Nel caso di vicinanza ad un bosco occorre prestare particolare attenzione nel bruciare i residui vegetali (sfalci, potature) ma anche quando si usa il fuoco per manifestazioni folkloristiche come sagre o fuochi d'artificio.

Per bruciare i residui vegetali occorre un permesso/autorizzazione?

Il R.r. n. 1/1999 “Regolamento delle prescrizioni di massima e di polizia forestale” stabilisce disposizioni diverse a seconda della distanza dal bosco, descritte in modo particolareggiato nell'allegato scaricabile di seguito "Procedure":

a) a distanze superiori a m. 80 dal bosco, adottare le idonee misure di prevenzione adeguate alla natura e all’intensità del fuoco medesimo;
b) a distanze comprese tra m. 80 e m. 50 dal bosco, circoscrivere e isolare il fuoco naturalmente o con solchi di aratro, zappature per l’eliminazione della cotica erbosa o con altro mezzo efficace ad arrestare il fuoco; è vietato comunque accendere il fuoco quando spira vento e da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima del sorgere del sole;
c) a distanze inferiori a m. 50 dal bosco, è necessario dare comunicazione alla Regione di voler provvedere all’abbruciamento. Tale comunicazione deve essere inviata all’indirizzo di posta elettronica abbruciamenti@regione.liguria.it, con almeno 5 giorni di anticipo rispetto all’accensione del fuoco e deve contenere i dati anagrafici dell’interessato, l’indirizzo e un recapito telefonico per le comunicazioni del caso, nonché il giorno, l’ora, la località e l’esatta ubicazione in cui si intende effettuare l’abbruciamento. Qui di seguito è disponibile un modello di comunicazione. La comunicazione può comunque essere inviata anche per posta ordinaria o consegnata a mano. La Regione, eventualmente anche tramite altri soggetti istituzionali incaricati della vigilanza territoriale, può dettare prescrizioni o inibire l’abbruciamento, informando l’interessato prima dell’ora stabilita per l’accensione. Qualora non siano invece dati riscontri, l’interessato può procedere con l’operazione di abbruciamento, secondo le regole stabilite. Visto l’elevato rischio di incendio che caratterizza il territorio ligure, e in particolar modo il versante tirrenico, si raccomanda di limitare l’abbruciamento a distanza inferiore a 50 m. dai boschi ai soli casi di estrema necessità e di impossibilità di reperimento di aree alternative a distanze superiori;
d) all’interno del bosco, chiedere autorizzazione alla Regione. La richiesta deve essere presentata in bollo, e alla stessa deve essere allegata una ulteriore marca per l’autorizzazione (marche da € 16,00, al momento attuale). A tal fine l’istanza deve essere trasmessa per posta ordinaria o, in alternativa, via PEC, all’indirizzo protocollo@pec.regione.liguria.it e, in tal caso, la scansione della nota di richiesta deve includere anche il bollo e la consegna del provvedimento autorizzativo è comunque subordinato alla apposizione della prevista marca, che pertanto deve essere fornita per posta o nei modi meglio concordati direttamente con il settore regionale emanante. La richiesta di autorizzazione deve pervenire almeno 30 giorni prima dell’operazione prevista. Qui di seguito è disponibile un modello di domanda di autorizzazione;

Nei periodi in cui vige lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, invece, l’abbruciamento dei residui vegetali è sempre vietato.
Le disposizioni citate sono relative alla Tutela dei boschi dagli incendi, fermo restando che sono in vigore anche regolamenti comunali con specifiche direttive.

Per accedere  fuochi per manifestazioni folkloristiche serve un'autorizzazione?

Si, se i siti di sparo o comunque di accensione del fuoco sono posti a distanze inferiori a 100 metri dal bosco. Al di sopra di tale distanza la normativa sull’antincendio boschivo NON richiede una specifica autorizzazione, anche se si rimarca l’assoluta necessità di adottare tutte le possibili precauzioni per evitare comunque il rischio di incendi.

La possibilità di ottenere l'autorizzazione e le relative procedure cambiano a seconda che sia vigente o meno lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Per tutti i dettagli consultare le "Procedure" in allegato.

