e florovivaismo si occuperà dell’istruttoria delle domande presentate, dell’iscrizione dell’associazione nel registro e dell’aggiornamento del registro disponibile su questa sezione web.
Per chiarimenti è possibile fare riferimento ai seguenti recapiti:
Settore Servizi alle Imprese Agricole e Florovivaismo
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- Modulo - Iscrizione (3 Downloads)
- Modello A1 - Dichiarazione sostituitiva (2 Downloads)
- Decreto del Dirigente n.6041 del 5 dicembre 2017 (5 Downloads)
- Allegato alla DGR n.806/2017 (5 Downloads)
- Decreto di Giunta regionale n.806 del 6 ottobre 2017 (6 Downloads)
- Legge regionale n.7 del 3 maggio 2016 (3 Downloads)
- Decreto del Dirigente n.2106 del 30 aprile 2018 (6 Downloads)
- Decreto del Dirigente n.213 del 5 giugno 2018 (3 Downloads)
Gli Alberi Monumentali della Liguria sono tutelati come patrimonio di particolare interesse naturalistico, ambientale e storico culturale dalla legge regionale n.4 del 22 gennaio 1999 (art. 12) che ha recepito la norma nazionale (art. 7 della legge 14 gennaio 2013, n.10 Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani)
Possono rientrare tra gli alberi monumentali:
- l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
- i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
- gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, giardini, orti botanici e residenze storiche private.
Regione Liguria, che si era già dotata dal 2002 di un suo registro degli alberi monumentali, ha redatto il nuovo elenco sulla base del censimento eseguito nel 2015 in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, ai sensi del decreto ministeriale applicativo della leggi 10/2013; i dati sono stati raccolti e trasmessi dai Comuni competenti. Gli alberi censiti in Liguria sono entrati quindi a far parte dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia redatto dal ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. L’elenco regionale approvato nel 2015 viene sottoposto a costante aggiornamento.
Ultimo aggiornamento dell’Elenco regionale degli alberi monumentali della Liguria
Con decreto n. 4895 del 30 giugno 2026 è stato approvato l’ottavo aggiornamento dell’elenco regionale degli alberi monumentali della Liguria. Ammontano a 147 gli esemplari (131 singoli e 16 insiemi omogenei) attualmente iscritti nell’elenco regionale.
Distribuzione degli alberi monumentali in Liguria
Gli alberi monumentali sono distribuiti su tutto il territorio ligure e si trovano sia in ambiente urbano che in ambito rurale e boschivo: il territorio più ricco è la Città Metropolitana di Genova con 56 esemplari distribuiti in 18 Comuni, segue la provincia di Savona con 38 esemplari in 16 Comuni quindi Imperia con 29 esemplari in 13 Comuni e La Spezia con 24 piante monumentali in 12 Comuni.
Il Comune di Genova è quello più ricco con 16 esemplari presenti. Gli alberi monumentali della Liguria sono rappresentativi del ricco patrimonio vegetale regionale: questi, infatti, appartengono a ben 59 tra specie e cultivar diverse.
Molto rappresentate sono le specie autoctone con 28 specie di cui le più comuni sono:
- faggio: 12 esemplari
- leccio: 11 esemplari
- roverella: 8 esemplari
- castagno: 6 esemplari
- pino domestico e cerro-sughera: 5 esemplari
Ancor più elevato il numero di alberi esotici, con 31 specie, tra cui 3 differenti palme, 5 false canfore, 4 ippocastani e 4 cedri del Libano. Tra le specie più significative esotiche si ricordano anche l’albero dei tulipani, le araucarie, i ficus strangolatori, il glicine, e le sequoie.
Gli alberi centenari rappresentano un monumento della natura, una parte di storia che vive, un simbolo del passato. Sono legati alla storia dell'uomo perché gli sono sempre serviti da punto di riferimento, da riparo o da confine. Sono stati testimoni di tradizioni popolari, di tanti racconti o leggende legati alla vita e alla cultura delle comunità, tanto da meritare dei soprannomi la cui origine si perde nel tempo ma che tuttora caratterizzano molti luoghi (Tiglieto, Mele, Pigna, Cipressa).
