Al fine di garantire la tutela del territorio dall’ingresso di nuovi organismi nocivi, le azioni svolte dal Servizio fitosanitario sono inserite all’interno di un complesso quadro normativo nazionale, comunitario e internazionale in modo da soddisfare gli impegni assunti dall’Italia all’interno della Convenzione Internazionale per la Protezione delle piante (IPPC) e agli Accordi Sanitari e Fitosanitari (SPS Agreement del WTO), che regolano il commercio mondiale dei vegetali e dei prodotti vegetali.
In questo contesto si inseriscono il Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2016 relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante ed il Regolamento (UE) 2017/625 del 15 marzo 2017 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali.

Entrambi i regolamenti hanno introdotto modifiche importanti all’intero sistema delle diagnosi fitosanitarie in capo ai Servizi fitosanitari, attribuendo un ruolo specifico ai laboratori sia in termini di sistema di gestione che di competenza del personale introducendo il concetto di accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura

Il Servizio fitosanitario di Regione Liguria, si è dotato, sin dai primi anni settanta del secolo scorso, di un proprio laboratorio ufficiale di diagnostica fitopatologica dove vengono effettuate analisi sui campioni prelevati dal personale del servizio (ispettori e agenti fitosanitari, nelle loro attività di controlli ufficiali o sorveglianza territoriale), o da altri soggetti autorizzati.

Presso il laboratorio si effettuano identificazione e diagnosi relative alla presenza di organismi nocivi delle piante (virus, batteri, funghi, fitoplasmi ed insetti) mediante analisi fitosanitarie effettuate applicando protocolli diagnostici specifici, validati e pubblicati da riviste scientifiche di settore o da enti istituzionalmente preposti a ciò come la FAO o l’European and Mediterranean Plant Protection Organization (Eppo).

Ulteriori attività svolte dal laboratorio

  • sviluppo e la validazione di metodi diagnostici interni e/o ripresi dalla letteratura scientifica attraverso prove specifiche per i principali organismi nocivi delle piante
  • partecipazione a ring/proficiency test nazionali ed per la validazione e armonizzazione di protocolli diagnostici per gli organismi nocivi da quarantena prioritari (Reg. 2019/1702) o rilevanti per l’Unione (Reg. 2016/2031 e successivo Reg. 2019/2072) nonché per tutti gli organismi nocivi soggetti a misure specifiche e di temuta introduzione per l'Unione Europea

Il Laboratorio del Servizio fitosanitario della Regione Liguria opera in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 ed è accreditato da Accredia da luglio 2021 con numero: 1010L

Si tratta di un Accreditamento multisito che prevede un sistema di gestione della qualità condiviso con il Laboratorio Regionale analisi terreni e produzioni vegetali, di Sarzana.

Il significato dell'accreditamento

L’accreditamento è l’attestazione da parte di Accredia che il Laboratorio è in grado di rispettare i requisiti della norma internazionale di riferimento UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018, verificandone l’adeguatezza in termini di gestione del Laboratorio e di competenza tecnica.

Ogni Paese europeo ha il proprio Ente Unico di accreditamento, che opera in linea con quanto stabilito dal Regolamento CE 765/2008 e dalla norma internazionale ISO/IEC 17011. Accredia è l'ente designato dal governo italiano ad attestare la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità dei laboratori di prova.

L’accreditamento assicura che tutte le attività siano tenute sotto controllo in modo da garantire un alto standard qualitativo in termini di affidabilità, uso di strumentazioni adeguate, competenza del personale addetto alle prove (secondo quanto previsto dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 e dalle prescrizioni Accredia).
Le verifiche per accreditare i laboratori sono svolte da Accredia in base ai principi fondamentali di imparzialità e indipendenza, assenza di conflitti d’interesse, competenza, responsabilità, riservatezza e gestione dei reclami.
I laboratori accreditati sono sottoposti a verifiche periodiche pianificate per assicurare che i requisiti di conformità attestati con l’accreditamento continuino ad essere rispettati.
L’accreditamento dimostra che il soggetto soddisfa sia i requisiti tecnici che quelli relativi al sistema di gestione, necessari per offrire dati e risultati accurati e tecnicamente validi per specifiche attività di prova e di analisi.

L'accreditamento è stato un passo molto importante che ha consentito al Laboratorio fitosanitario regionale di garantire di poter operare rispettando i requisiti richiesti dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 e dallo stesso Regolamento UE 2017/625: opera su campioni ufficiali in qualità di Laboratorio ufficiale della Rete nazionale dei laboratori, come definita dal decreto legislativo 19/2021.