Dal 12 agosto 2017 è operativo il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) disciplinato dal regolamento n.115 del 31 maggio 2017 e istituito presso la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) con l’art. 52 della legge n. 234/2012.
Il Registro rappresenta un’importante azione di sistema , con lo scopo di dotare il Paese di uno strumento agile ed efficace per verificare che le agevolazioni pubbliche siano concesse nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa comunitaria . Questo vale in particolare per evitare il cumulo dei benefici e, nel caso degli aiuti de minimis, il superamento del massimale di aiuto concedibile imposto dall’Unione Europea.

Il Registro inoltre è un sistema in grado di rafforzare e razionalizzare le funzioni di pubblicità e trasparenza. E' progettato per consentire di effettuare i controlli amministrativi alle amministrazioni pubbliche titolari di misure di aiuto in favore delle imprese e dei soggetti, anche di natura privata, incaricati della gestione di tali aiuti. Tali controlli sono effettuati anche nella fase di concessione, attraverso il rilascio di una visura che riporta l’elenco dei benefici di cui il destinatario dell’aiuto abbia già goduto in precedenza in qualunque settore.

Il Registro è destinato a raccogliere le informazioni relative a tutte le tipologie di aiuto previste dalla normativa europea e nazionale, ad eccezione di quelle relative ai settori dell’agricoltura e della pesca per i quali opereranno i registri SIAN e SIPA (di pertinenza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), che saranno comunque interconnessi con il RNA al fine di agevolare le amministrazioni e gli utenti nelle operazioni loro richieste o consentite.

Il Registro Nazionale degli Aiuti, oltre alle informazioni riguardanti le misure di aiuto vigenti nel Paese e le concessioni effettuate dalle amministrazioni a favore delle imprese, conterrà anche l’ elenco dei soggetti tenuti alla restituzione di un aiuto , oggetto di decisione di recupero da parte della Commissione europea (lista Deggendorf).

In questa pagina sono pubblicati i testi integrali delle misure che determinano regimi di aiuti di stato concessi per i quali il Settore Politiche Agricole e della Pesca della Regione Liguria è l’Autorità responsabile della registrazione sul RNA.

Per i liberi professionisti ed i tecnici dei CAA è possibile fare richiesta di accesso al nuovo Sistema Informativo agricolo regionale per la gestione delle Misure strutturali del PSR 2014/2020 compilando il modello “SIAR Modulo adesione n.001 - CAA, liberi professionisti e Regione Liguria” e trasmettendolo per posta elettronica all’indirizzo  firmato ed accompagnato da copia di un documento d’identità fronte retro valido.

Ora è possibile anche per le imprese ed Enti fare richiesta di accesso al Sistema Informativo agricolo regionale, con le stesse modalità e compilando il modello specifico "SIAR Modulo adesione n.002 - Imprese ed Enti".

Modalità di accesso
L’accesso potrà avvenire tramite:
1) SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), è la modalità di accesso consigliata
2) SMART CARD (Carta d’Identità Elettronica (CIE)/ Carta Nazionale dei Servizi (CNS)/ Tessera Sanitaria-CNS) già in possesso del richiedente
3) PIN RAFFAELLO in assenza di Smart card richiedendo lo specifico “PIN RAFFAELLO” mediante la compilazione del “Modulo di richiesta pincohesion”. Il “Modulo di richiesta pincohesion” va sempre inviato a:  allegando anche copia del tesserino del codice fiscale/tessera sanitaria fronte retro.

Inoltre, sul sito del SIAR, è stata pubblicata la guida con la modalità di primo accesso al link: siarliguria.it

Le richieste di assistenza vanno formulate sul modulo SIAR LIGURIA- MODULO SEGNALAZIONE PROBLEMATICA (di seguito riportato) ed indirizzate a: helpdesk.siar@regione.liguria.it.

