Cancro colorato del platano

E' una malattia originaria del nord America, che colpisce tutte le specie del genere Platanus.
Si tratta di un fungo che penetra nella pianta attraverso ferite anche piccole e può propagarsi poi da una pianta all'altra attraverso il contatto fra le radici. Inoltre il fungo produce nel legno della pianta ospite organi di sopravvivenza, chiamati clamidospore, che restano vitali per alcuni anni nel legno e nella segatura prodotta e possono contribuire alla diffusione della malattia.

Le piante infette da cancro colorato si riconoscono perché manifestano una generale sofferenza; le branche corrispondenti ai cancri disseccano e spesso la pianta reagisce con ricacci vegetativi alla base. Sul tronco si possono osservare zone depresse (i cancri), di forma allungata e di colore prima blu rossastro poi marrone nocciola. La corteccia, nella zona del cancro, tende a fessurarsi e sotto di essa si può osservare il margine dell'alterazione, molto netto e di colore blu violaceo.
Le piante colpite da cancro colorato sono destinate a morire in uno o pochi anni. La diffusione della malattia è favorita dall'uso di strumenti di potatura non sterilizzati. Anche il traffico veicolare può diffondere il patogeno trasportando la segatura prodotta con le potature o con l'abbattimento di piante infette.

Informazioni aggiuntive

  • Nome scientifico:

    Ceratocystis fimbriata f. sp. platani

  • Specie aggredite: platano
  • Come si combatte:

    Con decreto del 17 aprile 1998 è stata istituita la lotta obbligatoria al cancro colorato del platano. Una successiva circolare ministeriale ha stabilito le norme da seguire nel caso di interventi alle alberature di platani. 

    In base alla normativa vigente, tutti gli interventi, di qualunque tipo, eseguiti su piante di platano, devono essere preventivamente autorizzati dal Servizio fitosanitario regionale competente per territorio, al quale spetta il compito di dare indicazioni sulle modalità di svolgimento degli interventi stessi. In particolare sono vietate le potature dei platani nelle zone in cui sono già presenti focolai di cancro colorato. La potatura è consentita solo in caso di pericolo per la pubblica incolumità. Nelle aree ancora esenti da cancro colorato le potature sono comunque sconsigliate e devono essere limitate a casi di effettiva necessità.

    Il decreto di lotta obbligatoria prevede che le piante infette e quelle circostanti siano abbattute. La circolare ministeriale contiene anche le disposizioni riguardo all'abbattimento di platani colpiti da cancro colorato, al trasporto e smaltimento di legname infetto, operazioni da eseguire secondo le indicazioni fornite dal Servizio Fitosanitario Regionale. Sono stabilite inoltre norme comportamentali per la salvaguardia delle alberature di platano volte a ridurre il rischio di ferite alle radici, al colletto o al tronco delle piante.

  • Presenza sul territorio:

    Sono stati ritrovati dei focolai a Genova e a Santa Margherita Ligure

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