L’elenco delle prove accreditate del Laboratorio del servizio fitosanitario Regione Liguria è consultabile nel database Accredia e scaricabile dal paragrafo Download allegati .

In seguito all’aggiornamento effettuato da Accredia, da febbraio 2025 il numero di accreditamento del Laboratorio è diventato 0768.

 

L’intensificarsi della globalizzazione, degli scambi commerciali e dei cambiamenti climatici aumentano in modo esponenziale i rischi di introduzione e diffusione nel territorio dell’Unione europea di organismi nocivi per le piante e i prodotti vegetali, determinando non solo danni economici, ma anche sconvolgimenti del paesaggio e del tessuto sociale di un territorio.
In questo contesto, il 14 dicembre 2019, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2016/2031 è stato istituito un nuovo regime fitosanitario europeo, al fine di rafforzare la protezione delle piante e dei prodotti vegetali dagli organismi nocivi.
Tenendo maggiormente in considerazione il principio di precauzione, vengono introdotti nuovi obblighi, in relazione alla tracciabilità e all’intervento di tutti gli operatori professionali interessati e di tutti gli attori della filiera: da chi importa, a chi moltiplica e commercializza vegetali, andando a definire una responsabilità diretta dei produttori sulla sanità dei vegetali.

Il Servizio fitosanitario nazionale è l’autorità competente per la protezione delle piante ai sensi dei Regolamenti (UE) 2016/2031 e 2017/625 ed è composto dal Servizio fitosanitario centrale, dai Servizi fitosanitari regionali, dal Comitato fitosanitario nazionale e dalla Rete laboratoristica nazionale.
Il Servizio fitosanitario della Regione Liguria (SFR), che si articola su cinque sedi, posizionate strategicamente sul territorio con un organico composto da ispettori, agenti e assistenti fitosanitari, addetti amministrativi e tecnici di laboratorio, svolge, nel proprio ambito territoriale, le funzioni affidategli dal decreto legislativo n. 19/2021 - Norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi.

Le competenze del Servizio fitosanitario regionale riguardano:

  • attività di attuazione e applicazione
    • della normativa fitosanitaria
    • della protezione delle piante (previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi)
  • registrazione degli operatori professionali (Ruop) e il rilascio delle autorizzazioni fitosanitarie (passaporto delle piante)
  • effettuazione dei controlli documentali, d'identità e fitosanitari inerenti a vegetali, prodotti vegetali ed altri materiali regolamentati provenienti da Paesi terzi (importazione)
  • attività relativa alla certificazione fitosanitaria per i vegetali e prodotti vegetali destinati all'esportazione verso Paesi terzi
  • sorveglianza del territorio, tramite indagine, monitoraggio o altre procedure, nonché al controllo delle produzioni vegetali in ogni fase del processo produttivo e della loro commercializzazione, al fine di verificare l'eventuale presenza di organismi nocivi
  • definizione delle aree delimitate in relazione al rinvenimento di un organismo nocivo
  • prescrizione di tutte le misure ufficiali ritenute necessarie, ivi compresa la distruzione di vegetali e prodotti vegetali ritenuti contaminati o sospetti tali, nonché degli altri oggetti che possono essere veicolo di diffusione di organismi nocivi ai vegetali
  • analisi fitosanitarie ufficiali
  • accertamento delle violazioni alle normative in materia fitosanitaria
  • rilascio e rinnovo dell’abilitazione alla vendita, all’acquisto ed all’impiego dei prodotti fitosanitari.

Contatti

Servizio fitosanitario regionale
email: SFR@regione.liguria.it
PEC: fitosanitario@cert.regione.liguria.it

Genova
viale Brigate Partigiane 2
telefono 010 548 4090
email: fitosanitario.genova@regione.liguria.it

La Spezia
via XXIV Maggio 3
telefono 010 548 4521 - 4566 - 4567
email: fitosanitariolaspezia@regione.liguria.it

Savona
corso Italia 1
telefono 010 548 4783 - 4757
email: fitosanitario.savona@regione.liguria.it

Albenga
Via Dottor Niccolari 9/1
Telefono 010 548 4357 – 4471 – 4424
email: fitosanitario.savona@regione.liguria.it

Sanremo
via Quinto Mansuino 12 (presso il Mercato Fiori di Valle Armea)
telefono 010 548 8062 - 8064 - 8065
email: sfr.sanremo@regione.liguria.it


