moduli e regolamenti

moduli e regolamenti (64)

Ad ogni territorio la sua coltivazione: questa è la filosofia per una viticoltura di qualità.
Le varietà di viti sono classificate in base a caratteristiche specifiche, come l'attitudine alla produzione di uve da vino e l'ambito territoriale di coltivazione, e vengono autorizzate dalla Regione Liguria. La classificazione è stata definita con D.G.R. n.685/2003 del 20 giugno e modificata con D.D. n. 755/2004 del 24 aprile (integrazione delle varietà Scimiscià B., Rossese Bianco B. e Barsaglina N.) e  D.D. n. 1533/2004 del 27 luglio (integrazione della varietà Albarossa N.)
Soltanto le varietà di vite per uva da vino menzionate nella classificazione come varietà idonee alla coltivazione e riportate nelle delibere regionali possono essere impiantate, reimpiantate o innestate per la produzione di uva da vino a denominazione di origine protetta.

La Regione Liguria, ma anche aziende vitivinicole singole o associate, enti di assistenza tecnica, consorzi di tutela, enti pubblici o istituzioni scientifiche operanti nel settore della vitivinicoltura, possono promuovere l'inserimento di una nuova varietà di vite. L'inserimento di una varietà di uva da vino avviene comunque dopo prove attitudinali alla coltura per almeno tre vendemmie e ultimamente all'elenco regionale si sono aggiunte antiche varietà locali come lo scimiscià, la barsaglina, il rossese bianco e l'albarossa.

Il PSR 2014-2020 prevede con la misura 6.4 Incentivi per l’attività agrituristica con l’obiettivo attraverso attività turistiche di :

  • Incrementare il reddito aziendale
  • Contribuire alla sostenibilità economica delle imprese agricole
  • Creare o stabilizzare posti di lavoro all’interno delle aziende agricole

Beneficiari sono tutti gli agricoltori in attività ai sensi dell’art.9 del regolamento (UE) n.1307/2013 e delle norme nazionali di recepimento.

Condizioni di ammissibilità:  le imprese agricole devono essere già esistenti al momento della presentazione della domanda di aiuto L’attività agricola deve essere prevalente rispetto all’attività agrituristica Gli investimenti destinati al miglioramento dell’ospitalità aziendale sono ammissibili solo se migliorano l’offerta turistica secondo la classificazione vigente.

Allo stato attuale la delibera di approvazione per il bando per la misura 6.4 non è stato ancora approvata. Consulta la sezione del PSR 2014-2020.

Essere titolari di un'azienda agricola avviata è un requisito per chi voglia aprire un agriturismo, insieme alla disponibilità di immobili idonei all'esercizio.
L'attività agrituristica è definita dall'art.2 della legge regionale sull'agriturismo L.R. n.37/200 e dalla dgr n.59/2020 ed è sostenuta e promossa dalla Regione Liguria per tutelare, qualificare e valorizzare le specifiche risorse dell'agricoltura.

Per iniziare l'attività agrituristica bisogna presentare SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) al SUAP (Sportello unico per le attività produttive) competente per territorio. La SCIA, scaricabile negli approfondimenti a fondo pagina, deve essere corredata dalla tabella di calcolo dell'attività agrituristica opportunamente compilata.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alle sedi provinciali del Settore ispettorato agrario regionale:

SEDE RESPONSABILE INDIRIZZO TELEFONO
La Spezia Maurizio Munari via XXIV Maggio 3 0187 770 441
Genova Antonio Federici viale Brigate Partigiane 2 010 548 4069
Savona Barbara Palmieri corso Italia 1 019 805 823
Imperia Alberto Brizio viale Matteotti 50 0183 297 999

Per approfondire:

La Giunta Regionale ha approvato le linee guida per la riconversione delle aziende che abbandonano totalmente e definitivamente la produzione di latte bovino, cedendo le proprie quote allo Stato.

Programma di abbandono totale e definitivo della produzione di latte vaccino:
la legge 119/2003 prevede (art.10, comma 20) l'attuazione di un programma di abbandono totale e definitivo della produzione di latte. I criteri attuativi del programma sono stati stabiliti con Decreto Ministeriale 26/02/2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.72 del 26/03/2004. Per aderire al programma di abbandono si deve presentare apposita istanza alla Regione tramite gli uffici territoriali entro il 24 luglio 2004, utilizzando il modulo allegato.

Aiuti alla riconversione delle aziende che hanno abbandonato la produzione di latte vaccino:
la legge definisce inoltre (art.10, comma 21) un apposito regime di aiuti per favorire la riconversione delle aziende zootecniche oggetto di piani di abbandono. I criteri attuativi del regime di aiuti alla riconversione sono stati stabiliti con Decreto Ministeriale 26/02/2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.73 del 27/03/2004.

La Giunta Regionale ha approvato le "procedure di attuazione regionale del regime di aiuti all'abbandono e alla riconversione delle aziende zootecniche da latte", in applicazione del citato D.M. e nel rispetto del Piano di Sviluppo Rurale 2002-2006.

Le fattorie didattiche vengono individuate e selezionate tra le aziende agricole e agrituristiche della Liguria sulla base dei parametri previsti nella Carta degli impegni e della qualità (approvata con DGR n.135/2006 del 17 febbraio) che contiene i requisiti e gli obblighi che le aziende devono assumersi per essere inserite nell'albo regionale delle fattorie didattiche.

L'azienda deve possedere dotazioni strutturali e condizioni di sicurezza idonee ad accogliere le scolaresche. Deve esibire il logo approvato dalla Regione e aderire a circuiti didattici specifici e fornire adeguato materiale educativo e informativo.

L'accoglienza, la visita e le attività didattiche vengono condotte dal personale dell'azienda in possesso dell'attestato di frequenza dei corsi di formazione approvati dalla Regione. Con DGR n.411/2014 sono state approvate le “Linee guida per la formazione degli operatori delle fattorie didattiche della Liguria”.
Con la DGR n.135/2006 sono state approvate le procedure per istituire l'elenco regionale delle fattorie didattiche e una nuova e definitiva Carta degli impegni e della qualità.

Le aziende interessate possono controllare e adeguare i propri requisiti in base alla Carta ed iscriversi all'Elenco ufficiale presentando domanda presso gli uffici regionali dell'agricoltura di competenza territoriale.

  • Per le aziende agricole i requisiti e le procedure d'iscrizione sono stati stabiliti dal D.D. 1096/2006 "Attuazione DGR n.135/2006: disposizioni relative alle procedure per la presentazione delle istanze volte all'iscrizione delle aziende agricole all'Elenco Regionale delle Fattorie Didattiche della Liguria" scaricabile in formato .pdf insieme a tutta la modulistica utile.
  • Per le aziende agrituristiche i requisiti e le procedure d'iscrizione sono stati stabiliti dalla LR n.37/2007 e dalla dgr n.1443/2012 art.11.

L'acquirente effettua ogni mese almeno due prelievi sul latte consegnato da ciascun produttore, per il calcolo del tenore di grassi.

Per le aziende di montagna e per le aziende con un quantitativo di riferimento individuale (QRI) inferiore a Kg. 60.000, l'acquirente può fare un solo prelievo al mese sul latte consegnato da ciascun produttore.

Le analisi devono essere effettuate nei laboratori indicati dalla Regione o che operano secondo criteri standard definiti.

L'acquirente ha l'obbligo di conservare le analisi unitamente a tutta la documentazione contabile.

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