La presenza del lupo, nel nostro entroterra, è un problema molto sentito dalle imprese agricole e zootecniche. Secondo stime recenti, i lupi presenti sul territorio ligure sarebbero circa 150, ma una quota rilevante degli avvistamenti riguarderebbe cani inselvatichiti e ibridi, doppiamente pericolosi in quanto decisamente disinibiti nell’avvicinarsi ai centri abitati e rischio reale per la biodiversità e la purezza della specie lupo.
Nel Piano nazionale di gestione del lupo, attualmente al centro di approfondimenti in Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, ho proposto l’inserimento di attività che consentano il monitoraggio della presenza dei cani inselvatichiti e dei cosiddetti ibridi, per poi poter procedere al loro isolamento. Queste azioni potrebbero essere una prima risposta al mondo zootecnico e consentire una riduzione degli episodi di attacco e uccisione di capi di bestiame. Contestualmente, continuiamo a lavorare sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione degli allevatori ai metodi di contenimento della fauna selvatica anche attraverso la dotazione di presidi come recinzioni elettrificate e cani da pastore: fra il 2015 e il 2016 abbiamo assegnato trenta pastori elettrici e organizzato la distribuzione di cani da pastore maremmani e abruzzesi per la difesa del bestiame. Prevenzione, formazione e informazione rappresentano i cardini per una concreta soluzione al problema.
Stefano Mai, assessore all'Agricoltura, Sviluppo dell'entroterra e delle zone rurali