Approfondimenti normativi

  • Regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 652/2014 e (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga le direttive 69/464/CEE, 74/647/CEE, 93/85/CEE, 98/57/CE, 2000/29/CE, 2006/91/CE e 2007/33/CE del Consiglio
  • Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari
  • Decreto legislativo del 2 febbraio 2021 n. 19 Norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi in attuazione dell'articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625

 Link utili

Il laboratorio regionale analisi terreni e produzioni vegetali di Sarzana è stato istituito con deliberazione del Consiglio regionale n.10 del 19 febbraio 1986 per soddisfare la richiesta di servizi specialistici in agricoltura.
La sua attività è stata definita con maggior dettaglio e disciplinata con la legge regionale n.24/1989. Attualmente fa parte della rete dei servizi specialistici e svolge l'attività nell'ambito della legge regionale n.22/2004.
Dal 10 febbraio 2010 il Laboratorio è accreditato Accredia (certificato accreditamento n° 1010) secondo la norma UNI EN ISO 17025 per le principali prove analitiche relative a olio, vino e terreni e da luglio 2021 ha conseguito l'accreditamento di tipo multisito aggiungendo il laboratorio fitosanitario sede di Genova.
L'accreditamento è stato un passo molto importante di un percorso di valorizzazione e qualificazione dei servizi specialistici alle imprese agricole intrapreso dalla Giunta regionale che già nel 2007 aveva deliberato in merito all'avvio di un sistema di qualità per il Laboratorio di Sarzana.

Il significato dell'accreditamento Accredia
L’accreditamento è l’attestazione, da parte di un Ente che agisce quale garante super partes, della competenza, indipendenza e imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e dei laboratori di prova e taratura.
L’accreditamento dei laboratori conferisce ai rapporti di prova rilasciati sul mercato un alto grado di affidabilità in termini di qualità e sicurezza dei beni e dei servizi sottoposti a verifica e ne garantisce il riconoscimento sui mercati internazionali.
Nel mondo l’accreditamento viene svolto sulla base della norma internazionale ISO/IEC 17011 e all’interno dell’Unione europea, il Regolamento europeo 765/2008 prevede che ogni stato membro nomini il proprio Ente Unico nazionale di accreditamento. In Italia l’Ente Unico di accreditamento designato dal governo è Accredia.
Le verifiche per accreditare i laboratori sono svolte da Accredia in base ai principi fondamentali di imparzialità e indipendenza, assenza di conflitti d’interesse, competenza, responsabilità, riservatezza e gestione dei reclami.

I laboratori accreditati sono sottoposti a verifiche periodiche pianificate per assicurare che i requisiti di conformità attestati con l’accreditamento continuino ad essere rispettati.
L’accreditamento dimostra che il soggetto soddisfa sia i requisiti tecnici che quelli relativi al sistema di gestione, necessari per offrire dati e risultati accurati e tecnicamente validi per specifiche attività di prova e di analisi.

Il raggiungimento dell’accreditamento, oltre a costituire una garanzia per l'affidabilità e l'efficienza dei servizi forniti e per la competenza e imparzialità dei giudizi tecnici emessi, ha consentito al lLaboratorio di poter essere iscritto all'elenco dei laboratori nazionali abilitati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali  (Mipaf)  all'esecuzione delle prove analitiche ufficiali a supporto delle certificazioni di qualità sui prodotti agroalimentari (biologico, denominazione di origine protetta, denominazione di origine controllata, produzione integrata, ecocompatibile ed etico sociale). Con decreto 29 marzo 2010 del Mipaf (rinnovato successivamente nel 2011, nel 2014 e nel 2018) il Laboratorio è stato autorizzato, per l'intero territorio nazionale, al rilascio dei certificati di analisi per il settore oleicolo e vitivinicolo aventi valore ufficiale anche ai fini dell'esportazione.

Nel paragrafo Download allegati è possibile scaricare l'elenco aggiornato delle prove accreditate per il Laboratorio, che comprende tutte le prove richieste per certificazioni DOC, DOCG e IGT in campo vitivinicolo e DOP per l'olio extravergine di oliva Riviera.
L'elenco aggiornato è disponibile anche collegandosi al sito ufficiale di Accredia.

In seguito all’aggiornamento effettuato da Accredia, da febbraio 2025 il numero di accreditamento del Laboratorio è diventato 0768.