L'Help Desk del Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR) garantisce la soluzione delle problematiche relative a malfunzionamenti informatici per le quali perviene segnalazione non oltre le 48 ore precedenti la scadenza dei bandi.
Non è possibile garantire la soluzione delle problematiche che verranno segnalate oltre tale data. Si invita pertanto a prestare particolare attenzione alla tempestività delle segnalazioni.
L'Help Desk non fornisce informazioni sulle modalità di utilizzo del sistema informatico per le quali si sono svolte apposite sezioni formative. Eventuali necessità di formazione all’uso del sistema informatico devono essere segnalate con largo anticipo rispetto alla chiusura dei termini per la presentazione delle domande in modo da consentire l'organizzazione di specifiche sezioni formative in aula o in telelavoro.

Per qualunque informazione o chiarimento è possibile scrivere all’indirizzo mail: .
SIAR - Sistema informativo agricoltura regionale - Regione Liguria: ambiente di test.

Qui di seguito è possibile scaricare tutta la documentazione.

Il Progetto INFORMA PLUS, approvato dal programma ALCOTRA 2014-2020, prende le mosse dal precedente progetto InForma. Consci dell’esperienza acquisita nel precedente progetto, il partenariato di INFORMA PLUS approfondirà le tematiche relative alla formazione professionale, ai percorsi di formazione e creerà un Albo transfrontaliero delle imprese.
Per aumentare, inoltre, l’accettabilità sociale delle imprese e soprattutto il corretto modo di operare, in linea con le buone pratiche in merito alla sicurezza sul lavoro, il progetto intende realizzare una serie di eventi divulgati principalmente indirizzati alle imprese.

Il partenariato transfrontaliero Italia-Francia è composto da Regione Liguria (capofila), Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta e diversi partner francesi costituiti da enti di formazione e rappresentati delle imprese forestali. Il budget complessivo del progetto si attesta sui 2.000.000 di euro, quello destinato a Regione Liguria attorno ai 380.000 euro.

Nell'ambito del progetto, la Regione Liguria ha attivato un proprio Albo sperimentale delle imprese forestali, con adesione volontaria e gratuita, e l'istituzione di un Elenco degli operatori. Su questa base sarà possibile implementare la sezione ligure dell'Albo transfrontaliero delle imprese forestali, a breve disponibile on line. Per iscriversi è possibile utilizzare i modelli disponibili in Allegato.

Per maggiori informazioni sull’Albo o per una guida alla compilazione della domanda è possibile mandare una mail ad alboforestale.liguria@gmail.com o contattare il numero Tel. +39 340 9707585.

Sono in corso di realizzazione anche i corsi innovativi per le imprese realizzati dall'Università di Torino, di cui è possibile visionare un programma ed effettuare la preiscrizione. Sono corsi brevi, della durata di un solo giorno (per non gravare sul lavoro delle imprese) e riguardano tematiche che gli stessi operatori del settore hanno evidenziato, in una precedente fase di inchiesta.
In Liguria si tengono i seguenti:

  1. Il cantiere forestale: gestione e aspetti organizzativi (11 maggio 2019)
  2. Comprare e vendere il legno: la dimensione commerciale dell'impresa forestale (3 giugno 2019)

E' stato inoltre definito e organizzato il primo dei due cantieri forestali dimostrativi, fissato al 31 maggio 2019, presso la foresta del patrimonio regionale di Monte Ceppo, in Comune di Bajardo (IM), attualmente gestita da una Associazione Temporanea di Imprese (ATI). Il prossimo cantiere dimostrativo è previsto per l'autunno 2019.

Procede, in parallelo con le iniziative per le imprese, anche l'attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica rispetto alla figura dell'operatore forestale. In collaborazione con l'Università di Genova (facoltà di Scienze della Comunicazione) è stato indetto un "concorso di idee" tra gli studenti (chiamato proprio Idee forti), da cui sono scaturiti interessanti lavori di comunicazione, che potete visionare da questa pagina.

Per maggiori informazioni visita il nuvo sito del progetto INFORMA PLUS.

Consulta i quesiti ricorrenti relativi a misure e sottomisure sul blog dedicato al PSR Liguria.

L’art. 10 della Legge Regionale n.60/1993 stabilisce, a tutela del patrimonio olivicolo ligure, il divieto di abbattimento di alberi di olivo oltre il numero di 1 ogni biennio per ogni 2.000 mq. di superficie di oliveto posseduta e comunque divieto di abbattimento oltre a 5 piante complessive ogni biennio per azienda.

