A differenza delle altre misure del FEP, l'Asse 4 non ha come obiettivo la realizzazione di azioni individuali, ma quello di aiutare le comunità e le zone di pesca a creare nuove fonti sostenibili di reddito e di aumentare la qualità di vita attraverso l'individuazione di attori responsabili. Nascono così i GAC, forma di di partenariato pubblico e privato previsto dall'Unione Europea e sostenuto dalla Regione Liguria per valorizzare la pesca e le aziende del settore e rafforzare la filiera ittica locale.

Cosa sono i GAC?
I Gruppi di Azione Costiera sono gruppi di soggetti, pubblici e privati (partenariato) in grado di proporre e attuare strategie di sviluppo locale per le zone costiere di pesca.
Cosa fanno i GAC?
Ai GAC è demandata la comprensione dei problemi locali, delle aspirazioni delle comunità dedite alla pesca e l'adozione di soluzioni per rispondere alle proprie esigenze. Il gruppo elabora una strategia integrata di sviluppo della zona attraverso un approccio dal basso verso l'alto. La strategia deve definire l'insieme di interventi, che possono utilizzare i finanziamenti pubblici, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti per l'asse 4. 
Quanti sono i GAC in Liguria?
Ad oggi si è costituito il GAC "Il mare delle Alpi" che riunisce Enti ed imprese della pesca, del commercio e del turismo del territorio dei comuni di Ventimiglia, Camporosso, Vallecrosia, Bordighera, Ospedaletti, Sanremo, Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al mare, Cipressa, Costarainera, San Lorenzo al mare e Imperia. Questo GAC è risultato il vincitore della selezione per i finanziamenti previsti per la misura 4.1 del Fondo europeo per la pesca.

Scheda di dettaglio
Il GAC "Il mare delle Alpi" ha sede presso l'Azienda Speciale Promimperia della C.C.I.A.A, via Tommaso Schiva 29, 18100 Imperia; tel. 0183-793.285, fax 0183-274.816, www.promimperia.it.
Il partenariato è costituito da Camera di Commercio di Imperia, Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia, Legacoop-Legapesca, Comune di Imperia, GAL Riviera dei Fiori, Consorzio Tesori della Riviera, Consorzio Turistico Riviera dei Fiori, OLPA, Federcoopesca-Confcooperative, AGCI-AGRITAL. Fra gli obiettivi la formazione di un moderno punto mercatale nel porto di Oneglia; la valorizzazione del pescato locale; la difesa dell'ambiente anche attraverso la costituzione di un'isola ecologia "pilota" con la raccolta differenziata dei rifiuti della pesca e del mare; l'attività di cooperazione con il Gal "Riviera dei Fiori" per la costituzione di un Infopoint nel porto di Oneglia e azioni di scambio con i GAC della Francia.

Antincendio boschivo: a proteggere i boschi si comincia da piccoli. E' importante che la conoscenza dei rischi e delle misure di salvaguardia del territorio siano condivise da tutti, incominciando dai bambini. Per questo motivo nasce questa sezione dedicata ai piccoli volontari antincendio in erba.

Le Comunità montane della Liguria sono state soppresse il 30 aprile 2011 a seguito di quanto disposto dalle leggi regionali n.23/2010 e n.7/2011. Nello stesso giorno, sono anche state revocate le deleghe attribuite ai Consorzi di comuni. A partire dal 1° maggio 2011, la Regione Liguria esercita direttamente tutte le funzioni amministrative in materia di agricoltura, foreste, economia montana e antincendio boschivo.

Per quanto riguarda il Programma regionale di sviluppo rurale (Psr), tutte le funzioni precedentemente svolte dalle Comunità montane e dai Consorzi di comuni sono di competenza del Settore Ispettorato Agrario Regionale, articolato in quattro sedi provinciali e quindici sportelli per il territorio, che in molti casi sono ospitati nelle preesistenti sedi delle Comunità montane.

