Ippocastano (Aesculus hippocastanum Linneo) - 04-L430

Ippocastano: foto di G.F.Micillo (C.F.S. Im) Albero dalla chioma tondeggiante alto sino a 20 metri, con fusto dritto. La corteccia si desquama, formando grosse scaglie grigio-rossiccie.
Le foglie sono caratteristiche formate da sette lobi lanceolati di diversa dimensione, disposti a raggiera all'apice del picciolo. I fiori, unisessuati sono riuniti in pannocchie piramidali. Il frutto è costituito da una capsula subglobosa e spinosa, dapprima verde chiaro poi bruna, che contiene 2-4 semi che ricordano le castagne.
Si tratta dì una specie originaria dell'Europa sud-orientale, dai Balcani al Caucaso, coltivato ora come pianta ornamentale dall'Europa centrale all'Asia occidentale. Il castagno d'India fu già introdotto in Italia dai romani, ma fu poi dimenticato e reintrodotto a Vienna nel XVI secolo. Aesculus era il nome latino di una specie di quercia con frutti eduli, ma fu applicato da Linneo a questo genere; hippocastanum era invece il nome latino di questa specie, o in riferimento alle cicatrici a forma di ferro di cavallo che le foglie lasciano sul fusto dopo la caduta o forse allusivo all'uso, nei paesi di origine, di somministrare il frutto ai cavalli bolsi.
Ha un legno molto tenero, di scarso valore. Malgrado il suo impiego come specie ornamentale, è piuttosto sensibile all'inquinamento atmosferico cittadino.
  • Tipologia: Albero singolo
  • Sinonimo nome comune: Castagno d'India
  • Comune: Triora
  • Provincia: IMPERIA
  • Località: S.Bernardino
  • Indirizzo: Chiesa di San Bernardino
  • Età presunta: 175 anni
  • Altezza: 20 metri
  • Diametro del fusto: 310 cm.
  • Numero piante: 1
  • Annotazioni: Ippocastano seminato nel 1843 nelle adiacenze della chiesa romanica di S.Bernardino. Ha raggiunto dimensioni e bellezza tali da essere divenuto parte integrante del paesaggio. Soggetto prediletto dai turisti per le fotografie. Molto suggestive sono quelle che lo rappresentano, a fianco della chiesa, durante il periodo invernale. Quando è ricoperto dalla neve, infatti, sembra far parte di uno sfondo ideale per un racconto di fiabe.
  • Come arrivare: Risalendo la valle Argentina lungo la strada provinciale n.52 si raggiunge l'abitato di Triora e, dopo una curva, sul lato sinistro inizia uno stradello lastricato in pietra che conduce alla chiesetta di San Bernardino.
  • Latitudine: 43°59'30,41''
  • Longitudine: 7°45'50,46''
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