Proteggere le acque superficiali e sotterranee dall'inquinamento da nitrati di origine agricola.
Con la DGR n.599/2006 la Giunta regionale ha concluso la procedura di recepimento della direttiva comunitaria 91/676/CEE, più comunemente nota come Direttiva nitrati e ha adottato un piano d'azione per la tutela e il risanamento delle acque dall'inquinamento causato da nitrati di origine agricola.
In Liguria la zona definita vulnerabile è stata individuata:
a) con DGR n.1256 del 5/11/2004: circa 1.300 ettari in provincia di Savona nella Piana d'Albenga, nei Comuni di Albenga, Ceriale e Cisano sul Neva rispettivamente per il 77,13%, il 22,81% e lo 0,06% della superficie dei singoli comuni
b) con DGR n.1047 del 15/11/2016: circa 117 ettari in provincia di Imperia - nel Comune di Taggia pari al 4% della superficie comunale
La Direttiva, prevede che per le zone designate “vulnerabili” vengano predisposti appositi Programmi di Azione al fine di:
- ridurre l'inquinamento delle acque causato direttamente o indirettamente dai nitrati di origine agricola
- prevenire qualsiasi ulteriore inquinamento di questo tipo.
Il Piano d'azione predisposto dalla Regione contiene:
- per le aziende zootecnichegestione della fertilizzazionepratiche agronomichecirca:
- le limitazioni e i divieti in merito all'utilizzazione di letame e liquami
- i dettagli tecnici relativi a capacità di stoccaggio, accumulo e trattamento delle deiezioni
- le modalità di utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici con particolare riferimento al Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA) e relative procedure di comunicazione
- per le aziende non zootecniche norme relative alla gestione della fertilizzazione e di altre pratiche agronomiche attraverso cinque schede riferite alle linee guida per le principali colture in atto nella zona dove sono specificate:
- le buone pratiche agricole suggerite in merito alla gestione del suolo e substrato di coltivazione, regimazione delle acque superficiali, irrigazione e fertilizzazione
- gli adeguamenti strutturali raccomandati, come l'acquisto di macchine invasatrici con dosatore di concimi granulari a lento effetto, la sostituzione di impianti di irrigazione a pioggia con impianti di micro-irrigazione localizzata
- le limitazioni e i divieti, che in particolare riguardano le dosi annue di azoto da somministrare e la fertirrigazione per aspersione, in termini di numero di interventi annui consentiti e il periodo durante il quale sono vietati
- per tutte le aziende norme relative all’impiego del digestato agrozootecnico e agroindustriale
- i possibili controlli che potranno essere effettuati, con particolare attenzione al rispetto dei massimali di azoto e delle date di distribuzione dei prodotti fertilizzanti.
Apposite azioni di sostegno per le aziende presenti nella zona interessata dal piano d'azione, che devono provvedere ad adeguamenti strutturali o sostenere maggiori costi di produzione, saranno attivate nell'ambito del Programma regionale di Sviluppo rurale 2014-2020.
La direttiva nitrati è uno dei Criteri di Gestione Obbligatori previsti dalla condizionalità: è quindi obbligatorio nella zona definita vulnerabile, anche per quanto riguarda la condizionalità, seguire le disposizioni previste.