Questa pagina è dedicata alla pubblicazione dell'elenco dei beneficiari che percepiscono contributi pubblici nell'ambito della politica di sviluppo rurale. La pubblicazione delle informazioni è qui realizzata al fine di dare all’utenza la possibilità di consultarle.
Rendendo accessibili le informazioni relative ai beneficiari di fondi pubblici si rafforza la trasparenza sull'utilizzo di tali fondi. La pubblicazione delle informazioni è annuale e successiva alla chiusura dell'esercizio finanziario.
Chiunque riceva finanziamenti dell'Unione europea (Ue) nell'ambito della politica agricola comune (Pac) è inserito in elenchi accessibili al pubblico, che sono concepiti per promuovere la trasparenza e la fiducia nelle misure di finanziamento dell'Ue. 
Dal punto di vista giuridico, occorre garantire un equilibrio tra il diritto dei contribuenti di conoscere le modalità di gestione degli investimenti e quello dei beneficiari di proteggere i propri dati personali. Le informazioni pubblicate sono quindi essenziali e disponibili solo per un periodo di tempo limitato, vale a dire due anni dalla data iniziale di pubblicazione.

In base alle norme in materia di trasparenza, i paesi dell'Unione europea devono pubblicare informazioni dettagliate sui beneficiari dei pagamenti. Nell'ambito della Politica agricola comune - PAC 2023-2027, l’elenco deve contenere almeno i seguenti dati:

  • per le persone giuridiche, la denominazione del beneficiario e, nel caso di appalti pubblici, del contraente
  • se il beneficiario è una persona fisica, nome e cognome
  • la denominazione dell’operazione
  • lo scopo dell’operazione e i risultati attesi o conseguiti
  • la data di inizio dell’operazione
  • la data prevista o effettiva di completamento dell’operazione
  • il costo totale dell’operazione
  • l’obiettivo specifico interessato
  • il tasso di cofinanziamento dell’Unione
  • l’indicatore di località o di geolocalizzazione per l’operazione e il paese interessati
  • per le operazioni mobili o che riguardano diverse località, la località del beneficiario se si tratta di una persona giuridica, o la regione a livello NUTS 2 se il beneficiario è una persona fisica
  • la tipologia di intervento dell’operazione in conformità dell’articolo 73, paragrafo 2, lettera g). I dati di cui alla lettera b) del primo comma sono rimossi due anni dopo la data della pubblicazione iniziale sul sito.

Norme di riferimento

  • Regolamento (Ue) n.2021/2116 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (articoli 98-99)
  • Regolamento di esecuzione (Ue) 2022/128 della Commissione recante modalità di applicazione del regolamento (Ue) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, i controlli, le cauzioni e la trasparenza (articolo 58-62, allegato VIII, allegato IX)
  • Regolamento (Ue) 2021/1060 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti [articolo 49, paragrafo 3]
  • consulta la pagina dedicata ai beneficiari dei finanziamenti della Pac 2023-2027 - basi giuridiche per i pagamenti sul sito web dell'Unione europea

Questa pagina è dedicata alla pubblicazione dell'elenco dei beneficiari che percepiscono contributi pubblici nell'ambito della politica di sviluppo rurale. La pubblicazione delle informazioni è qui realizzata al fine di dare all’utenza la possibilità di consultarle.
Rendendo accessibili le informazioni relative ai beneficiari di fondi pubblici si rafforza la trasparenza sull'utilizzo di tali risorse. La pubblicazione delle informazioni è annuale e successiva alla chiusura dell'esercizio finanziario.
Chiunque riceva finanziamenti dell'Unione europea (Ue) nell'ambito della politica agricola comune (Pac) è inserito in elenchi accessibili al pubblico, che sono concepiti per promuovere la trasparenza e la fiducia nelle misure di finanziamento dell'Ue. 
Dal punto di vista giuridico, occorre garantire un equilibrio tra il diritto dei contribuenti di conoscere le modalità di gestione degli investimenti e quello dei beneficiari di proteggere i propri dati personali. Le informazioni pubblicate sono quindi essenziali e disponibili solo per un periodo di tempo limitato, vale a dire due anni dalla data iniziale di pubblicazione.

In base alle norme in materia di trasparenza, l’elenco relativo ai beneficiari dei pagamenti Pac 2014-2022 deve contenere almeno:

  • fatto salvo quanto previsto all'articolo 112, primo comma, del Regolamento (Ue) 1306/2013, il nome del beneficiario inteso come
    • nome e cognome, se si tratta di una persona fisica 
    • la ragione sociale registrata, se si tratta di una persona giuridica dotata di autonoma personalità giuridica in conformità della legislazione dello Stato membro interessato
    • nome completo dell'associazione registrato o altrimenti riconosciuto ufficialmente, se si tratta di un'associazione di persone giuridiche senza personalità giuridica propria
  • il comune di residenza o di registrazione del beneficiario e, se disponibile, il codice postale che identifica il comune
  • gli importi del pagamento, corrispondente ad ogni misura finanziata dal Fondo Feasr, percepito da ogni beneficiario nell'esercizio finanziario considerato
  • la natura e la descrizione delle misure finanziate dal Fondo, a titolo delle quali è concesso il pagamento di cui al precedente punto

Norme di riferimento

 

Per ottenere informazioni circa lo stato dei pagamenti, oltre ai consueti canali informativi (uffici regionali e i CAA - Centri di assistenza agricola), gli agricoltori e tutti i soggetti beneficiari di contributi sul Psr - Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2022, possono contattare direttamente l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).