Provincia di Genova

Borzonasca
via Angelo Grilli, 128 - cap 16041
Telefono: 010 548 8078 - 010 548 8070
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Genova
Ispettorato agrario regionale, piano 7
viale Brigate Partigiane, 2 - cap 16129
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Rossiglione
piazza Giacomo Matteotti, 4 - cap 16010  (presso il comune di Rossiglione)
Telefono: 010 548 8591
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Torriglia
via nostra Signora della Provvidenza, 3 - cap 16029 (presso il comune di Torriglia)
Telefono: 010 944 175 - 010 548 5205 - 010 548 5300
Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12

Provincia di Imperia

Bussana
Mercato dei fiori per il distretto di Dolceacqua
via Quinto Mansuino, 12 - cap 18038
Telefono: 010 5484 332
Orario al pubblico: giovedì dalle 10.30 alle 12.30
Mercato dei fiori per il distretto di Sanremo
via Quinto Mansuino, 12 - cap 18038
Telefono: 010 5484 306
Orario al pubblico: giovedì dalle 10.30 alle 12.15

Imperia
Ispettorato agrario regionale
via Matteotti 145 - cap 18100
Telefono: 010 548 8307
Orario al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì 9.30 -12.30

Provincia di Savona

Albenga
Indirizzo: via Niccolari 9/1 - cap 17031
Telefono: 010 548 8571 - 010 548 8573
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico, lunedì dalle 9 alle 12.30, mercoledì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30

Millesimo
piazza Italia, 70 - cap 17017
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico, lunedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30

Savona
Ispettorato agrario regionale
corso Italia, 1 - cap 17100
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Provincia della Spezia

La Spezia
Ispettorato agrario regionale 
via XXIV Maggio, 3 - cap 19124
Telefono: 010 548 51
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

Sesta Godano
piazza Marconi 1 - cap 19020
Telefono: 0187 870623
Fax: 0187 891410
Orario al pubblico: previo appuntamento telefonico

 

Il 16 maggio 2007 a Genova, nella Sala convegni Fondazione Carige, il Settore Servizi alle imprese agricole della Regione ha organizzato un seminario dal titolo Sviluppo e qualità della viticoltura ligure - attività e risultati. Nell'ambito dei lavori è stato discusso quanto fatto e quanto ancora da fare per la conservazione e la valorizzazione del paesaggio agrario vitivinicolo, la produzione di qualità (doc e igt), il recupero di varietà locali e autoctone, la creazione di nuovi impianti.
Tutti questi processi passano attraverso la ricerca e il miglioramento genetico della vite di Liguria. Tra gli argomenti trattati anche il programma regionale del settore vitivinicolo, il supporto alle imprese e la promozione alle aziende liguri emergenti.
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi a Beatrice Pesenti Barili: telefono 0187-278765, e-mail beatrice.pesenti@regione.liguria.it.

Il 18 aprile 2012 a Cairo Montenotte è stato organizzato un incontro sul tema "I nostri boschi, una risorsa da gestire insieme" collegato al progetto europeo Robinwood Plus di cui la Regione Liguria è capofila. Robinwood Plus è co-finanziato dall'Unione europea grazie al programma Interreg IV C e dedicato allo sviluppo socio-economico delle aree rurali attraverso un approccio partecipato alla gestione forestale. Nell'ambito delle attività di progetto promuove anche eventi locali per favorire lo scambio di informazioni e recepire le aspettative dei "portatori di interesse" rispetto alle tematiche forestali.
Il Comune di Cairo, oltre a partecipare ad un sottoprogetto di Robinwood Plus, è anche collocato in un territorio a marcata vocazione forestale.
L'evento del 18 aprile è stato dedicato a due temi in particolare: la viabilità forestale e la formazione delle figure professionali dell'operatore forestale e dell'istruttore forestale.