Accesso ai servizi
I principali utenti del servizio sono i produttori agricoli (singoli o associati) che richiedono le analisi per ottimizzare l’impiego dei fertilizzanti o conoscere meglio le produzioni ma spesso le richieste provengono anche da Università o Centri di ricerca e liberi professionisti. I campioni possono essere consegnati direttamente presso la sede del Laboratorio a Sarzana o presso le sedi provinciali degli Ispettorati Agrari.

Per la consegna diretta dei campioni presso la sede di Sarzana gli orari di ricevimento sono i seguenti:
Lunedì e Giovedì:
dalle ore 9 alle ore 12,30 e dalle ore 15 alle 16,30
Venerdì:
dalle ore 9 alle ore 13
Martedì e Mercoledì: Chiuso

Sono previste convenzioni per forme aggregate di soggetti operanti in ambito agroalimentare, forestale o agroambientale che prevedono l’applicazione di una tariffa ridotta

Servizi analitici 

  • analisi chimico-fisiche di suoli agrari e-o forestali
  • analisi di terricci e substrati di coltivazione
  • analisi di acque irrigue e soluzioni nutritive per idroponica
  • analisi di foglie (diagnostica nutrizionale fogliare)
  • analisi dei prodotti agricoli (in particolare olio di oliva, uva, mosto, vino e miele)

Per un dettagliato elenco dei servizi analitici offerti e relativi metodi analitici si veda il tariffario e il modulo richiesta analisi nel paragrafo Download allegati.

Per coloro che hanno usufruito dei servizi del laboratorio è possibile compilare il questionario sulla valutazione dei servizi

Dirigente: Gloria Manaratti
Funzionario responsabile tecnico: Stefano Pini
Funzionario responsabile gestione sistema qualità: Nicoletta Rossi

Per consultare la mappa relativa alla posizione del laboratorio accedi al file denominato "Dove siamo" presente nel paragrafo Download allegati

Indirizzo:
Località Pallodola presso il Mercato ortofrutticolo
19038 Sarzana (SP)
Telefono: 0187 27871
Email: labsarz@regione.liguria.it

Attenzione
Dal 1° marzo 2021 i pagamenti devono avvenire esclusivamente tramite il canale PagoPA
sul sito va scelta la scheda dei Pagamenti senza avviso e individuate le seguenti voci nei campi corrispondenti:

  • Ente Creditore - Regione Liguria
  • Cosa vuoi pagare - Servizi alle imprese agricole e florovivaismo - Laboratorio Sarzana
  • Seleziona l'importo - Tariffa servizi agricoli (1443) personalizzando poi gli altri campi e procedendo in seguito alla stampa di un avviso o al pagamento sul sito

Gli assaggiatori di olio operano per la valutazione e il controllo delle caratteristiche organolettiche degli olii di oliva vergini di cui al regolamento (CEE) n.2568/91.

In una seduta di assaggio viene valutata la corrispondenza di un campione ai profili sensoriali riportati nel disciplinare di produzione, come nel caso degli oli a denominazione di origine protetta.

Il decreto ministeriale 7 ottobre 2021 (pubblicato, sulla Gazzetta ufficiale n.163 del 15 gennaio 2022) definisce i criteri e le modalità per il riconoscimento dei panel di assaggiatori, nonché per l'iscrizione nell'elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

Tra i progetti più importanti di Slow Food, movimento internazionale no profit a sostegno della cultura enogastronomica, c'è quello dell'Arca e dei Presìdi del Gusto. La prima si occupa di individuare e catalogare i prodotti di qualità a rischio di estinzione, i presìdi mettono in pratica gli obiettivi di rilancio e salvaguardia, per tutelare un patrimonio non solo economico e commerciale, ma anche culturale, sociale e ambientale.
I presìdi sostengono le piccole eccellenze che rischiano di scomparire, valorizzano i territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvano dall'estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta.

I Presìdi in Liguria sono 14:

  • l'acqua di fiori di arancio amaro
  • l'aglio di Vessalico
  • l'albicocca di Valleggia
  • l'asparago violetto di Albenga
  • il carciofo di Perinaldo
  • la castagna essicata di Calizzano e Murialdo
  • il chinotto di Savona
  • la pesca artigianale del golfo di Noli
  • i fagioli di Badalucco, Conio e Pigna, nelle tre diverse tipologie
  • il gallo nero della val di Vara
  • la razza bovina cabannina
  • lo sciroppo di rose
  • le tome di pecora brigasca
  • la tonnarella di Camogli

La Giunta Regionale ha approvato le linee guida per la riconversione delle aziende che abbandonano totalmente e definitivamente la produzione di latte bovino, cedendo le proprie quote allo Stato.