Approfondimenti

Il supporto da parte dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura è svolto tramite i diversi canali disponibili alla pagina dedicata del sito web di Agea

 

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

IGP VITELLONI PIEMONTESI DELLA COSCIA

L’IGP Vitelloni Piemontesi della Coscia,  si riferisce alle carni fresche provenienti da capi bovini di Razza Piemontese, sia maschi che femmine, allevati nella zona di produzione, indicata chiaramente nel relativo disciplinare, che si estende sull’intero territorio della Regione Piemonte fino ad alcuni comuni delle province di Savona e Imperia.

L’IGP Vitelloni Piemontesi della coscia è ottenuto da carni di bovini di razza Piemontese di età̀ superiore a 12 mesi. I bovini sono allevati dopo lo svezzamento, la cui durata è compresa fra 3 e 8 mesi, e sono alimentati con foraggi conservati provenienti, per almeno il 70%, da prati naturali costituiti da essenze spontanee della zona di produzione e/o da prati costituiti prevalentemente da graminacee e/o leguminose, fino alla macellazione. 

La carne dei Vitelloni Piemontesi della coscia IGP si differenzia dalle altre per un notevole sviluppo muscolare, un elevato contenuto proteico e una bassa percentuale di lipidi. Il colore della carne varia dal rosato al rosso chiaro brillante. Per le sue qualità organolettiche la carne è spesso consumata anche cruda ed è venduta nei punti di commercializzazione sia fresca e al taglio, sia preincartata, sia preconfezionata.

L’IGP vuole essere per i produttori un nuovo strumento per far conoscere ai consumatori le qualità dei tagli di carne e soprattutto rendere il prodotto ancora più riconoscibile una volta superati i confini regionali.

ACCIUGHE SOTTO SALE DEL MAR LIGURE IGP

L’indicazione Geografica Protetta Acciughe sotto sale del Mar Ligure è riservata al prodotto ottenuto dalla lavorazione e successiva conservazione sotto sale delle acciughe, pescate nelle acque prospicienti la costa ligure ed il territorio dei comuni della Regione Liguria che si affacciano sul versante tirrenico e che abbiano i requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione. L’area di pesca indicata ricade nella zona antistante la costa ligure, ad una distanza dalla costa in funzione della profondità di pesca (batimetria da 50 a 300 metri) con una distanza massima dalla costa di 20 km e della tecnica di pesca tradizionalmente utilizzata, che è quella della lampara con reti a circuizione.

Le acciughe, riferite esclusivamente ad individui della specie Engraulis encrasicolus L., sono pesci migratori e gregari che transitano, dalla primavera all’autunno, in prossimità della costa ligure, e in inverno si stanziano tra i 100 e 150 metri di profondità. La taglia massima prevista dal disciplinare è di 20 centimetri di lunghezza.

L’unicità e l’autenticità delle Acciughe sotto sale del Mar ligure sono strettamente collegate alla tradizione e alla comune cultura dell’arte conserviera delle marinerie liguri.

In Liguria, infatti, già nel XVI secolo, la pesca dell’acciuga e il suo commercio, sia come prodotto fresco che conservato sotto sale, erano regolamentati nei vari statuti dei principali borghi marinari della costa ligure. La Repubblica di Genova era allora in grado di controllare tutto il percorso di approvvigionamento del pesce, i prezzi, la commercializzazione e le regole che dovevano osservare i pescatori.

Il consumo di pesce fresco era limitato alle zone costiere , ma del prodotto conservato la Liguria ne faceva un grande e proficuo commercio. In particolare, lungo i passi montani della riviera di ponente, non si incontravano solo le carovane che trasportavano il sale , ma anche  gli “acciugai” : così erano chiamati i commercianti di pesce conservato.

A partire dal XII secolo si perfezionò la tecnica della conservazione del pesce: affumicatura, sottolio e salatura. Tecnica antichissima, pertanto, la conservazione sotto sale, che in Liguria è pratica tuttora diffusa. La particolare morfologia e la posizione geografica regionale (temperatura media annua, tasso di umidità dell’aria e la salinità del mare), permettono di ottenere un livello di salagione ottimale e caratteristico.

Il riconoscimento IGP per le Acciughe sotto sale del Mar Ligure è stato ottenuto nel 2008 e l’ultima modifica al disicplinare è avvenuta nel 2017.