Le foreste e i boschi mediterranei coprono 73 milioni di ettari - all'incirca l'8,5% della superficie totale dell'area. Oltre al legname forniscono numerosi prodotti forestali non legnosi (sughero, pinoli, funghi e tartufi, piante aromatiche e medicinali) e servizi preziosi (prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico, tutela delle risorse idriche, bellezza dei panorami e turismo, sequestro del carbonio, miglioramento del microclima), e sono eccezionalmente ricchi in termini di diversità biologica. I prodotti e i servizi forestali non legati al legname generano oltre il 65% del valore economico complessivo dei boschi del Mediterraneo. Eppure la maggior parte di questo valore resta fuori dai mercati tradizionali, e non viene restituito ai proprietari e a chi gestisce il territorio.

I pagamenti per i servizi ambientali (PES) nascono proprio con lo scopo di remunerare questi prodotti e servizi al fine di utilizzare le risorse derivanti per realizzare attività di gestione e valorizzazione del bosco, a beneficio dell'intera comunità.

Con il progetto SYLVAMED, cofinanziato nell'ambito del Programma di cooperazione transnazionale MED e capofilato dal Centro Forestale e Tecnologico della Catalogna, la Regione Liguria ha sviluppato una iniziativa innovativa e dimostrativa, tesa a due principali obiettivi:

  1. analisi dei possibili PES da applicare nella nostra Regione e delle migliori condizioni per poterli applicare a livello locale. Con il coinvolgimento del Consorzio Forestale Valli Stura ed Orba e al costante scambio di esperienze con le altre regioni mediterranee partner del progetto, sono state prodotte linee guida per l'applicazione dei PES in Liguria, indicazioni per la semplificazione normativa volte a potenziare lo sviluppo delle filiere locali legate al bosco. Inoltre, partendo da SylvaMED è stata costituita l' Associazione BOSCOAPPENNINO, una associazione regionale rappresentativa dei proprietari forestali, primo esempio in Liguria e nelle regioni mediterranee italiane
  2. sperimentazione di un possibile meccanismo di questo tipo per una delle più importanti funzioni ambientali delle foreste: la prevenzione dei fenomeni di frana superficiale.

E' stata a tal fine sviluppata una azione dimostrativa sul territorio della Alta Val Polcevera (comuni di Mignanego, Ceranesi e Campomorone), con la realizzazione di
- studi silvicoli e geologici su particolari porzioni di territorio, oggi abbandonate, con la presenza di un notevole rischio idrogeologico, Indagini e ispezioni delle proprietà
- analisi dei costi e benefici della catena di fornitura locale del legno, nonché uno studio su un possibile PES relativo all'uso del legno in aree caratterizzate da situazioni di rischio idrogeologico. In particolare, sono stati stimati i costi e benefici di questa catena di fornitura locale relativa al legname
- attività di comunicazione e governance con gli amministratori pubblici e con i proprietari privati, le aziende forestali e gli operatori, per lavorare insieme e creare una filiera del legno economicamente sostenibile. Anche grazia alla cooperazione del Centro di Educazione Ambientale Val Polcevera, tra i principali risultati è stata creata un'associazione per la creazione di un consorzio locale che coinvolga i proprietari e le imprese ( Associazione "Pro Consorzio Forestale del Genovesato"), oggi composta da circa 30 proprietari, in costante aumento.

Tra i principali prodotti del progetto, vi è il Libro Verde per i PES delle foreste ed un catalogo delle buone pratiche, disponibili in tutte le lingue dei partner compreso l'italiano, scaricabili dal sito www.sylvamed.eu.
Per ulteriori informazioni contattare: Laura Muraglia - laura.muraglia@regione.liguria.it.

 

In una regione che presenta una percentuale di territorio forestale pari al 69% della superficie totale, l'uso del bosco, attraverso lo sviluppo della filiera del legno locale e di attività alternative quali il turismo outdoor e naturalistico, diventa un'azione fondamentale per garantire il presidio territoriale e, con esso, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la tutela della biodiversità. Il progetto Robinwood plus affronta proprio questo tema.
Robinwood plus, cofinanziato dal Programma di cooperazione interregionale Interreg IV C, rappresenta la continuazione naturale del progetto Interreg IIIC Robinwood, terminato nel 2008. E' coordinato dalla Regione Liguria, in collaborazione con ARE Liguria e Liguria Ricerche e vede tra i partner la regione Calabria e altre tre regioni europee di Romania, Finlandia e Francia.

