Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la legge proposta dall'assessore all'Agricoltura Giovanni Barbagallo avente ad oggetto "Norme per il rilancio dell'agricoltura e della selvicoltura, per la salvaguardia del territorio rurale ed istituzione della banca regionale della terra". La legge si prefigge due obiettivi complementari e convergenti: favorire il recupero produttivo di aree abbandonate o sottoutilizzate e prevenire l'ulteriore degrado del nostro territorio.

Oltre a specifici aiuti per imprenditori agricoli, proprietari forestali, Comuni e Consorzi, la norma prevede l'istituzione della Banca regionale della terra, una base dati informatizzata liberamente consultabile, contenente l'elenco dei terreni a disposizione per il recupero.

Ulteriori aspetti normativi riguardano il superamento di alcuni vincoli alla ripresa dell'attività agricola sui terreni terrazzati invasi dal bosco e la semplificazione dell'iter per l'assegnazione delle terre incolte. Un territorio coltivato è un territorio preservato! Questo in modo sintetico ed efficace lo spirito della nuova legge.

APPROFONDISCI L'ARGOMENTO

Consulta i bandi di finanziamento attivi nella sezione sostegno economico/agevolazioni recupero terreni.

I programmi cofinanziati dai fondi comunitari sono oggetto di una valutazione ex ante, di una valutazione intermedia e di una valutazione ex post per analizzare l'efficacia degli interventi, le incidenze su problemi strutturali specifici e determinare quindi l'impatto rispetto agli obiettivi.
Con la valutazione intermedia si effettua un'analisi a metà percorso dei primi risultati degli interventi, la loro pertinenza e il grado di conseguimento degli obiettivi, valutando in particolare l'efficacia dell'impiego dei fondi comunitari.
L'analisi, redatta da un valutatore indipendente, verte sui singoli programmi e utilizza gli indicatori proposti dalla commissione europea per misurare l'efficacia, la gestione e l'attuazione finanziaria in relazione agli obiettivi iniziali.
La valutazione intermedia viene trasmessa alla Commissione Europea entro il 31 dicembre 2003.
Il rapporto di valutabilità invece analizza il sistema organizzativo e la disponibilità dei dati per giungere ad un'analisi di valutazione il più possibile completa.
Di seguito puoi scaricare i testi integrali dei rapporti di valutabilità, di valutazione intermedia e di valutazione ex post del piano regionale di sviluppo rurale.

Se desideri diventare un Volontario Antincendio Boschivo, puoi rivolgerti al Comune in cui sei domiciliato che provvederà ad iscriverti nell’elenco dei Volontari AIB. In questo caso, entrerai a fare parte di una unità di intervento comunale.
Esiste anche la possibilità far parte di una unità di intervento appartenente ad una organizzazione di volontariato ma i requisiti necessari per diventare volontario AIB restano sempre gli stessi.

Quali sono i requisiti necessari per diventare un volontario?

I requisiti per svolgere attività di antincendio boschivo sono previsti dal Piano Regionale di Previsione, Prevenzione e Lotta Attiva contro gli Incendi Boschivi:

  • età non inferiore ai 16 anni (i minorenni devono esibire una dichiarazione di consenso allo svolgimento dell’attività di antincendio boschivo, sottoscritta da chi esercita la podestà dei genitori)
  • idoneità certificata all’attività di antincendio boschivo dal medico competente. Il certificato è rinnovato ogni quattro anni per la fascia di età compresa tra i 16 e i 60 anni ed ogni anno per la fascia di età oltre i 60 anni
  • non avere riportato condanne e non avere carichi pendenti per incendi boschivi.

I cittadini che entrano a far parte di una unità di intervento AIB dovranno essere assicurati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, saranno istruiti ed addestrati con appropriati corsi di formazione che sono stati approvati con il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. I corsi sono necessari per fornire una conoscenza sufficientemente approfondita delle caratteristiche territoriali ed ambientali in cui il volontario si troverà ad operare, delle tecniche di intervento, dei rischi e dei sistemi di protezione.

Tutti i volontari devono frequentare e superare i Moduli di Formazione:

  • Modulo A1 - SICUREZZA
  • Modulo A2 - NORMATIVA
  • AIB 1 - Operatore Volontario AIB

per diventare OPERATORE VOLONTARIO DI ANTINCENDIO BOSCHIVO.

