Uso dei trucioli di legno nella vinificazione

Il Ministero per le politiche agricole ha emanato un decreto che vieta l'utilizzo dei trucioli di legno nei vini doc e docg, in risposta al Regolamento CE n.1507/2006 che ne disciplina l'uso in tutto il territorio della Comunità Europea. Il regolamento comunitario è stato introdotto per liberalizzare il mercato e difendere i produttori europei dalla concorrenza di quei vini extracomunitari che possono essere venduti a prezzi decisamente più bassi rispetto ai vini invecchiati in botti di legno.
In Liguria il problema non è così evidente come in altre regioni italiane poiché la maggior parte dei vini prodotti sono bianchi e rossi giovani, non idonei all'invecchiamento in barriques.

Questa tecnica, infatti, consiste nell'inserire nelle vasche i trucioli (chiamati anche chips) per apportare sentori di legno e tannini ai vini, evitando così il procedimento di fermentazione nelle botti di legno. Il risultato, ovviamente, non è lo stesso dal punto di vista qualitativo, ma evita il costo delle barriques e quindi risulta più economico. Fra l'altro, oltre al rischio di rilasciare sostanze dannose, sembra che i sentori di legno ceduti al vino dai trucioli non siano stabili nel tempo, ma si perdano dopo al massimo dodici mesi, trasformandosi in sostanze dal gusto poco gradevole.

 

Facebook
Pin It
  • Regione Liguria - piazza De Ferrari 1 - 16121 Genova tel. +39 010 548.51 - fax +39 010.548.8742
    numero verde gratuito Urp 800 445.445 © Regione Liguria p.i. 00849050109

Per offrire informazioni e servizi nel miglior modo possibile,questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.
Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli vedi la privacy policy.