Disposizioni per la pianificazione forestale

Il Programma Forestale Regionale (PFR) ha individuato la necessità che la pianificazione forestale sia articolata su tre livelli:

  • il primo, a scala regionale, è costituito proprio dal PFR,
  • il secondo, a scala di comprensorio, deve tradurre in modo partecipato gli obiettivi generali in strategie territoriali definite
  • il terzo, riferito alle proprietà singole o associate, detta indicazioni puntuali sulla gestione operativa dei boschi. Si tratta in sostanza dei Piani di assestamento e utilizzazione dei patrimoni silvo-pastorali previsti dalla legge regionale n.4/1999 e dei Piani di gestione forestale, introdotti proprio col PFR.

Pianificazione di secondo livello

Definiti Piani Forestali Territoriali di Indirizzo (PFTI), i piani di secondo livello costituiscono una novità per la Regione Liguria.
A tal fine, nell'ambito delle attività previste dal progetto ALCOTRA Renerfor, sono in via di definizione due piani sperimentali, riferiti ai comprensori dell'Alta Valle Arroscia (in provincia di Imperia) e dell'ex Comunità montana Pollupice (in provincia di Savona).

Su indicazione del PFR i piani devono essere definiti mediante un approccio partecipato, ossia coinvolgendo nella fase di predisposizione i soggetti locali, pubblici e privati, interessati alle tematiche di sviluppo e valorizzazione territoriale a partire dalla risorsa forestale.
L'attività è in corso; accanto ad incontri diretti con gli interessati sono anche disponibili delle pagine appositamente predisposte per comunicare e partecipare attivamente con il proprio contributo all'attività di pianificazione.

Partecipa ai Piani Forestali Territoriali di Indirizzo (PFTI)

Pianificazione di terzo livello

Il terzo livello di pianificazione, ordinariamente a scala di proprietà, singola o associata, è in Liguria rappresentato dai Piani di assestamento e utilizzazione dei patrimoni silvo-pastorali  (PdA, obbligatori per le proprietà pubbliche di superficie superiore a 100 ettari)  e dai Piani di gestione forestale (PGF), normalmente utilizzati per le proprietà private.

Per omogeneizzare la redazione e strutturare compiutamente i contenuti dei due tipi di piano il Programma Forestale rimanda alla Giunta regionale la competenza nella puntuale definizione delle disposizioni attuative per i piani forestali di terzo livello. A tal fine, con la dgr n.1082/2011, erano già state approvate specifiche “Disposizioni regionali per la pianificazione forestale di terzo livello”; nel tempo si sono tuttavia verificati dei cambiamenti nell’assetto istituzionale delle competenze (in particolare rispetto all’operatività del Corpo Forestale dello Stato) e sono state evidenziate delle necessità di adeguamento dei contenuti tecnici e amministrativi, tra i quali anche la revisione degli schemi di preventivo per il finanziamento dei piani in questione, in modo da costituire un riferimento istruttorio aggiornato. Quest’ultimo aspetto assume particolare rilievo in vista della apposita misura di aiuto (sottomisura M08.05) recata dal PSR 2014/2020, che sostiene proprio la redazione di piani forestali di terzo livello.
Pertanto, con propria deliberazione n.1158/2016, la Giunta regionale ha approvato un documento denominato “Disposizioni per la pianificazione forestale di terzo livello – aggiornamento 2016” che oltre a riguardare gli aspetti richiamati, persegue anche una semplificazione procedurale, chiarendo meglio i ruoli e le tempistiche dei soggetti coinvolti nei processi di predisposizione ed approvazione dei piani.
Le disposizioni, inoltre, forniscono indicazioni aggiornate anche per l’utilizzo del software "PROGETTOBOSCO", funzionale alla gestione dei dati e delle cartografie. Il documento di aggiornamento sostituisce integralmente il precedente, per motivi di chiarezza.

Di seguito è disponibile il documento approvato, articolato con indice cliccabile e riferimenti incrociati per una più immediata lettura. E’ inoltre possibile scaricare gli schemi di preventivo (in formato .xls) che devono essere utilizzati per la quantificazione dei costi di redazione dei Piani di assestamento (PdA) e dei Piani di gestione (PGF).

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