 Oltre ai Moduli base ci sono anche i moduli di addestramento specialistico:

  • Modulo tecniche di Elitrasporto
  • Modulo lettura ed utilizzo cartografia e GPS
  • Modulo guida sicura e Fuoristrada
  • Modulo primo soccorso
  • Modulo uso della motosega
  • Modulo uso altre attrezzature meccaniche

Per accedere a questi corsi è necessario aver conseguito i Moduli di formazione A1, A2, AIB1. Sono previsti, inoltre, dal Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi anche corsi di secondo livello a carattere maggiormente specialistico:

  • CAPOSQUADRA - base
  • CSQ-AIB - Responsabile coordin. AIB
  • SO-AIB - Addetto a Sala Operativa AIB

I volontari che sono interessati alla gestione amministrativa dell'organizzazione possono partecipare, dopo aver frequentato con esito positivo i moduli A1 e A2, al Modulo formativo:

  • AM1 - Incaricato amministrativo

Per poter operare "fronte fuoco" è indispensabile che il volontario indossi i D.P.I. - Dispositivi di Protezione Individuale previsti dal Piano regionale antincendio boschivo che devono garantire al volontario di operare in massima sicurezza al fine di salvaguardare la salute e l’integrità fisica, inoltre, devono rispondere a standard qualitativi certificati dalle normative europee. 

Il Piano regionale AIB prescrive che ogni volontario impeegnato in operazioni di spegnimento sul fronte di fiamma indossi i seguenti D.P.I.:

  • tuta ignifuga classificata in terza categoria per le attività di antincendio boschivo
  • casco con visiera
  • guanti
  • scarponi
  • respiratore antifumo
  • occhiali antifumo

Maggiori dettagli ed informazioni li puoi trovare nel Piano Regionale di Previsione, Prevenzione e Lotta Attiva contro gli Incendi Boschivi.

La Regione Liguria, in base alle disponibilità di bilancio, contribuisce alle spese di gestione del Sistema Regionale Antincendio Boschivo.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste al Settore Politiche delle aree interne, antincendio, forestazione, parchi e biodiversità della Regione Liguria, ai Comuni e al Volontariato antincendio boschivo.

Se avvisti un incendio chiama il:

112 - Numero unico di Emergenza

Un incendio non è uno spettacolo!

  • non sostate nei luoghi sovrastanti l’incendio o in zone verso le quali soffi il vento
  • non parcheggiate la vostra auto lungo la strada o vicino al ciglio della strada a contatto con l’erba secca, potreste provocare voi stessi un altro incendio!
  • non attraversate la strada invasa dal fumo o dalle fiamme
  • se la strada è chiusa evitate di formare code. Tornate indietro appena possibile
  • evitate di intralciare le strade ingombrandole con le autovetture e gironzolando in giro. Fate in modo che i mezzi di soccorso possano intervenire.

Volete essere d’aiuto?

  • mettete a disposizione riserve di acqua ed altre attrezzature
  • indicate alle squadre antincendio strade o sentieri che conoscete

Se siete circondati dal fuoco

  • cercate una via di fuga sicura: una strada o un corso d’acqua
  • attraversate il fronte fuoco dove è meno intenso e passate dalla parte già bruciata
  • stendetevi a terra dove non c’è vegetazione incendiabile, cospargetevi di acqua e copritevi di terra. Mettete un panno bagnato con acqua sulla bocca, vi aiuterà a respirare meglio all’arrivo del fumo.

Se siete in spiaggia

  • raggruppatevi sull’arenile e immergetevi in acqua.

Se siete in casa

  • non abbandonatela se non siete certi di avere una via di fuga aperta
  • segnalate la vostra presenza
  • sigillate con panni bagnati o carta adesiva le porte e le finestre.

Se siete in auto

  • non abbandonate l’auto
  • chiudete i finestrini e il sistema di ventilazione
  • segnalate la vostra presenza con clacson e fari.

