moduli e regolamenti

moduli e regolamenti (64)

controlloLa distribuzione dei prodotti fitosanitari è un aspetto molto importante che troppo spesso non è sufficientemente considerato. L’efficienza distributiva delle attrezzature per i trattamenti fitoiatrici, attraverso il controllo delle stesse, contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

 

  • economici (riduzione dei costi di produzione conseguente al minor impiego di fitofarmaci ed al risparmio dei tempi di lavoro);
  • efficienza dei trattamenti (migliore uniformità di distribuzione dei fitofarmaci che garantisce l’assenza sia di aree non trattate, con sviluppo di focolai patogeni, sia i rischi di fitotossicità, per eccessiva concentrazione);
  • commerciali e qualitativi (minor rischio di residui fuori norma nelle colture);
  • sanitari (minore esposizione dell'operatore e/o di terze persone accidentalmente investite);
  • ambientali (minor inquinamento e riduzione dei consumi idrici, assenza dell’effetto deriva con riduzione delle dispersioni ed assenza di danni alle colture confinanti).

Il controllo funzionale delle attrezzature per uso professionale, utilizzate sia in ambito agricolo che extra agricolo, è obbligatorio ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo n. 150/2012 e consiste nella verifica delle principali parti meccaniche dell'irroratrice e delle modalità di utilizzo delle stesse secondo la metodologia indicata a livello nazionale dal Decreto 22 gennaio 2014 concernente l’adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN). A conclusione del controllo, se superato positivamente, viene rilasciato all’utilizzatore un attestato e un bollino da applicare sull’attrezzatura.

La Regione Liguria ha approvato, con delibera della Giunta n. 274 del 13 marzo 2015, il documento denominato “Linee guida per istituzione del servizio regionale di controllo funzionale delle macchine irroratrici per la protezione delle colture, in uso presso le aziende agricole della Regione Liguria” in attuazione del D.lgs n.150/2012. Successivamente, con decreto del dirigente del Settore servizi alle imprese agricole e florovivaismo n.1164 del 30 aprile 2015 sono state approvate le procedure operative e la modulistica per il riconoscimento dei Centri prova e l’esecuzione dei controlli.

Entro il 26 novembre 2016 le varie attrezzature impiegate per i trattamenti fitosanitari (per colture arboree, erbacee o protette) devono essere sottoposte al controllo funzionale almeno una volta presso un Centro prova autorizzato (vedi elenco). L’intervallo tra i controlli funzionali non deve superare i 5 anni fino al 31 dicembre 2020 e i 3 anni per le attrezzature controllate successivamente a tale data. Le attrezzature nuove, acquistate dopo il 26 novembre 2011, sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 5 anni dalla data di acquisto.

Sono esonerate dai controlli funzionali periodici obbligatori le seguenti attrezzature:

  • irroratrici portatili e spalleggiate, azionate dall’operatore, con serbatoio in pressione o dotate di pompante a leva manuale;
  • irroratrici spalleggiate a motore prive di ventilatore, quando non utilizzate per trattamenti su colture protette.

La struttura (Centro prova) che intende essere autorizzata a svolgere il controllo funzionale e la regolazione o taratura strumentale delle macchine irroratrici inoltra apposita richiesta alla Regione Liguria – Settore Servizi alle imprese agricole e florovivaismo, utilizzando il Modello A riportato alla sezione Modulistica. Analogamente, i tecnici che intendano ottenere l’iscrizione nell’Albo regionale dell’attività di controllo delle macchine irroratrici (Sezione B – Tecnici abilitati ad operare nei Centri prova) devono presentare richiesta alla Regione Liguria utilizzando il Modello B.

Per approfondire: Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola (ENAMA).

