La deliberazione della Giunta regionale n. 3757 del 25 agosto 2022 “Approvazione modalità di presentazione della documentazione di cui all’art.10, comma 2 della l.r. 17/2014 da parte degli enti preposti alla gestione della raccolta dei funghi epigei spontanei e approvazione della modulistica facsimile della relazione annuale e della rendicontazione dei proventi introitati durante l’anno precedente così come previsto dall’art.10, comma 1 della l.r. 1/2022” ha approvato le modalità di presentazione della documentazione che, annualmente, gli enti preposti alla gestione della raccolta, devono presentare alla Regione e la modulistica per la predisposizione e presentazione della documentazione stessa. Nello specifico:

  • entro il mese di settembre di ogni anno, gli enti preposti alla gestione della raccolta devono trasmettere alla Regione una relazione dettagliata concernente la natura e l’ammontare dei proventi introitati durante l’anno precedente, con esclusivo riferimento a quelli conseguiti dal rilascio dei tesserini, nonché gli oneri sostenuti per la gestione. Tale relazione deve essere inviata all’indirizzo PEC regionale: protocollo@pec.regione.liguria.it
  • alla proposta di deliberazione si allega la modulistica facsimile della relazione annuale e della rendicontazione dei proventi introitati durante l’anno precedente così come previsto dall’art.10, comma 1, della l.r. 1/2022

Nella sezione Download allegati è possibile scaricare i facsimili della documentazione di cui sopra.

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

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L’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna” è istituita dall’art.31 del Regolamento (UE) n.1151/2012 che viene completato dal Regolamento delegato (UE) n. 665/2014, che contiene specificazioni sulle condizioni d’uso.

L’indicazione può essere utilizzata per identificare i prodotti elencati nell'allegato I del Trattato UE, per i quali sia le materie prime che gli alimenti degli animali provengono da zone di montagna. Per i prodotti trasformati, tutte le operazioni di trasformazione devono avvenire in zone di montagna.

Per zone di montagna si intendono le aree ubicate nei comuni classificati totalmente montani e parzialmente montani, di cui all'art.32 paragrafo 1 del regolamento (UE) n. 1305/2013, e indicati nel Programma di Sviluppo Rurale.

Il Decreto Ministeriale n.57167 del 26 luglio 2017, disciplina a livello nazionale le condizioni d'uso dell'indicazione facoltativa di qualità "prodotto di montagna" e la concessione di deroghe per i mangimi zootecnici e per alcune operazioni e ingredienti per la trasformazione. Il Decreto Ministeriale n.53839 del 20 luglio 2018 specifica invece gli adempimenti a carico degli operatori del settore agroalimentare che utilizzino l’indicazione, Il logo nazionale, scaricabile dal sito del Ministero, è istituito dal Decreto Ministeriale del 2 agosto 2018.

Questa indicazione può essere utilizzata in associazione ad altri marchi (Biologico, DOP, IGP), è totalmente gratuita per le imprese ed è riconosciuta in tutta l’Unione Europea

Le deroghe principali 

  • i prodotti quali erbe, spezie e zucchero, utilizzati come ingredienti possono anche provenire da aree al di fuori delle zone di montagna, purché non superino il 50% in peso totale degli ingredienti
  • gli impianti di trasformazione possono essere situati entro una distanza di 30km in linea d’aria dal confine amministrativo della zona di montagna
  • gli animali devono essere allevati per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita, in zone di montagna, se i prodotti sono trasformati in tali zone
  • gli animali transumanti devono trascorrere almeno un quarto della loro vita, in pascoli di transumanza nelle zone di montagna
  • la proporzione dei mangimi non prodotti in zone di montagna non deve superare le seguenti percentuali di sostanza secca su base annua:
    - 40% per i ruminanti
    - 50% per gli altri animali da allevamento
    - 75% nel caso dei suini 

Questi ultimi due parametri non si applicano per gli animali transumanti quando sono allevati al di fuori delle zone di montagna. 