Dedicato al Volontariato dell'antincendio boschivo:
il Mod. RIA AIB - Scheda Rilevamento Intervento Attività Antincendio Boschivo dal 1° maggio 2015 deve essere obbligatoriamente compilato attraverso il portale web Zerogis. Il manuale d’uso per l’inserimento dei dati e il prontuario aggiornamento 2019 per la compilazione delle schede RIA AIB/PC sono consultabili nella sezione News, sempre sul portale Zerogis.

Qui sotto, inoltre, è possibile scaricare la Scheda RIA DI ACCREDITAMENTO in formato pdf.

La Regione Liguria con la delibera di Giunta n.372 del 7 aprile 2008 ha stabilito le "Disposizioni sull'ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale". Successivamente è stata modificata ed integrata dalle delibere n.1396 del 29 ottobre 2008, n. 317 del 9 febbraio 2010, n.580 del 28 maggio 2010, n.815 del 12 luglio 2011 e n.1262 del 21 ottobre 2011. Si tratta di disposizioni a carattere orizzontale che riguardano tutte le misure del Psr 2007-2013.

Da questa pagina è possibile accedere, nella loro versione definitiva, ai documenti esaminati e discussi nel corso dei vari Comitati di Sorveglianza.

Nella sezione approfondimenti di destra sono elencate, in ordine di data, tutte le convocazioni già effettuate.

Asse 3 - misura 3.2.1. azione c)

Servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale - Infrastrutture per l'accesso alla banda larga

Il Programma regionale di Sviluppo Rurale mette a disposizione oltre 2,3 milioni di euro per il superamento del "digital divide" nelle zone rurali a fallimento di mercato delle province di Savona e Imperia e a completamento degli interventi realizzati nei territori delle province di Genova e della Spezia.
Per digital divide si intende il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione digitale e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.
La realizzazione delle infrastrutture necessarie al collegamento in banda larga dei territori interessati avverrà nel pieno rispetto della neutralità tecnologica. Le frazioni dei comuni, segnalate come a fallimento di mercato, sono state individuate da Regione Liguria attraverso consultazione pubblica con la collaborazione delle Amministrazioni locali e degli Operatori delle telecomunicazioni.

Il compito di predisporre il bando di gara europea è stato affidato alla società regionale di informatica Datasiel S.p.a.. Il modello individuato da Regione Liguria, in analogia al bando di gara indetto a valere sul POR FESR 2000-2006, che consente di accelerare procedure e tempi di realizzazione delle infrastrutture pubbliche, permetterà al più tardi entro il 31 dicembre 2014, a cittadini, imprese e Amministrazioni locali, di accedere ai servizi in banda larga.
Nel bando di gara europea vengono fatte confluire sia le risorse finanziarie del PSR (dedicate esclusivamente alle aree rurali) che quelle per le altre aree del POR FESR Liguria, ottenendo l'auspicato sviluppo di efficaci sinergie, l'armonizzazione degli aspetti burocratico-procedurali e l'ottimizzazione dell'utilizzo dei fondi comunitari.

La gara di appalto è stata aggiudicataal raggruppamento temporaneo d'imprese costituito da Uno Communication Spa, Telecom Italia Spa e Siae Microelettronica Spa. La gara è stata curata per conto della Regione dalla Società in-house Datasiel Spa. L'importo aggiudicato ammonta a 9.416.114 di euro di cui 1.932.814 di euro messi a disposizione dalla misura 321 azione C) del Psr. I tempi contrattuali per la realizzazione delle opere sono quantificati in 24 mesi, con scadenza inderogabile del 31 dicembre 2014. Ad integrazione della copertura in Banda larga in aree particolarmente difficili da raggiungere, la Regione Liguria predisporrà nei prossimi mesi un bando a valere sulla misura 321 azione D) per favorire l'acquisto da parte di imprese e altri soggetti privati di kit satellitari (parabole e decorder).

Approfondimenti

  • eLiguria

    Il sito regionale dedicato che contiene il motore di ricerca delle zone coperte.
    www.eliguria.it

  • bandalarga@regione.liguria.it

    L'indirizzo e-mail al quale rivolgersi per informazioni e chiarimenti

 
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  • Regione Liguria - piazza De Ferrari 1 - 16121 Genova tel. +39 010 548.51 - fax +39 010.548.8742
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