Convegni sulla vespa velutina

Convegni sulla vespa velutina

Dopo i recenti avvistamenti anche in Liguria, istituzioni e apicoltori fanno il punto sulle conoscenze dell'imenottero che riesce a minare seriamente l'esistenza delle comunità apiarie. La vespa velutina o calabrone asiatico proviene dal Sud-Est asiatico, è simile a un calabrone, ma è un predatore molto più aggressivo: le nostre api non sono ancora in grado di fronteggiarla. È in grado di catturare le api in volo, ma le caccia anche dentro le arnie, può pungere l’uomo, anche se non è più pericolosa di altri insetti nostrani.

La vespa velutina a prima vista è molto simile al calabrone europeo. Presenta un addome più scuro con solo un “anello” giallo e un piccolo triangolino giallo. Le zampe sono visibilmente gialle ed è leggermente più piccola del calabrone europeo, lunga tra 17 e 32 mm. Le api da miele vengono predate in volo quando tentano di entrare nell'alveare dove le attende la vespa velutina che vola in “hovering” come un elicottero e le aspetta dando la schiena alla porticina dell’alveare.

I nidi raggiungono dimensioni impressionanti anche superiori al metro di diametro. Sono costruzioni di forma circolare formati da una sorta di “cartone” creato dalle vespe masticando ed impastando fibre vegetali e contengono migliaia di individui. Questa vespa adatta i nidi nel sottobosco e così si rende difficile da individuare. Il primo nido di vespa velutina è stato individuato nel luglio scorso da un apicoltore di Vallecrosia, Stefano Franceschelli. Scoperta certificata dall'Università di Torino.

La vespa velutina è approdata in Francia nel 2004 presumibilmente attraverso l’importazione di un carico di vasellame dalla Cina. Dopo aver “colonizzato” buona parte della Francia quest'anno è arrivata in Liguria attraverso il passaggio più comodo, la costa. Un primo individuo maschio isolato era stato trovato nei mesi scorsi a Loano. Il calabrone asiatico è già presente nell'imperiese in modo stabile e sono già state effettuate numerose catture a Latte, Dolceacqua, Ospedaletti, Airole.

  • Il primo convegno si svolge a Sanremo, presso il Teatro del Casinò, sabato 30 novembre dalle ore 9.00. Per informazioni contattare Apiliguria: tel. 338 934 88 33 - 347 723 13 69
  • Il secondo convegno si svolge a Albisola Superiore, presso l'auditorium comunale, sabato 14 dicembre dalle ore 14.30 alle ore 18.30.

«Da tempo abbiamo attivato con le associazioni un sistema per essere informati in maniera tempestiva sull'azione e sulla presenza di questo particolare tipo di vespa, che è in vistosa crescita nella Francia meridionale – ha spiegato Giovanni Barbagallo, assessore all'Agricoltura - Per questo c’è un forte allarmismo. Noi stiamo lavorando per fornire informazione e per questo è stata attivata una campagna informativa. Inoltre, aderiamo ad un progetto per monitorare l’entrata sul nostro territorio di questo insetto».

Nella nostra regione gli apicoltori sono circa oltre millequattrocento con una dotazione di oltre 25 mila alveari e proprio in considerazione di questi numeri, la giunta nelle scorse settimane ha ottenuto dalla Commissione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole risorse “ad hoc” per 114 mila euro.

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