Come richiedere l’indicazione 

L’operatore che intenda avvalersi dell’indicazione “Prodotto di Montagna” deve: 

  • inviare alla Regione l'allegato 1 al Decreto ministeriale n.57167 del 26 luglio 2017 debitamente compilato entro 30 giorni dall’avvio della produzione
  • Tenere la tracciabilità in ogni fase di produzione, trasformazione e distribuzione
  • Fornire la documentazione giustificativa richiesta durante eventuali controlli ufficiali

La Regione trasmette semestralmente al Mipaaf l’elenco dei produttori che hanno fatto richiesta, il Ministero aggiorna a sua volta l’elenco nazionale. I controlli ufficiali possono essere svolti dall’ICQRF o da altri organi competenti. 

Per chiarimenti è possibile fare riferimento ai seguenti recapiti: 
Settore Servizi alle Imprese Agricole e Florovivaismo
Dott. Federico Ugolini - funzionario responsabile
Telefono: 010 548 8709
email: federico.ugolini@regione.liguria.it

 

 

Aleurocanthus spiniferus è un organismo fitofago, invasivo della famiglia degli Aleurodidi originario dell'Asia tropicale che si è diffuso ampiamente nell'Oceano Indiano, in Africa e nel Pacifico.

È inserito nell’elenco A2 dell’Eppo - Organizzazione Europea per la Protezione delle Piante ed è un Organismo nocivo da quarantena rilevante per l’Unione europea inserito nell’allegato II del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 della Commissione del 28 novembre 2019.

È un insetto notevolmente polifago, con spiccata preferenza per gli agrumi (limone, pompelmo, mandarino, arancio), ma può essere ritrovato principalmente su rosa, vite, melo, pero, ciliegio, nespolo, kaki, fico, melograno, gelso, albero di giuda, mirto, biancospino, vitalba e nei  nostri ambienti anche su piante ornamentali quali Magnolia, Prunus laurocerasus, Hedera, Photinia, Wisteria e Pyracantha.

Aleurocanthus spiniferus espelle abbondanti quantità di melata zuccherina, che ricopre le superfici delle foglie e dei frutti sulla quale si sviluppa fumaggine riducendo la respirazione e la fotosintesi e rendendo piante e frutti antiestetici e non commerciabili. Il fogliame gravemente colpito può cadere e l'allegagione può essere ridotta. Nei casi più estremi di infestazione, può verificarsi anche la morte della pianta.

È stato ritrovato per la prima volta in Italia nel 2008 in Puglia. Da allora è stato individuato in varie parti d’Italia e nello specifico nelle regioni Campania, Lazio e Basilicata, Emilia Romagna (province di Bologna e Modena) e più recentemente in Toscana (province di Prato e Livorno), Lombardia, Sicilia e nelle Marche (provincia di Ascoli Piceno).
In Europa è stato segnalato anche in Croazia, Grecia, Montenegro e Albania.

Nel 2021 viene segnalato ed identificato per la prima volta in Liguria nel Comune di Arenzano e nel 2022 si ha la segnalazione di un nuovo focolaio in Val di Magra ai confini con la regione Toscana.

Facendo seguito al decreto del dirigente n.467 del 27 gennaio 2023, con decreto del dirigente n.417 del 23 gennaio 2024, nel territorio della Città Metropolitana di Genova è stata confermata la delimitazione della zona infestata e della zona cuscinetto nei Comuni di Arenzano e Cogoleto ed approvata la delimitazione della zona di eradicazione nel comune di Genova.
In provincia di La Spezia è stata modificata la delimitazione della zona infestata e della zona cuscinetto nei comuni di Luni, Castelnuovo Magra, Sarzana, Ameglia, Lerici ed Arcola ed estesa ai comuni di Levanto, Bonassola e Monterosso al Mare.
Con lo stesso decreto sono state approvate modifiche ed integrazioni al Piano d’azione regionale per il contenimento di Aleurocanthus spiniferus approvato dal Comitato Fitosanitario Nazionale del 22 febbraio 2023.