Al fine di promuovere il recupero produttivo delle superfici agricole e forestali abbandonate, incolte o sottoutilizzate, il cui stato di degrado costituisce fattore di rischio per l’integrità del territorio, Regione Liguria con DGR n.1456  del 21 novembre 2014 ha attivato, presso la struttura Politiche della Montagna, la Banca Regionale della Terra (BRT).  In questo modo si è dato attuazione di quanto previsto dall’articolo 6 della Legge regionale  n. 4 dell'11 marzo 2014 (Norme per il rilancio dell’agricoltura e della selvicoltura, per la salvaguardia del territorio rurale ed istituzione della Banca Regionale della Terra).

Tramite la BRT la Regione si prefigge di aumentare la superficie agricola e forestale utilizzata, attraverso processi di ricomposizione e riordino fondiario utili ad accrescere la competitività delle aziende agricole e forestali operanti in Liguria.

La BRT consta di una base dati informatizzata in cui sono inserite le coordinate catastali e le ulteriori informazioni riguardanti i terreni situati in Liguria, i cui proprietari, o aventi causa, si dichiarino disponibili a cedere la detenzione o il possesso a terzi ovvero ad aderire a forme di gestione consorziata o associata dei fondi.

In una apposita sezione della BRT sono inoltre inserite le coordinate catastali e le ulteriori informazioni riguardanti i terreni, di cui sia stato segnalato il presunto stato di abbandono ai fini dell’eventuale attivazione delle procedure di cui alla Legge regionale n.18 del 11 aprile 1996Norme di attuazione della legge 4 agosto 1978, n. 440: Norme per  l’utilizzazione delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate” (Art. 6 comma 3 L.R. 4/ 2014).

Le coordinate delle particelle, rispondenti ai requisiti previsti dalla normativa di riferimento, sono inserite nella base dati informatizzata e pubblicate con aggiornamenti periodici per la consultazione da parte di tutti i soggetti interessati.

Per visualizzare i terreni aderenti all’iniziativa consultare la Cartografia
(si ricorda che i terreni sono visibili dalla scala 1:25000)

Per la mappatura dei terreni del Comune di Genova aderenti all'iniziativa e la modulistica di riferimento consultare il sito www.comune.genova.it.

I produttori vitivinicoli annualmente devono dichiarare i quantitativi dei prodotti dell'ultima campagna vendemmiale con riferimento alla data del 30 novembre. Le dichiarazioni di vendemmia e di produzione di vino e/o mosto sono previste dagli art. 185 ter del Reg. CE n. 491/2009 del Consiglio e dagli artt. 8 e 9 del Reg. CE n. 436/2009 della Commissione del 26 maggio 2009; altresì, l’art. 17 del D.M. 16 dicembre 2010 stabilisce che la rivendicazione delle produzioni DO e IG, sulla base dei dati dello schedario viticolo, siano presentate contestualmente a tali dichiarazioni.

Dichiarazione di vendemmia e rivendicazione delle produzioni DO e IG
Sono tenuti a presentare la dichiarazione di vendemmia tutte le persone fisiche o giuridiche o gli Organismi Associativi di dette persone che producono uve da vino come indicato dall’art. 8 del Regolamento (CE) della Commissione n. 436/2009 del 26 maggio 2009. I conduttori dei vigneti che sono stati ritenuti idonei alle produzioni DO, ai sensi dell’art. 16 del D.M. del 16 dicembre 2010, effettuano contestuale rivendicazione delle uve DO e IG avvalendosi della modulistica della dichiarazione di vendemmia.
Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione di vendemmia anche i produttori di uve a duplice attitudine, destinate alla vinificazione e/o alla trasformazione in mosto per succhi nei limiti del Decreto Ministeriale del 19 dicembre 2000.
Inoltre, sono obbligati alla dichiarazione i produttori di uve da mensa destinate alla trasformazione in mosto per succhi. Si precisa che la dichiarazione deve essere presentata anche se la produzione di uva nella campagna interessata sia stata uguale a zero. Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione di vendemmia anche i conduttori di vigneti che abbiano effettuato la “vendita su pianta” delle uve. In questo caso, come se avesse proceduto alla vendemmia, il conduttore presenta normale dichiarazione di vendemmia e inserisce l’acquirente delle uve nell’elenco acquirenti (allegato A2).

