Popillia japonica

Nome comune

Scarabeo giapponese

Categorizzazione

Da quarantena di livello prioritario (Reg. UE 2019/2072, Reg. UE 2019/1702)

Descrizione dell’organismo nocivo

Popillia japonica è un coleottero scarabeide originario del Giappone. Gli adulti sono lunghi circa 8-11 mm e larghi circa 5-7 mm; la femmina è tipicamente più grande del maschio. La caratteristica distintiva di questo insetto è la presenza di 12 ciuffi di peli bianchi ai lati dell’addome, unitamente al colore bronzo ramato delle ali e verde metallizzato del capo e del torace. Le larve, color bianco crema, nella fase di massimo sviluppo sono lunghe circa 32 mm e hanno la caratteristica forma a “C” tipica degli scarabeidi.

Ciclo biologico

Nei nostri areali compie una generazione all’anno. Lo sfarfallamento degli adulti avviene tra giugno e settembre, con un picco di attività nel mese di luglio. Le femmine depongono in media 40-60 uova nel terreno, in zone prative con presenza di graminacee. Le larve svernano nel terreno e si impupano in tarda primavera.

Comportamento e danni alle piante

Gli adulti si nutrono in modo gregario della lamina delle foglie, risparmiandone solo le nervature. Con infestazioni elevate si possono riscontrare centinaia di individui su una singola pianta, che determinano la totale scheletrizzazione delle foglie. Possono inoltre danneggiare in modo significativo fiori (in particolare rose) e frutti (pesche, susine, piccoli frutti).
Le larve, che si nutrono delle radici di piante erbacee, in prevalenza graminacee, causano gravi danni ai tappeti erbosi, creando ingiallimenti, diradamenti e avvizzimenti.

Specie ospiti

Gli adulti attaccano più di 300 specie di piante coltivate e spontanee, tra le quali vite, alberi da frutto, essenze forestali, piante ortive e ornamentali. Le specie più attrattive in Italia sembrano essere:

  • tra le piante coltivate: vite, nocciolo, mirtillo, rovi, lamponi, ribes, ciliegio, prugno, kiwi, mais e soia
  • tra le piante ornamentali: vite canadese, glicine, rosa, tiglio, biancospino, betulla e ibisco
  • tra le piante spontanee: salice, ontano, carpino, gelso, ortica, convolvolo, romice e iperico

Misure da adottare

In caso di ritrovamento è necessario comunicare tempestivamente al Servizio fitosanitario la presenza, anche sospetta, dell’insetto. 

A tal fine è possibile inviare una email all’indirizzo popillia@regione.liguria.it  con:

  • posizione esatta del ritrovamento, possibilmente con coordinate GPS
  • foto nitida dell’insetto
  • numero di telefono del segnalatore

Data la pericolosità di Popillia japonica è necessario intervenire quanto prima per impedirne la diffusione con le seguenti modalità:

Lotta diretta contro gli adulti:

  • trattamenti insetticidi alle piante
  • cattura manuale con ausilio di un contenitore con acqua e sapone

Lotta diretta contro le larve:

  • trattamenti insetticidi appropriati del terreno in cui sono presenti larve dell’organismo nocivo
  • applicazione al terreno di nematodi entomopatogeni della specie Heterorhabditis bacteriophora o altre specie di cui sia stata dimostrata scientificamente l’efficacia
  • uso della fresatura meccanica per distruggere le larve nel terreno (autunno-primavera)

Presenza sul territorio

A luglio 2025 è stata confermata la presenza di Popillia japonica nei comuni di Celle Ligure, Albisola Marina e Albissola Superiore, in provincia di Savona. Sono attualmente in corso le indagini fitosanitarie per definire l’estensione dell’area delimitata, che sarà costituita da una zona infestata e una circostante zona cuscinetto con raggio di almeno 5 km, in conformità al Reg. (UE) 2023/1584.
È stata inoltre costituita nel 2024 una zona cuscinetto a seguito dei focolai rinvenuti in Piemonte nei pressi dei confini regionali (D.D. 11 novembre 2024, n. 853) ai sensi del Regolamento di Esecuzione UE 2023/1584.

Normativa di riferimento

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1702
Regolamento di Esecuzione UE 2023/1584
Decreto ministeriale del 3 aprile 2024

Approfondimenti

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