Per ulteriori informazioni vai alla pagina dedicata.

Si rimanda alla documentazione allegata per informazioni più di dettaglio.

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE COMUNE 2021

AMO IL BOSCO LO PROTEGGO. TUTTI ATTORI DELLA PREVENZIONE INCENDI”


La Regione Liguria è partner del progetto MED-PSS finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Il progetto MED-PSS ha l'obiettivo di diffondere la cultura del rischio incendi nell'area di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia, informando e sensibilizzando target diversi sull’importanza della risorsa bosco e sui corretti comportamenti da adottare per preservarla.

Nell’ambito della campagna di comunicazione comune tra i partner (AMO IL BOSCO LO PROTEGGO. TUTTI ATTORI DELLA PREVENZIONE INCENDI), per il 2021 sono stati realizzati alcuni video che si invita a visionare e diffondere

Video brevi, “Spot”:

  • PERICOLOSO ACCENDERE LA SIGARETTA IN BOSCO- Accendere la sigaretta all’interno del bosco può essere pericoloso - https://youtu.be/ziaA1ID4ijU
  • PERICOLOSO GETTARE LA SIGARETTA NEI PRESSI DEL BOSCO - Gettare la sigaretta lungo la strada nei pressi del bosco può essere pericoloso https://youtu.be/NA8XmYvt7tw
  • IMPORTANZA DELL’INFORMAZIONE SUL RISCHIO D’INCENDIO - Prima di andare nel bosco assicurarsi che il rischio d’incendio non sia elevato https://youtu.be/Cxg7A82ZUBc
  • PERICOLOSO ACCENDERE FUOCHI VICINO AL BOSCO- L’accensione di fuochi nel bosco o vicino ad esso può provocare un incendio https://youtu.be/ShVf_tovt3g
  • IMPORTANZA DELLA CHIAMATA AL 112- E’ importante chiamare i numeri di emergenza quando si avvista un incendio https://youtu.be/wDuqF_y5Mz4
  • GRANDI INCENDI- I grandi incendi possono verificarsi anche vicino a noi https://youtu.be/iPfB-M-yVAA

     

Video integrale:
Attività antropiche che possono provocare incendi e importanza dell’informazione/comunicazione https://youtu.be/kT9uWoEHdo8

 

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

Con delibera della Giunta regionale n.532/2021 "Approvazione del nuovo modello targa agriturismo, delle procedure per la concessione della licenza d'uso del marchio 'Agriturismo Italia' e modifica articolo 5, comma 3, punto b della delibera della Giunta regionale n.59/2020" sono state approvate le procedure per richiedere il marchio Agriturismo Italia.

Tale marchio è di proprietà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (decreto ministeriale del 3 giugno 2014) e può essere utilizzato previa comunicazione all'Ispettorato agrario regionale.

Il modulo di comunicazione per l'utilizzo del marchio è riportato nel download allegati.

Il marchio compare anche sulla targa che ogni agriturismo deve apporre all'ingresso dell'azienda. Per la targa non deve essere presentata alcuna comunicazione all'Ispettorato.

Il marchio Agriturismo Italia contraddistingue le aziende regolarmente operanti in base alla legge regionale n.37/2007 "Disciplina dell'attività agrituristica, del pescaturismo e ittiturismo", ed è accompagnato da un sistema di classificazione rappresentato dai girasoli.

Il marchio può essere inserito nelle iniziative di comunicazione, ad esempio:

  • carta intestata
  • biglietti da visita
  • depliant
  • opuscoli
  • shopper
  • gadget
  • sito aziendale
  • campagne promozionali su stampa, TV, internet, social, ecc.

Al contrario, il marchio non può essere applicato a produzioni alimentari prodotte o commercializzate dall'azienda.
Inoltre, il marchio non può essere né scomposto né deformato.

