Mal dell'esca

Provocata da funghi basidiomiceti l'eziologia è comunque ancora incerta. Può avere due tipi di decorso: un disseccamento lento e progressivo dei tralci, che può durare diversi anni, oppure la forma "apoplettica" che porta a morte improvvisa della pianta.

Il sintomo è tipico e caratteristico: compare nella sua massima evidenza in piena estate con aree giallastre internervali o marginali e quindi necrosi rossastre con il tessuto che tende a lacerarsi, in fase di disseccamento. I grappoli maturano irregolarmente e disseccano rimanendo attaccati alla pianta. I tessuti legnosi ammalati sia del tronco che dei vecchi tralci presentano ampie aree imbrunite per effetto dell'ossidasi secreta dal fungo, che va a distruggere il tannino del legno. Si possono creare esternamente ampie fenditure longitudinali; da ciò il nome di "mal dello spacco".

Informazioni aggiuntive

  • Nome scientifico:

     Stereum hirsutum e Phellinus ignarius

  • Specie aggredite: vite
  • Come si combatte:

    Trattamenti effettuati con prodotti antiperonosporici contenenti Fosetyl-Al (Melody Trio, R6 Erresei Triplo, R6 Erresei Bordeaux) contribuiscono ad un efficace contenimento dello sviluppo della malattia. Altri consigli utili sono:

    • una conduzione corretta del vigneto (evitare ristagni d'acqua e effettuare potature equilibrate);
    • delle buone pratiche agronomiche (segnare le piante colpite, potarle separatamente, asportare i materiali della potatura, estirpare e rimuovere le piante apoplettiche o fortemente compromesse);
    • il rafforzamento della pianta (con concimazioni appropriate e trattamenti con Fosetyl-Al).
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