Sono esonerati dall'obbligo della presentazione della dichiarazione di vendemmia:

  • le persone fisiche o giuridiche o gli Organismi Associativi di dette persone la cui produzione di uve è interamente destinata ad essere consumata come tale, ad essere essiccata o ad essere trasformata direttamente in succo di uva da parte del produttore oppure da parte di una industria di trasformazione specializzata;
  • I produttori le cui aziende comprendono meno di 0,1 ettari di vigneto e il cui raccolto non è stato né sarà, neppure in parte, immesso in commercio in qualsiasi forma;
  • i produttori che consegnano la totalità della propria produzione ad un Organismo Associativo; in ogni caso, tali soggetti sono tenuti alla compilazione dell'allegato F2, secondo i criteri e le modalità di seguito descritte.

Dichiarazione di produzione vinicola
Sono obbligati a presentare la dichiarazione di produzione vino e/o mosto tutte le persone fisiche o giuridiche o gli Organismi Associativi di dette persone, incluse le cantine cooperative di vinificazione, che, come indicato dall’art. 9 del Regolamento (CE) della Commissione n. 436/2009 del 26 maggio 2009, nell'ambito della campagna in corso:
- hanno prodotto vino;
- detengono, con riferimento alle ore 00:01 del giorno 30 novembre, prodotti diversi dal vino (mosti concentrati e/o concentrati rettificati ottenuti nella campagna in corso), uve, mosti, vini nuovi ancora in fermentazione anche se destinati ad utilizzazioni diverse quali i succhi d'uva, acetifici, ecc.;
- hanno proceduto all' acquisto e/o trasformazione di prodotti a monte del vino e li hanno ceduti totalmente prima delle ore 00:01 del giorno 30 novembre.

La presentazione delle dichiarazioni può essere fatta presso il CAA, Centro di Assistenza Agricola, al quale sia stato conferito mandato per la costituzione/aggiornamento del proprio fascicolo aziendale.
Gli “utenti qualificati”, ossia gli operatori vitivinicoli che hanno presentato la dichiarazione di raccolta uve e produzione vino nella precedente campagna e che sono in possesso della CNS (Carta Nazionale dei Servizi), hanno la possibilità di accedere al portale SIAN e di compilare direttamente la propria dichiarazione.

La delibera di Giunta regionale n.1184 del 26 settembre 2014 consente, per la campagna vitivinicola 2014/2015, di aumentare il titolo alcolometrico volumico naturale di mosti e vini ottenuti da uve raccolte nelle aree viticole della Regione Liguria atte a dare vini da tavola, vini IGP (Colline Savonesi, Colline del Genovesato, Liguria di Levante, Terrazze dell’Imperiese), vini spumanti, vini DOP (Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà, Colli di Luni, Colline di Levanto, Golfo del Tigullio- Portofino o Portofino, Riviera Ligure di Ponente, Val Polcevera, Rossese di Dolceacqua o Dolceacqua, Ormeasco o Ormeasco di Pornassio) per tutte le tipologie, sottozone e menzioni geografiche aggiuntive previste dagli specifici disciplinari di produzione.

Le operazioni di arricchimento sono consentite per tutte le varietà di vite atte a produrre vino, idonee alla coltivazione in Regione Liguria, e debbono essere effettuate secondo precise modalità definite dai regolamenti comunitari e nel limite massimo dell'1,5%.

Un'opportunità che la Regione riserva alle fattorie didattiche liguri. Per provvedere alla pubblicazione di dati completi, aggiornati e omogenei della propria fattoria didattica sul sito occorre compilare la scheda di rilevamento.

La scheda può essere inviata via posta ordinaria all'indirizzo "Settore Politiche Agricole e della Pesca, Regione Liguria, via Fieschi 15, 16121 Genova". Se preferisci usare la posta elettronica: silvia.benatti@regione.liguria.it (telefono 010 5488648).