Gli Alberi Monumentali sono pertanto un patrimonio da rispettare e proteggere.
La legge, infatti, prevede specifiche sanzioni a chi provochi danneggiamenti o addirittura l’abbattimento degli esemplari iscritti nell’elenco (da 5.000 euro fino a 100.000 euro, ai sensi del c.4 articolo 7 della legge10/2013).
Approfondimenti
- Vai al visualizzatore cartografico
- In evidenza: Concorso fotografico "Rimettiamoci in cammino"
- Consulta Il libro Alberi Monumentali d'Italia
Video
- Buongiorno Regione Liguria - puntata del 4 giugno 2021 - servizio sugli alberi monumentali della provincia della Spezia dal minuto 14’20’’ al minuto 17’10’’
- Buongiorno Regione Liguria - puntata dell'11 giugno 2021 - servizio sugli alberi monumentali della provincia di Savona dal minuto 14’25’’ al minuto 17’20’’
- Buongiorno Regione Liguria - puntata del 18 giugno 2021 - servizio sugli alberi monumentali della provincia di Genova dal minuto 14’18’’ al minuto 17’05’’
- Buongiorno Regione Liguria - puntata del 25 giugno 2021 - servizio sugli alberi monumentali della provincia di Imperia dal minuto 14’40’’ al minuto 17’30’’
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- Archivio (3 Downloads)
- Decreto del dirigente n.6496 del 30 dicembre 2016 (7 Downloads)
- Elenco degli alberi monumentali d’Italia (sezione 1) - Regione Liguria (6 Downloads)
- Elenco degli alberi monumentali d’Italia (sezione 2) - Regione Liguria (7 Downloads)
- Decreto di approvazione dell’Elenco degli Alberi Monumentali della Liguria (L. 10/2013), 2° aggiornamento (6 Downloads)
- Elenco degli alberi monumentali d’Italia - Regione Liguria (aggiornamento 2018) (7 Downloads)
- Aggiornamento AMI Liguria (6 Downloads)
- Circolare MIPAAF sulle procedure per autorizzazioni agli interventi di gestione degli alberi monumentali (art. 7 c. 4 della L. n. 10/2013 e degli artt. 9, 11 e 13 del DM 23/10/2014 (7 Downloads)
- Versione aggiornata del documento "Linee guida per gli interventi di cura e salvaguardia degli Alberi Monumentali" (8 Downloads)
- Elenco Liguria (10 Downloads)
- Decreto di approvazione dell'Elenco degli Alberi Monumentali d'Italia (8 Downloads)
- Elenco degli alberi monumentali d'Italia - Regione Liguria (aggiornamento 2020) (9 Downloads)
- Decreto di approvazione dell’Elenco degli Alberi Monumentali della Liguria (L. 10/2013), 3° aggiornamento (7 Downloads)
- Elenco degli alberi monumentali d’Italia - Regione Liguria (aggiornamento 2019) (9 Downloads)
- Approvazione dell’Elenco degli Alberi Monumentali della Liguria (L.10/2013): 4° aggiornamento (9 Downloads)
- Approvazione dell’Elenco degli Alberi Monumentali della Liguria (L.10/2013): 5° aggiornamento (4 Downloads)
- Elenco degli alberi monumentali - Regione Liguria (aggiornamento 2022) (5 Downloads)
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- Verbale della seduta (3 Downloads)
- Lettera di convocazione e ordine del giorno (1 Download)
- Nota di chiusura (2 Downloads)
- Proposta di modifiche al PSR (3 Downloads)
- Argomenti all’ordine del giorno (2 Downloads)
- Monitoraggio ambientale del PSR (3 Downloads)
- Condizionalità ex ante (2 Downloads)
Nel caso di vicinanza ad un bosco occorre prestare particolare attenzione nel bruciare i residui vegetali (sfalci, potature) ma anche quando si usa il fuoco per manifestazioni folkloristiche come sagre o fuochi d'artificio.