Robinwood plus è un mini programma che ha previsto lo sviluppo di 5 sottoprogetti partecipati da enti pubblici liguri e altri enti provenienti dalle regioni che partecipano al progetto.
In Liguria i sottoprogetti hanno interessato sei partner locali, tutti con esperienze rilevanti in campo di pianificazione forestale: Provincia di Savona, Provincia della Spezia, Comuni di Rossiglione e Cairo Montenotte, Enti Parco dell'Aveto e di Portofino.

I sottoprogetti riguardano vari temi tra cui lo sviluppo della filiera del legno, l'utilizzo del legno come fonte energetica e la partecipazione dei privati nello sviluppo di piani forestali ed hanno sviluppato azioni di scambio di esperienze per trovare soluzioni innovative nell'ambito della gestione forestale sostenibile e della pianificazione partecipata dagli attori locali interessati, in primo luogo i proprietari delle foreste e le associazioni o i consorzi forestali in loro rappresentanza.
Tra i principali prodotti del progetto le linee guida per la pianificazione partecipata delle foreste e le raccomandazioni politiche, di livello europeo e regionale.

Per informazioni ulteriori si può consultare il sito www.robinwoodplus.eu, in cui sono disponibili i documenti finali del progetto, la cui lingua ufficiale è l'inglese.

Con decisione del 2 aprile 2004 il Comitato di programmazione INTERREG III C zona SUD ha approvato il progetto Robinwood  Riqualificazione delle zone rurali e montane mediante la sperimentazione di modelli di sviluppo sostenibile incentrati sulla gestione dei boschi. Si tratta di un'operazione quadro regionale (OCR) tra Regione Liguria (capofila del progetto), Land del Brandeburgo (Germania), Regione autonoma della Murcia (Spagna), Commissione forestale del Galles (Regno Unito), Regioni autonome della Slovacchia dell'Est.

Il progetto Robinwood ha come principale obiettivo lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali attraverso un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla gestione forestale integrata.
E' articolato in cinque component, fra loro strettamente correlate e con i seguenti principali obiettivi:
- component 1: gestione amministrativa e finanziaria
- component 2: aspetti idrogeologici (creazione di modelli idonei a prevenire fenomeni di dissesto)
- component 3: gestione forestale (creazione di modelli gestionali che tengano in conto gli obiettivi della Gestione forestale sostenibile, GFS)
- component 4: energia (analisi delle più moderne tecnologie per l'utilizzo della biomassa forestale nel quadro della riduzione delle emissioni clima alteranti)
- component 5: comunicazione (attivazione di campagne di comunicazione per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica ed armonizzazione degli strumenti di diffusione nelle diverse regioni partner).

Il budget complessivo di Robinwood è di 6.700.000 euro, di cui circa 2.000.000 destinati alla Liguria.
Il progetto prevede sia azioni dirette della Regione in ambito locale e internazionale sia l'attuazione di sottoprogetti a livello locale. 

I beneficiari liguri dei sottoprogetti, che hanno avuto una durata di dodici mesi (settembre 2006 - settembre 2007) sono sei:
- Comunità Montana Ingauna (INFORME)
- Provincia della Spezia (RE-MED)
- Comunità montana valli Stura e Orba
- Parco Regionale dell'Aveto (SFMID)
- Comune di Millesimo (PROWOOD ENERGY)
- Comunità montana Valle Arroscia (BUCSE).

Le attività portate avanti dai sottoprogetti locali sono risultate inerenti a tutte le component tecniche (idrogeologia, gestione forestale, energia, comunicazione) e fra le più significative vi sono:
- modelli di gestione forestale integrata per gli aspetti selvicolturali, della viabilità, della tutela della biodiversità
- modelli di gestione idrogeologica di aree fluviali e di versanti
- approfondimenti sulle caratteristiche tecnologiche del legname ligure
- approfondimenti sulla disponibilità di biomassa nelle aree rurali con lo scopo di programmare l'eventuale impianto di piccole centrali a biomassa
- sistemi informativi georeferenziati (GIS)
- progetti di ripristino di aree forestali percorse dal fuoco
- interventi di manutenzione di viabilità pedonale con obiettivi educativi e ambientali.