Programma di abbandono totale e definitivo della produzione di latte vaccino:
la legge 119/2003 prevede (art.10, comma 20) l'attuazione di un programma di abbandono totale e definitivo della produzione di latte. I criteri attuativi del programma sono stati stabiliti con Decreto Ministeriale 26/02/2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.72 del 26/03/2004. Per aderire al programma di abbandono si deve presentare apposita istanza alla Regione tramite gli uffici territoriali entro il 24 luglio 2004, utilizzando il modulo allegato.

Aiuti alla riconversione delle aziende che hanno abbandonato la produzione di latte vaccino:
la legge definisce inoltre (art.10, comma 21) un apposito regime di aiuti per favorire la riconversione delle aziende zootecniche oggetto di piani di abbandono. I criteri attuativi del regime di aiuti alla riconversione sono stati stabiliti con Decreto Ministeriale 26/02/2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.73 del 27/03/2004.

La Giunta Regionale ha approvato le "procedure di attuazione regionale del regime di aiuti all'abbandono e alla riconversione delle aziende zootecniche da latte", in applicazione del citato D.M. e nel rispetto del Piano di Sviluppo Rurale 2002-2006.

Cosa si intende per qualità? Quando portiamo sulla nostra tavola un prodotto non basta che questo rispetti le norme igienico-sanitarie. Questa è la sicurezza che però non esaurisce le esigenze di qualità del consumatore.
La qualità è la risultante di diversi fattori: innanzitutto le caratteristiche organolettiche cioè le componenti sensoriali di un prodotto (odore, sapore, consistenza) fortemente legate al territorio di produzione. Altre caratteristiche sono quelle nutrizionali, tecnologiche (facilità d'uso, tipo di confezionamento), culturali, di tutela ambientale e comportamenti etici della filiera produttiva.

I marchi proteggono la qualità

L'obiettivo più importante delle certificazioni di qualità è proprio quello di garantire al consumatore che l'alimento che sta acquistando è stato fatto secondo standard qualitativi di un certo tipo. 
Per assicurare questo, e insieme salvaguardare le produzioni, il territorio e le tradizioni rurali, le singole nazioni prima e l'Unione Europea poi hanno emanato leggi e regolamenti di riferimento. La certificazione di qualità istituzionale avviene attraverso l'uso di marchi collettivi. Tali marchi garantiscono composizione, caratteristiche e requisiti dei prodotti, accomunando tutte le aziende che si attengono agli appositi disciplinari di produzione e che si sottopongono a rigorose verifiche.
L'identità e la tipicità territoriali sono caratteristiche qualitative tutelate anche da marchi di associazioni private, come accade per i presìdi di Slow Food.

I prodotti certificati

I prodotti agricoli e agroindustriali che possiedono caratteristiche uniche di immagine, tradizione, tecnologia e cultura, propri di uno specifico territorio o lavorati con particolari tecniche di realizzazione sono definiti prodotti tipici.
Gli alimenti tipici soggetti a certificazioni di qualità sono:

  • i prodotti DOP, IGP, STG (marchi europei)
  • i vini IGT, DOC e DOCG (marchi nazionali)
  • i prodotti tradizionali agro-alimentari
  • i prodotti meritevoli di riconoscimento comunitario per la cui realizzazione si usano materie prime di particolare pregio o tecniche di coltivazione ecocompatibili, come i prodotti biologici

Gli organismi di controllo

I produttori che aderiscono a un marchio di qualità e al relativo disciplinare di produzione, devono sottostare ai controlli eseguiti da organismi terzi, che possono essere pubblici (come le Camere di commercio) o privati. L'ente di certificazione garantisce l'aderenza ai principi del marchio con obiettività e imparzialità. 

Per approfondire

Puoi avere ulteriori informazioni su questi argomenti visitando il sito del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e il portale dell'Unione Europea.

Facebook
Pin It
  • Regione Liguria - piazza De Ferrari 1 - 16121 Genova tel. +39 010 548.51 - fax +39 010.548.8742
    numero verde gratuito Urp 800 445.445 © Regione Liguria p.i. 00849050109 - Privacy

Per offrire informazioni e servizi nel miglior modo possibile,questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.
Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli vedi la privacy policy.