Per bruciare i residui vegetali occorre un permesso/autorizzazione?
Il R.r. n. 1/1999 “Regolamento delle prescrizioni di massima e di polizia forestale” stabilisce disposizioni diverse a seconda della distanza dal bosco
- a distanze superiori a m. 80 dal bosco, adottare le idonee misure di prevenzione adeguate alla natura e all’intensità del fuoco medesimo
- a distanze comprese tra m. 80 e m. 50 dal bosco, circoscrivere e isolare il fuoco naturalmente o con solchi di aratro, zappature per l’eliminazione della cotica erbosa o con altro mezzo efficace ad arrestare il fuoco; è vietato comunque accendere il fuoco quando spira vento e da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima del sorgere del sole
- a distanze inferiori a m. 50 dal bosco, è necessario dare comunicazione alla Regione di voler provvedere all’abbruciamento.
Tale comunicazione (il modello è scaricabile dal paragrafo Download allegati presente in questa pagina) deve essere inviata all’indirizzo di posta elettronica abbruciamenti@regione.liguria.it, con almeno 5 giorni di anticipo rispetto all’accensione del fuoco e deve contenere:- i dati anagrafici dell’interessato
- l’indirizzo
- recapito telefonico per le comunicazioni del caso
- il giorno, l’ora, la località e l’esatta ubicazione in cui si intende effettuare l’abbruciamento Qui di seguito è disponibile un modello di comunicazione. La comunicazione può comunque essere inviata anche per posta ordinaria o consegnata a mano. La Regione, eventualmente anche tramite altri soggetti istituzionali incaricati della vigilanza territoriale, può dettare prescrizioni o inibire l’abbruciamento, informando l’interessato prima dell’ora stabilita per l’accensione. Qualora non siano invece dati riscontri, l’interessato può procedere con l’operazione di abbruciamento, secondo le regole stabilite. Visto l’elevato rischio di incendio che caratterizza il territorio ligure, e in particolar modo il versante tirrenico, si raccomanda di limitare l’abbruciamento a distanza inferiore a 50 m. dai boschi ai soli casi di estrema necessità e di impossibilità di reperimento di aree alternative a distanze superiori
- all’interno del bosco, nei periodi in cui vige lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, l’abbruciamento dei residui vegetali è sempre vietato.
Le disposizioni citate sono relative alla Tutela dei boschi dagli incendi, fermo restando che sono in vigore anche regolamenti comunali con specifiche direttive.
Per accedere fuochi per manifestazioni folkloristiche serve un'autorizzazione?
È necessaria l'autorizzazione se i siti di sparo o comunque di accensione del fuoco sono posti a distanze inferiori a 100 metri dal bosco.
Al di sopra di tale distanza la normativa sull’antincendio boschivo non richiede una specifica autorizzazione, anche se è obbligatorio adottare tutte le possibili precauzioni per evitare il rischio di incendi.
La possibilità di ottenere l'autorizzazione e le relative procedure cambiano a seconda che sia vigente o meno lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.
Per tutti i dettagli è possibile scaricare e consultare il regolamento e le procedure dal paragrafo Dowload allegati presente in questa pagina.
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- Modello di domanda di autorizzazione per l’uso del fuoco nel bosco per abbruciamento residui vegetali (7 Downloads)
- Circolare del Dirigente (7 Downloads)
- Modello di comunicazione di uso del fuoco per abbruciamento residui vegetali a distanza inferiore a 50 m. dal bosco (7 Downloads)
- Procedure per l’uso del fuoco nei boschi o nelle loro prossimità relative alla prevenzione degli incendi boschivi (30 Downloads)
