Contributi per l'apicoltura - anno apistico 2026/2027
In attuazione del Regolamento (Ue) n.2021/2115, la Regione Liguria ha approvato il bando per l'anno apistico 2026/2027, mettendo a disposizione 209.648,48 euro di contributi destinati agli apicoltori liguri e alle loro forme associate. L'iniziativa punta a rafforzare la competitività delle aziende apistiche del territorio attraverso corsi di formazione, seminari e incontri di assistenza tecnica. Contestualmente, i fondi serviranno a incrementare il patrimonio apistico regionale, ammodernare le attrezzature, favorire il ricambio generazionale e contrastare in modo efficace le minacce sanitarie, dei predatori e climatiche che colpiscono gli alveari.
Struttura dei contributi e interventi finanziati
La dotazione finanziaria complessiva è suddivisa su tre linee d'azione strategiche:
- servizi di formazione e assistenza tecnica (intervento A - 35.640,24 euro): offre un contributo fino al 100% per l'organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento, seminari e incontri di consulenza e confronto tecnico
- investimenti in apiario (intervento B - 165.622,29 euro): prevede un sostegno compreso tra il 60% (per gli apicoltori singoli) e il 75% (per le forme associate) per l'acquisto di arnie, presidi sanitari, strumenti di prevenzione contro le avversità climatiche, sciami e api regine, attrezzature da campo e da laboratorio
- promozione e sensibilizzazione dei consumatori (intervento F - 8.385,95 euro): garantisce un contributo al 100% per iniziative informative e promozionali finalizzate a valorizzare la qualità del miele ligure
Termini e modalità di presentazione delle domande
Le domande di aiuto devono essere compilate e inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Sian (sistema informativo agricolo nazionale) con le seguenti scadenze:
- 16 novembre 2026 per le domande relative agli interventi A (formazione) e F (fromozione), riservate alle forme associate
- 14 dicembre 2026 per le domande relative all'intervento B (Investimenti ed attrezzature), aperto sia alle associazioni sia agli apicoltori singoli
Criteri di priorità per gli apicoltori
Verrà data priorità ai giovani apicoltori (di età compresa tra 18 e 41 anni), a chi avvia una nuova attività e a chi conduce l'apicoltura in forma professionale con un buon patrimonio apistico. Saranno agevolati i possessori di partita Iva e i nuovi apicoltori entrati nel settore nel corso del 2026, oltre a chi presenta domanda per la prima volta o ha già partecipato ai corsi di formazione previsti nelle passate edizioni.
- approvazione dei criteri generali per interventi a favore del settore apistico
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- modello iva e moduli 1, 2, 3

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