FOCACCIA DI RECCO COL FORMAGGIO IGP

La Focaccia di Recco col formaggio IGP è un prodotto da forno ottenuto dalla lavorazione di un impasto a base di farina di grano tenero, olio extravergine di oliva, acqua e sale e viene farcito con formaggio fresco a pasta molle. È composta da due sottilissime sfoglie farcite col formaggio. Alla vista si distingue facilmente dalle focacce tipiche della tradizione italiana e ligure in quanto è molto sottile e all'interno è farcita con uno strato di formaggio fuso. L'altra particolarità è rappresentata dal formaggio di consistenza cremosa, dolce e con una leggera e gradevole nota acidula.

 La zona di produzione della IGP è rappresentata dall'intero territorio ligure del comune di Recco e dei comuni confinanti di Avegno, Sori e Camogli.

 Le origini della focaccia risalgono al tempo delle invasioni saracene, quando la popolazione genovese, per fuggire dall’invasore, si rifugiava in montagna: il formaggio, la farina  ed un poco di olio erano gli ingredienti disponibili  in maggiore quantità e sui quali si basava la preparazione dei cibi consumati nell’alimentazione quotidiana. In tempi relativamente recenti (prima metà del 1900) il prodotto si afferma con successo grazie all’azione di un gruppo di ristoratori locali, tutt’oggi attivi nella produzione della focaccia. A loro va il merito di aver diffuso il consumo  della focaccia, poiché in precedenza questa veniva preparata unicamente  nella festa di Ognissanti, e distribuita gratuitamente alla popolazione.

La focaccia di Recco ha ottenuto il riconoscimento IGP nel 2015, e nel 2024 ha modificato il disciplinare di produzione. Tale modifica ha formalizzato e aggiornato le regole di produzione. I controlli sul rispetto del disciplinare di produzione sono affidati alla Camera di Commercio di Genova al fine di  mantenere l'autenticità del prodotto.

 La focaccia di Recco col formaggio IGP grazie a un disciplinare rigoroso, che ne tutela l'autenticità e la tradizione secolare, viene celebrata annualmente con eventi e attività di comunicazione per promuoverne l'eccellenza 

 

I Gruppi di azione locale - Gal sono soggetti, pubblici e privati (partenariato) che si accordano per promuovere lo sviluppo di un determinato comprensorio rurale della Liguria.
Ogni Gal approva una Strategia di Sviluppo locale (Ssl), che si traduce in un insieme coordinato di interventi per lo sviluppo locale.
Gli interventi della programmazione 2023/2027 riguardano due ambiti:

  • sistemi locali del cibo, distretti, filiere agricole e agroalimentari
  • sistemi di offerta socio-culturale e turistico-ricreativo-locale

Le strategie di sviluppo locale possono essere attuate unicamente nelle zone rurali della Liguria che hanno aderito al partenariato.
In Liguria gli unici Comuni non ricadenti nella definizione di "zone rurali" sono Imperia, Genova e La Spezia.

I Gal sono finanziati dal Piano Strategico della PAC (PSP) 2023/2027 e dal collegato Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione Liguria (Csr), intervento SRG06 LEADER – Attuazione Strategie di Sviluppo Locale, con oltre 12 milioni di euro.
I fondi del CSR provengono dall'Unione europea, attraverso il Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo rurale (Feasr), dallo Stato e dalla Regione.

In Liguria nel periodo di programmazione 2023/2027 operano 4 Gruppi di azione locale.

Provincia di Imperia

Gal Riviera dei Fiori
Strategia di sviluppo locale: Terra della taggiasca: le vie dei sapori, dei colori e della cucina bianca 2023/2027
Sede: Azienda speciale della C.C.I.A.A PromoRiviere di Liguria
via Tommaso Schiva 29 - 18100 Imperia
telefono 0183 793280 - 0183 793265 - 0183 767428
email progetti.comunitari@rivlig.camcom.it
Pec promorivlig@pec.it

Provincia di Savona

GAL Valli Savonesi
Strategia di sviluppo locale: Più valore all’Entroterra 2023/2027
Sede: Centro di Sperimentazione e Assistenza agricola (CeRSAA) della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Riviere di Liguria
via Quarda superiore 16, 17100 Savona
telefono 0182 554949
fax 0182 50712
email vallisavonesi.gal.info@cersaa.it 
vallisavonesi.gal.direzione@cersaa.it
pec cersaa.direzione@pcert.postecert.it

Provincia di Genova

GAL Verdemare Liguria
Strategia di sviluppo locale: Entroterra LEADER di sviluppo
Sede legale: Ente parco dell'Antola Villa Borzino, 16012 Busalla (Ge)
Sede scientifica: via N.S. Provvidenza, 3 La Torriglietta, Torriglia (Ge)
telefono 010 944175 - 010 944175 - 338 7106981
fax 010 9453007
email protocollo@parcoantola.it
pec parcoantola@pec.it

Provincia della Spezia

GAL Provincia della Spezia
Strategia di sviluppo locale: Reti - Reti, Esperienze, Territori, Itinerari
Sede: Camera di Commercio Riviere di Liguria
piazza Europa 16, 19124 Spezia
telefono 0187 728226211
email galprovinciaspezia@gmail.com
pec galprovinciadellaspezia@legalmail.it  
promorivlig@pec.it

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