Tutte le informazioni sul progetto sono consultabili dal sito ufficiale www.robin-wood.it.

 

Mediterritage è un progetto europeo che ha l'obiettivo di migliorare le politiche regionali di valorizzazione economica delle risorse naturali e culturali delle montagne mediterranee, attraverso la cooperazione e lo scambio di esperienze.
Si tratta di un'Operazione quadro regionale (OQR) del Programma di iniziativa comunitaria Interreg III C Zona Sud (www.interreg3c.net).

Gli obiettivi principali del progetto sono quelli di:
-trasferire strumenti e sviluppare nuovi approcci tra le regioni del Mediterraneo al fine di migliorare le politiche regionali verso uno sviluppo sostenibile della montagna
- favorire capacità di cooperazione e di lavoro in rete più sostenibili, tra le aree montane del Mediterraneo, in una prospettiva di costruzione euro-mediterranea, quale risultato del progetto.

Il progetto riunisce i rappresentanti di dodici regioni del Mediterraneo di cui sette dell'Unione europea: Calabria, Basilicata, Liguria (Italia); Tessaglia, Macedonia Occidentale (Grecia); Corsica (Francia); Andalusia (Spagna) e cinque dei Paesi-Terzi: Marrakech (Marocco), Souk-Ahras (Algeria), Vlora (Albania), Vratsa (Bulgaria) e Mugla (Turchia). La Calabria è il Capofila dell'intero progetto.

Mediterritage, l'eredità del Mediterraneo, significa che le montagne rappresentano una parte importante del patrimonio, dell'eredità (heritage in francese, lingua ufficiale del progetto) del Mediterraneo, sia dal punto di vista naturale che culturale. La valorizzazione economica di queste zone passa attraverso cinque azioni o componenti:

  • componente 1 - attività di gestione, responsabile Regione Calabria
  • componente 2 - strumenti per le politiche regionali e scambio di esperienze tra aree montane, al fine di migliorare gli strumenti nell'ambito delle politiche regionali, componente di cui la Regione Liguria è responsabile
  • componente 3 - strutturazione dei territori di montagna selezione e implementazione di progetti-pilota che coinvolgono gli attori locali di diversi territori di montagna per lo sviluppo di una reale cooperazione trans-nazionale tra le regioni partner, responsabile Thessalia
  • componente 4 - sistemi di sviluppo integrato dei villaggi come per la componente 3, si tratta di progetti pilota che coinvolgono villaggi di diverse regioni partner, responsabile Corsica
  • componente 5 - attività di disseminazione, responsabile Regione Calabria

I beneficiari del programma, che durerà fino al 2008, sono tutti gli enti pubblici che hanno competenze e responsabilità in materia di sviluppo locale, come comuni, comunità montane, soggetti impegnati allo sviluppo locale che appartengono ad almeno tre Paesi differenti, due dei quali dell'Unione europea.

Punto di forza del progetto Mediterritage è la possibilità di creare sinergie concrete tra i diversi Paesi attraverso i sottoprogetti, che legano allo stesso tempo l'innovazione alla tutela e valorizzazione del territorio, la crescita dell'agricoltura a nuove forme di turismo e tutto quanto riguarda il patrimonio di esperienze culturali.
Due tipi o categorie di sottoprogetti possono essere proposti e sviluppati:

  • i sotto-progetti a tema villaggi che devono permettere di trasferire, creare e provare dei nuovi metodi di "sviluppo integrato dei villaggi"
  • i sotto-progetti a tema territori devono permettere di trasferire, creare e provare dei nuovi metodi di "strutturazione dei territori"

Il budget totale di Mediterritage è di oltre 4.000.000 euro di cui 600.000 a favore della Liguria.

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