Tempo di vendemmia

vendemmia

La vendemmia in Liguria si potrà svolgere dal 4 agosto al 15 novembre 2016. Lo stabilisce un provvedimento approvato il 3 agosto scorso dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Agricoltura Stefano Mai.
Come ogni anno nella delibera viene fissato il divieto di detenzione  delle vinacce dopo la data di chiusura della vendemmia. Entro la mezzanotte del 15 dicembre le vinacce detenute presso le cantine e gli stabilimenti vinicoli dovranno essere inviate alla distillazione obbligatoria o all'utilizzazione alternativa (spargimento nei campi).

Le fermentazioni e rifermentazioni dei prodotti vinicoli sono consentite fino al 30 dicembre. Al di fuori di questo periodo è vietata qualsiasi fermentazione o rifermentazione, fatta eccezione per quelle effettuate in bottiglia o in autoclave per la preparazione di vini spumanti, dei vini frizzanti e dei mosti parzialmente fermentati frizzanti, nonché per quelle che si verificano spontaneamente nei vini imbottigliati.
E' consentita la prosecuzione della fermentazione oltre il termine del 30 dicembre esclusivamente per i vini passiti, in primis per il Cinque Terre Sciacchetrà.

Secondo i dati Istat, nel 2014 in Liguria il valore della produzione vinicola (relativa al 2013) è stato di circa 4 milioni di euro. Ma il trend è decisamente in aumento. In Liguria si sono prodotti 63mila ettolitri di vino, pari a 4 milioni e mezzo di bottiglie, con un aumento del 37% rispetto all’anno precedente e in controtendenza con l’andamento italiano che ha fatto registrare un - 12% e con quello del Nord Italia (– 6%). La produzione sale del 50% a Imperia con 18mila ettolitri e del 77% alla Spezia con 33mila ettolitri. La produzione di vini bianchi si attesta a 44mila ettolitri e risale del 34% e rappresenta il 70% della produzione regionale. I vini Doc sono 45mila ettolitri, quindi la maggioranza della produzione e crescono del 35%, attestandosi al 20% sopra la media storica. I vini Igt (Indicazione geografica tipica) crescono del 42% a 9mila ettolitri.

Il "sistema qualità" della vitivinicoltura ligure si esprime in otto Doc: Ormeasco di Pornassio, Rossese di Dolceacqua, Riviera Ligure di Ponente, Val Polcevera, Golfo del Tigullio - Portofino, Colline di Levanto, Cinque Terre, Colli di Luni e in quattro Indicazioni Geografiche Tipiche (Liguria di Levante, Colline del Genovesato, Colline Savonesi, Terrazze dell'Imperiese).

Tra le uve a bacca bianca il vitigno più diffuso in tutte le quattro province liguri è il Vermentino, seguito dal Pigato e Lumassina per la provincia di Savona, il Bosco e l'Albarola per La Spezia, la Bianchetta e il Moscato per Genova. Tra le uve a bacca nera il Rossese di Dolceacqua, l'Ormeasco, la Granaccia e il Ciliegiolo sono tra i vitigni più rappresentativi. Tra i vini passiti da segnalare il celebre Schiacchetrà delle Cinque Terre.

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