Può essere autorizzato l'abbattimento di alberi di olivo, a seguito di domanda specifica alla Regione Liguria, nei seguenti casi:
a) accertata morte fisiologica;
b) permanente improduttività o scarsa produttività dovuta a cause non rimovibili;
c) eccessiva fittezza di impianto;
d) esecuzione di indispensabili opere di miglioramento fondiario;
e) esecuzione di opere di pubblica utilità;
f) realizzazione di fabbricati in conformità alla vigente strumentazione urbanistico-edilizia di livello comunale e regionale.

Di seguito si può scaricare una relazione sulle modalità di presentazione delle domande (allegato A), il modello di domanda di abbattimento alberi di olivo (allegato B) e il modello di domanda per lo spostamento alberi di olivo (allegato C).

Consorzi di funghi

I Consorzi per la raccolta dei funghi, a termini dell’art. 3 della l.r. 17/2014, possono essere costituiti solo nei territori dei Comuni classificati montani.

Nella Regione Liguria sono presenti 29 consorzi di funghi attivi, di cui si riporta l’elenco dei nomi e dei Comuni competenti per territorio per singola provincia a piè di articolo.

Le aree dei Consorzi sono delimitate da tabelle e all’interno di tali aree è consentita la raccolta dei funghi, subordinata all’acquisto di un tesserino, rilasciato dal consorzio stesso, che può essere acquistato in loco presso dei pubblici esercizi autorizzati (bar, ristoranti, trattorie).

La gamma dei tesserini è molto vasta e differenziata : possono essere diversi per la durata del periodo di raccolta consentito (giornaliera, settimanale, mensile, abbonamento annuo), ma anche a seconda delle persone a cui vengono rilasciati (proprietari di terreni facenti parte del consorzio,  residenti nel comune in cui ricade il consorzio, portatori di handicap, minori di 14 anni) .

La raccolta dei funghi deve avvenire secondo modalità definite dalla l.r. 17/2014 che prevede :

  • che la quantità massima raccolta complessiva sia di 3 kg al giorno, mentre la raccolta giornaliera di l’amanita cesarea (ovolo) debba essere al massimo di 1 kg ;
  • che il periodo di raccolta giornaliero consentito si estenda  dall’alba al tramonto;
  • che per la raccolta possa essere usato anche un bastone purché non venga usato per danneggiare i funghi, mentre non possano essere assolutamente usati degli strumenti come rastrelli o uncini, che possono, danneggiare le radici delle piante e il micelio dei funghi presenti nell’humus del terreno;
  • che i funghi non possano essere trasportati in sacchetti di plastica o contenitori stagni (scatole plastica), ma debbano essere contenuti in contenitori aperti (tipo cestino di vimini o scatole cartone forate);
  • che non si debbano raccogliere o danneggiare funghi non commestibili o velenosi che sono comunque utili al mantenimento del sottobosco.

Oltre a queste regole il consorzio può imporne di ulteriori , come l’obbligo, almeno nelle giornate di caccia al cinghiale, di indossare dei giubbotti ad alta visibilità.

È importante ricordare che eventuali violazioni alla l.r. 17/2014 vengono punite ai sensi dell’art. 22 della stessa legge da un minimo di € 25 ad un massimo di € 300, a seconda del tipo e delle gravità della violazione.

Qualora il privato cittadino, che raccoglie i funghi per autoconsumo, non sia assolutamente certo della commestibilità di alcuni esemplari, può portarli presso il servizio di controllo micologico, offerto gratuitamente da tutte le ASL della Regione Liguria, nei mesi da settembre a novembre.

Per la presentare in modo corretto il raccolto al controllo micologico, si consiglia di :

  • separare le diverse specie funghi al momento della raccolta ;
  • portare al controllo micologico i funghi in giornata o al massimo il giorno dopo, all’interno di contenitori forati e rigidi ;
  • i funghi devono essere allo stato fresco, interi sani, in buono stato di conservazione, puliti da terriccio, foglie o altri corpi estranei.

I micologi rilasciano la certificazione della determinazione della specie e sono autorizzati a rifiutarla, qualora le condizioni sopra indicate non vengano rispettate.

