Roverella (Quercus pubescens Willd) - 01-D927

Roverella: foto di P.Baccino Albero dal portamento massiccio, alto fino a 20-25 metri, tronco robusto con ramificazioni basse e chioma ampia. La corteccia è costituita da scaglie evidenti di colore grigio. Le gemme sono caratterizzate da una fitta pubescenza così come le foglie sulla pagina inferiore. I fiori sono unisessuati e portati su amenti densi, i maschili, all'ascella delle foglie, quelli femminili, racchiusi in involucri tormentosi di squame. I frutti sono acheni di forma tozza, globosa con la cupola che ricopre il frutto per un terzo della lunghezza.
Si tratta di una specie diffusa nell'Europa centro meridionale, in Italia è presente nella fascia prealpina e appenninica, fino al piano basale submediterraneo. Ha una discreta valenza ecologica, riesce cioè ad adattarsi a diverse condizioni climatiche ed edafiche (relative ai suoli), pur prediligendo le stazioni calde ed assolate e terreni calcarei soprattutto nelle regioni settentrionali e in quota.
I boschi di roverella caratterizzano gran parte del paesaggio italiano. La rusticità della specie e la sua diffusione ne hanno permesso una discreta conservazione malgrado il taglio intensivo cui è stata sottoposta sin da tempi remoti.
Il legno è adatto soprattutto ad essere utilizzato come combustibile e, soprattutto in passato, veniva usato per la produzione di traverse ferroviarie.
  • Tipologia: Albero singolo
  • Comune: Garlenda
  • Provincia: SAVONA
  • Località: San Rocco
  • Età presunta: 300 anni
  • Altezza: 22,5 metri
  • Diametro del fusto: 480 cm.
  • Numero piante: 1
  • Annotazioni: Questo esemplare spicca, con la sua ampia e globosa ramificazione, di fronte alla chiesetta di San Rocco. Persone nate a metà del secolo XIX, ormai decedute, raccontavano di avere già sentito parlare della pianta dai loro genitori e nonni, la stessa essenza aveva dimensioni notevoli già alla fine dell'ottocento. Durante la seconda Guerra Mondiale la chiesetta fu utilizzata come deposito di armi, munizioni e polveri da sparo: i soldati di guardia avevano organizzato un tiro a segno appendendo il bersaglio al tronco della quercia. Per tale motivo il fusto dell'albero si riempì di piombo tanto che si pensò che la pianta dovesse seccare. Tuttavia, con l'intervento dei contadini del paese, la quercia riuscì a salvarsi.
  • Come arrivare: Da Garlenda, percorrendo la strada provinciale, si prosegue fino all'indicazione per il "Parco di San Rocco" quindi si segue la strada comunale per circa 200 metri e si arriva alla pianta.
  • Latitudine: 44°01'52,86"
  • Longitudine: 8°06'47,20"
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