Le pratiche locali tradizionali (PLT) di pascolamento possono essere definite come metodi di gestione del pascolo radicati nella storia e nella cultura di un territorio specifico che si sono adattati nel tempo alle caratteristiche ambientali locali.
Sono caratterizzate dalla presenza di vegetazione erbacea, ma non necessariamente predominante. Si tratta di superfici (spesso collinari o montane) caratterizzate dalla presenza di arbusti e cespugli (per esempio, ginestre), alberi sparsi (querce, castagni, etc...) o vegetazione legnosa edule che gli animali possono utilizzare.
Queste pratiche sono spesso legate a sistemi di gestione sostenibili e tradizionali del territorio, e sono riconosciute nella normativa agricola, ad esempio nel contesto della politica agricola comune (PAC).
Di seguito i provvedimenti regionali adottati per il loro riconoscimento.