Per accedere al controllo micologico, si consiglia di contattare preventivamente la ASL di competenza tramite i numeri di telefono di seguito riportati o di verificare l’orario e la sede del servizio sul sito della ASL.

RECAPITI TELEFONICI CONTROLLO MICOLOGICO

ASL 1 IMPERIESE     tel. 0184 536868

ASL 2 SAVONESE     tel.019 8405 911/912 ;  0182 546 256/258

ASL 3 GENOVESE     tel. 328 0474988  

ASL 4 CHIAVARESE tel. 0185 329012

ASL 5 SPEZZINA        tel. 0187 534529


Raccolta funghi nelle foreste di proprietà regionale 

Secondo le indicazioni della legge regionale in materia di foreste e di assetto idrogeologico (l.r. n. 4/1999, art. 18) le foreste di proprietà regionale (cosiddette foreste demaniali) possono essere gestite da diversi soggetti, sia pubblici che privati, a seguito di specifiche procedure per l’individuazione del soggetto gestore. In particolare, le foreste ricadenti nei territori degli Enti Parco regionali sono perlopiù attribuite in gestione agli stessi Enti, mentre per le altre foreste, tramite un apposito bando, sono stati individuati dei gestori privati (generalmente costituiti da Associazioni Temporanee di Imprese - ATI) che conducono le foreste in concessione. Solo in due casi la gestione delle foreste è ancora in capo alla Regione.

Per la raccolta dei funghi e per l’acquisizione degli eventuali permessi è quindi necessario mettersi in contatto con il gestore, che fornirà le indicazioni del caso.

Solo nel caso delle foreste gestite dalla Regione Liguria (Tiglieto e La Fame), per la raccolta dei funghi è possibile utilizzare la procedura semplificata definita con la DGR n. 1086/2014, con la quale la Giunta regionale ha previsto che per raccogliere in queste zone non occorre più dotarsi di tesserino (come quello che veniva precedentemente rilasciato del Corpo Forestale dello Stato), ma basta effettuare un versamento alla Regione tramite:

  • conto corrente postale 526160 intestato alla Tesoreria regionale;
  • bonifico intestato a Regione Liguria – Genova, codice IBAN IT41G0617501472000000198890

Il bollettino postale di versamento o il bonifico bancario devono compilarsi come segue:

  • le generalità della persona che effettua la raccolta, anche se minore di 18 anni;
  • la causale "Raccolta funghi nella Foresta di ……" (specificare il nome della foresta dove si intende svolgere la raccolta);
  • le date relative ai giorni in cui sarà effettuata la raccolta.

Si allega a piè di pagina un esempio di bollettino postale compilato.

Il raccoglitore dovrà poi conservare e portare con sé la ricevuta di versamento durante le operazioni di raccolta, insieme ad un documento di riconoscimento e dovrà esibire entrambi questi documenti in caso di controllo da parte delle autorità preposte.

Per quanto riguarda gli importi e i limiti di raccolta si confermano quelli degli ultimi anni.

Importi da pagare: 3 euro per ogni giorno e per persona nel caso di soggetti residenti nel comune o nei comuni in cui ricade amministrativamente la Foresta; 7 euro per ogni giorno e per persona per i soggetti non residenti nel comune o nei comuni in cui ricade amministrativamente la Foresta.

Limiti settimanali di raccolta: al fine di garantire il riposo vegetativo della foresta, si conferma il limite temporale per i non residenti di 5 giorni di raccolta alla settimana.

ATTENZIONE: nella DGR n. 1086/2014 sono elencate altre foreste, che tuttavia sono ora gestite da soggetti privatisi ribadisce che le disposizioni previste nella DGR si applicano solo per le foreste Tiglieto e La FamePer le altre foreste è ora necessario riferirsi alle indicazioni dei gestori e l’eventuale pagamento effettuato a favore della Regione Liguria, che appunto non è dovuto, non ha alcun valore come permesso di raccolta.

Per quanto riguarda i limiti di quantità, i periodi e le tecniche di raccolta, nonché le modalità di trasporto, valgono le disposizioni contenute nella legge regionale n.17/2014.

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