psr2014-2020

psr2014-2020 (63)

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 5

Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) rendere più efficiente l'uso dell'acqua nell'agricoltura;
b) rendere più efficiente l'uso dell'energia nell'agricoltura e nell'industria alimentare;
c) favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia;
d) ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca prodotte dall'agricoltura;
e) promuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 4

Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell'agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell'assetto paesaggistico dell'Europa;
b) migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi;
c) prevenzione dell'erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 3

Promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali;
b) sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite  sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 1

Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) stimolare l'innovazione, la cooperazione e lo sviluppo della base di conoscenze nelle zone rurali;
b) rinsaldare i nessi tra agricoltura, produzione alimentare e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall'altro, anche al fine di migliorare la gestione e le prestazioni ambientali;
c) incoraggiare l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale.

La comunicazione assume una portata strutturale soprattutto per le amministrazioni pubbliche che sono impegnate a costruire un nuovo rapporto con le comunità amministrate e i cittadini.
Scopo delle azioni di comunicazione è quello di portare l'informazione il più vicino possibile al fruitore, attivando i meccanismi idonei per raggiungerlo, gravandolo al minimo della ricerca delle informazioni.

Il prezzario regionale di riferimento per opere di miglioramento fondiario e interventi in ambito forestale è lo strumento per quantificare nei casi ordinari il costo degli interventi, a garanzia di una procedura di definizione dei contributi univoca e trasparente.

Si tratta di un elenco di voci e relativi costi comprensivi dell’incidenza in percentuale della mano d'opera, aggiornato con deliberazione di Giunta regionale n. 854 del 14 ottobre 2019.

Rispetto alla precedente edizione (DGR 1075/2015), si è provveduto a:

  • aggiungere una voce relativa al sovrapprezzo da applicare nel caso di recinzioni elettrificate a protezione dalla fauna selvatica;
  • aggiornare i valori unitari applicando il coefficiente correttivo relativo alla rivalutazione monetaria dell’indice dei prezzi al consumo per il periodo agosto 2015 – maggio 2019;
  • eliminare alcuni refusi testuali.

Per le opere non contemplate dal documento tecnico qui di seguito scaricabile, occorre far riferimento al vigente prezzario regionale per le opere edili edito da Unioncamere.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, che contribuiscono alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sono perseguiti tramite sei priorità dell'Unione in materia di sviluppo rurale.

Priorità 2

Potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l'ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l'orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività;
b) favorire l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale.

Il convegno regionale "Lo sviluppo rurale tra mare e montagna" si è tenuto il 13 giugno 2013 nel Complesso monumentale di Santa Caterina di Finalborgo, Finale Ligure (Savona). Proseguendo il percorso avviato con la Conferenza regionale dell'agricoltura a settembre 2012 e traendo spunto dalla recente presentazione del rapporto annuale di esecuzione e dai dati relativi all'avanzamento fisico e finanziario del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (PSR), l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Barbagallo e l'Autorità di Gestione hanno inteso stimolare la discussione su quanto è stato sin qui fatto per il comparto produttivo ligure, per il territorio, l'ambiente e la popolazione residente nella aree rurali. Le risultanze del convegno costituiranno un prezioso contributo alla redazione del nuovo PSR per il periodo 2014-2020.

I gruppi di discussione

  • Innovazione, competitività e organizzazione filiera floricola: con il nuovo PSR si potranno infatti finanziare solo progetti legati all'innovazione in agricoltura, mentre per gli altri temi si dovrà ricorrere ad altre risorse finanziarie. Il PSR può sostenere l'innovazione tramite la costituzione e la gestione di gruppi operativi che fanno capo al PEI (partenariato europeo per l'innovazione), il finanziamento per investimenti innovativi (cui spetta un 20% aggiuntivo)
  • Ecosistemi, cambiamenti climatici, uso efficiente delle risorse: occorre agire in modo coerente e integrato con un'ampia gamma di strategie per assicurare l'integrità ambientale, il mantenimento del riscaldamento medio globale al di sotto dei 2 C° e la gestione dell'adattamento degli ecosistemi e della società ai cambiamenti climatici. L'adeguata valorizzazione delle misure agro-climatico-ambientali nella futura programmazione ricoprirà un ruolo fondamentale per il conseguimento degli obiettivi di Europa 2020
  • Organizzazione filiere agroalimentari, sviluppo delle zone rurali: lo sviluppo delle filiere locali può costituire nel periodo 2014-2020, un forte traino per la crescita e la valorizzazione delle zone rurali sia direttamente che attraverso la creazione dell'indotto produttivo e occupazionale
  • Inclusione sociale: dare un'opportunità di occupazione nel settore agricolo a persone o gruppi di persone con difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, con tutto ciò che ne consegue (formazione, consulenza, sostegno agli investimenti) e offrire servizi ai cittadini residenti nelle zone rurali tramite interventi pubblici diretti o attraverso azioni volte alla diversificazione delle attività agricole, possono rappresentare due degli obiettivi ipotizzabili per il PSR 2014-2020. La sessione dedicata ha visto la partecipazione di un gruppo di 20 persone, di diversa estrazione professionale, che ha discusso su quelli che sono stati individuati come sub-temi importanti. I Format istant report in allegato rappresentano la sintesi di ogni specifica tematica. A conclusione si è proceduto alla predisposizione di un classico diagramma SWOT: forze (strengths), debolezze (weaknesses), opportunità (opportunities) e minacce (threats).
  • Semplificazione e governance: lo sforzo di semplificazione e armonizzazione delle regole implica l'adozione di disposizioni comuni a tutti i fondi UE per armonizzare le regole di finanziamento, gestione e controllo da un lato e un significativo passo avanti da parte della PA nella direzione della semplificazione dei propri procedimenti amministrativi che dovranno essere in linea con le recenti disposizioni nazionali.

Dal 29 al 31 gennaio 2013, nello spazio aperto della Regione Liguria in piazza De Ferrari, una riflessione su quanto realizzato nel periodo 2007-2013 e prime informazioni sulle potenzialità del futuro PSR.

Il seminario si è articolato in tre giorni, il primo dei quali dedicato al PSR nel suo complesso, mentre nei due successivi, si sono trattati argomenti più specifici con approfondimenti su foreste, sviluppo economico delle zone rurali, innovazione, inclusione sociale e approccio Leader.

Le registrazioni video degli incontri sono disponibili nella playlist Agricoltura del canale regionale di Youtube.

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