Il marchio può essere reperito ed utilizzato secondo le indicazioni contenute nel manuale per le aziende e per le istituzioni sul sito web Agriturismo Italia - www.agriturismoitalia.gov.it

Il Progetto EVOFOREST, approvato dal programma ALCOTRA 2014-2020, capitalizza le attività realizzate nel progetto INFORMA PLUS e, alla luce dell’esperienza maturata, approfondirà le tematiche relative all’educazione e alla formazione professionale forestale. L’obiettivo di EVOFOREST è quello di aumentare e rafforzare la professionalità dei soggetti che operano in ambito forestale, con l’attivazione di percorsi formativi innovativi e sperimentali e momenti specifici di confronto con il coinvolgimento sia dei professionisti sia dei giovani.

Il budget complessivo del progetto è di circa 1.300.000 euro, di cui 300.000 euro assegnati a Regione Liguria.

Il partenariato transfrontaliero Italia-Francia è composto da Regione Liguria (capofila), Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta e quattro partner francesi costituiti da enti di formazione e rappresentati delle imprese forestali.

Il progetto è rivolto a diversi target:

  • i giovani e il grande pubblico, che saranno sensibilizzati e informati sui temi economici-lavorativi-ambientali del settore forestale attraverso incontri nelle scuole con momenti espressamente dedicati al dialogo e all’approfondimento delle professioni forestali
  • i professionisti e i formatori saranno coinvolti nella condivisione del know how e nello scambio di esperienze, anche transfrontaliere, attraverso l’organizzazione di corsi specifici ed innovativi per gli operatori del settore

Lo scambio transfrontaliero riguarda anche la formazione di Tutor, figura ampiamente sviluppata in Francia e meno in Italia, ma con un compito importante di collegamento tra gli apprendisti, la scuola e il mondo del lavoro, al fine di facilitare l’orientamento e la gestione dei percorsi di istruzione, formazione e impiego.

Al termine del progetto EVOFOREST verranno realizzate le seguenti attività:

  • Corso di formazione per 10 tutor;
  • Diffusione dell’Albo delle imprese operanti nel settore forestale con l’elaborazione di report tecnici specifici;
  • Eventi dimostrativi di diffusione e informazione delle professioni forestali, rivolti sia al grande pubblico sia alle scuole.

È possibile seguire le tematiche proposte e ricevere informazioni riguardo agli incontri e agli eventi organizzati dai partner di progetto, attraverso il sito e la pagina facebook dedicati al progetto.

Si è svolto venerdì 19 novembre a Imperia l’evento conclusivo del concorso “Il lavoro nel bosco”, riservato alle Scuole Primarie e Secondarie della Provincia di Imperia e lanciato da Regione Liguria a inizio estate. Grande soddisfazione per la risposta del territorio all’iniziativa, con la partecipazione di 7 istituti scolastici e più di 250 studenti coordinati da 11 insegnanti per un totale di 56 elaborati tra disegni, cartelloni, brevi video, modellini 3d.

I prossimi appuntamenti si terranno a Quart (AO) e saranno dedicati alle Imprese forestali che potranno partecipare gratuitamente al corso di formazione per la Gestione economica dell'impresa forestale.

Il corso si svolgerà in due edizioni successive nei giorni 2 e 9 dicembre 2021 presso il vivaio forestale regionale Abbé Henry in località Torrent de Maillod, 9 - Quart (Valle d'Aosta), a cura del Prof. Simone Blanc del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari (Università degli Studi di Torino).

Il corso si pone i seguenti obiettivi:

• Saper analizzare l’attività economica dell’impresa forestale da un punto di vista generale, considerando gli aspetti economici e gestionali
• Individuare possibili azioni di correzione per il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’impresa in relazione al contesto di mercato in cui opera e alle potenzialità offerte dalle attività connesse alle utilizzazioni forestali

Le richieste di iscrizione devono essere trasmesse entro il 25 novembre per l'edizione del corso del 2 dicembre ed entro il 3 dicembre per l'edizione del 9 dicembre, compilando e trasmettendo all'indirizzo email forestazione-sentieristica@regione.vda.it.

Il modulo di preadesione è disponibile al seguente indirizzo.

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