Un'opportunità che la Regione riserva alle aziende agrituristiche liguri. Un servizio gratuito che permette al vostro agriturismo di avere una scheda di presentazione dedicata all'interno del database del sito, consultato ogni giorno dagli amanti del turismo verde.

Qui di seguito puoi scaricare il modulo A da compilare per registrarsi nella banca dati degli agriturismi o per segnalare modifiche. Usa il formato .pdf se vuoi inviarlo via posta ordinaria all'indirizzo "Settore Politiche Agricole e della Pesca, Regione Liguria, via Fieschi 15, 16121 Genova".

Se preferisci usare la posta elettronica, compila il modello direttamente nel formato .rtf e invialo all'indirizzo e-mail: silvia.benatti@regione.liguria.it (telefono 010 5488648). Si ricorda che è necessario allegare alla scheda A almeno due foto a colori della struttura.

Utenti Motori Agricoli (U.M.A.)

Tutte le attività agricole, orticole, silvicolturali, floricole, di allevamento e di itticoltura che prevedono l'utilizzo di macchinari possono usufrire di agevolazioni fiscali per l'acquisto di carburante.

La gestione del parco macchine impiegato in agricoltura e il relativo acquisto di carburante sono regolamentati dal Decreto Ministeriale n. 454 del 14 dicembre 2001 del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dal D.M. del 26 febbraio 2002 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
La normativa regionale stabilisce la modulistica per le domande e i parametri di riferimento per i consumi di carburante delle varie attività.
Possono fare richiesta di ammissione all'agevolazione fiscale per l'acquisto di carburante:

  • gli imprenditori agricoli e i coltivatori diretti
  • le aziende agricole delle istituzioni pubbliche
  • i consorzi di bonifica e di irrigazione
  • le imprese agromeccaniche

Gli interessati devono presentare entro il 30 giugno di ogni anno la conferma dei consumi dell'anno precedente e la richiesta di assegnazione della quota di carburante per l'anno in corso attraverso la compilazione dei modelli A o B, in cui si dichiara la superficie aziendale in conduzione, con indicazione dei riparti colturali e delle varie lavorazioni da eseguire nel corso dell'annata agraria.

  • il modello A viene compilato per la "prima richiesta" e da coloro che devono apportare modifiche ai dati dell'anno precedente
  • il modello B viene compilato da coloro che confermano i dati dell'anno precedente
  • il modello C è il libretto di controllo

L'Ispettorato agrario regionale, attraverso gli Sportelli territoriali, è l'ufficio preposto al ricevimento delle domande che potranno essere presentate dal primo di gennaio di ogni anno, utilizzando gli appositi modelli.

Per presentare richiesta per il riconoscimento della qualifica di utenti motori agricoli (art.76 DPR 24/7/1977, n.616) si deve utilizzare il modello "U.M.A.- mod 1 - 2011" che sostituisce il vecchio modello "U.M.A.-mod 1-2004".
Per avere agevolazioni sui carburanti agricoli utilizzati per la piscicoltura, la molluschicoltura si deve far riferimento alle tabelle 4 e 5, per l'allevamento degli equini alla Delibera di giunta regionale n.449 il 24 marzo 2005 con cui sono state approvate le sopracitate tabelle.

Di seguito è possibile consultare e scaricare la normativa di riferimento e i modelli utili per la presentazione delle domande.

Dedicato al Volontariato dell'antincendio boschivo:
il Mod. RIA AIB - Scheda Rilevamento Intervento Attività Antincendio Boschivo dal 1° maggio 2015 deve essere obbligatoriamente compilato attraverso il portale web Zerogis. Il manuale d’uso per l’inserimento dei dati e il prontuario aggiornamento 2019 per la compilazione delle schede RIA AIB/PC sono consultabili nella sezione News, sempre sul portale Zerogis.

Qui sotto, inoltre, è possibile scaricare la Scheda RIA DI ACCREDITAMENTO in formato pdf.

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