Leccio (Quercus ilex Linneo) - 01-E463

Leccio: foto di S.Stefanelli (C.F.S. Sp) Il leccio è una quercia sempreverde, alta sino a 25 metri, caratterizzata da tronco tozzo e breve. La corteccia è grigio scura a scaglie piccole. Le foglie, alterne, hanno forma ovale e breve picciolo, sono portate da rametti pubescenti e coriacee ciò che comporta una discreta resistenza all'aridità (sclerofillia). I fiori maschili sono disposti su amenti penduli, mentre i femminili sono in piccole spighe erette racchiuse in un involucro di squame (cupola), che racchiudono a maturità i frutti (ghiande), acheni allungati ed appuntiti.
Si tratta di una specie tipica del climax del piano basale dell'areale mediterraneo, pur spingendosi, in prossimità del confine meridionale (Nord Africa) anche a quote discrete (1400 m). Si trova tuttavia anche in forma cespugliosa in associazione con altre specie sclerofille sempreverdi come il mirto, il corbezzolo, le filliree ecc..
Si tratta di una essenza che nelle fasi giovanili si sviluppa in condizioni di scarsa luminosità (sciafilia), diventando progressivamente eliofila in età adulta. E' una pianta longeva a lento accrescimento che si stima possa raggiungere anche i 1000 anni di età.
Ha un legno duro e massiccio, che però risente dell'aggressione di insetti xilofagi, che scavano gallerie che possono determinare lo schianto improvviso di rami. Utilizzato per realizzare utensili, intarsi, ruote, è un ottimo combustibile anche come carbone.
  • Tipologia: Albero singolo
  • Sinonimo nome comune: Elce
  • Comune: La Spezia
  • Provincia: LA SPEZIA
  • Località: La Gira
  • Età presunta: 300 anni
  • Altezza: 16 metri
  • Diametro del fusto: 400 cm.
  • Numero piante: 1
  • Annotazioni: Pianta secolare dall'ampia e maestosa chioma che si estende per circa 25 m con le sue fronde largamente espanse. Questo imponente esemplare policormico, oggi isolato, è testimone dei boschi che in passato improntavano la fisionomia del paesaggio vegetale delle regioni mediterranee.
    Il leccio, consacrato a Pan, la divinità pastorale greca della regione dell'Arcadia, era sacro anche per gli etruschi che lo consideravano albero divinatorio, con i suoi rami agitati verso l'alto chiamavano la pioggia a far germogliare le sementi.
  • Come arrivare: Dalla Spezia centro si percorre la statale 1 Aurelia, in direzione Genova, salendo verso il passo della Foce, dopo circa 2 Km si raggiunge la località La Gira. La pianta è radicata in corrispondenza di un tornante, sul lato destro della strada.
  • Latitudine: 44°07'18,55''
  • Longitudine: 9°47'34,11''
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